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Tutti gli articoli con tag installazioni

Parallel World: i micromondi paralleli di Ji Lee

pubblicato da intweetion

ParallelWorldJiLee

In una ipotetica, paranoica e alienante versione de “Il cielo in una stanza”, il classico di Gino Paoli, Ji Lee saprebbe dire la sua. Dopo averci spiegato come perdere la cognizione del tempo, come stampare biglietti comodi per tutte le occasioni o come sfruttare i caratteri tipografici per raccontare un evento utilizzando solo le lettere, il mattacchione coreano si supera e immagina dei micro-mondi paralleli all’interno degli ambienti.

Con lo sguardo fisso al soffitto non saremo in grado di vederlo viola o con “alberi infiniti”, ma potremo scovare delle ricostruzioni in miniatura di altrettante stanze in cui abitare. Per di più, sotto sopra. Ecco come la pensa Ji Lee:

La gente riempie i pavimenti delle case con i mobili, le pareti con quadri e immagini. Perché lasciano il soffitto vuoto? Decorare i soffitti era una forma d’arte nei secoli passati che in qualche modo si è persa attraverso la riduzione del modernismo. La gente non guarda più ai soffitti. Sono spazi morti. Volevo che si tornasse ad ammiccare a questa porzione di spazio. Mi piaceva anche l’idea che in qualche modo ci fosse un mondo parallelo che coesiste con noi.

Che dire? Guardate la gallery dopo il salto. Secondo noi c’è riuscito eccome.

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Il Premio Moroso e la giovane creatività italiana

pubblicato da Cut-tv*e

sushi collection

Moroso non è un marchio che ha bisogno di presentazioni vista la sua fama su scala mondiale. Dopo le recenti inaugurazioni degli showroom del Cairo prima e di Londra poi, dopo la partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia così come alla Stockholm Furniture Fair, la celebre manifattura udinese ha deciso di spendersi sul territorio locale.

In collaborazione con la Galleria comunale d’Arte contemporanea di Monfalcone, sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, Moroso lancia una serie di iniziative che si svolgeranno per tutto il 2010 con lo scopo di valorizzare l’arte e la giovane creatività italiana dandole visibilità nel nostro paese e all’estero.

Il progetto prenderà vita nel corso dell’anno attraverso tre momenti: una prima rassegna “A Basic Human Impulse: Arte & Design” dal 15 maggio al 27 giugno; una rassegna video, “Report Italia 2008/09″ dal 2 ottobre all’1 novembre e infine il vero e proprio Premio Moroso per l’arte contemporanea. L’intenzione sembra al momento quella di rendere questi eventi degli appuntamenti ricorsivi.

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La Bolleur: il mini golf sbarca al Salone del Mobile

pubblicato da Giulia Zappa

la Bolleur, Mini golf in Zona Tortona

Design evento. O, ancora meglio, design spettacolo. Che punta allo stupore, al coinvolgimento hic et nunc, giocando d’anticipo con la proposta di un’esperienza inedita e irripetibile. L’importante, tanto, è rifuggire le situazioni statiche, da museo, e far parlare di sé, generando notizie attraverso la curiosità di chi è patologicamente attratto dal brivido dell’ultima, fuggevole novità.

E’ il nuovo design, bellezza. Spesso deprecabile, ma qualche volta veramente divertente. Come, ad esempio, nel caso di La Bolleur, il collettivo olandese che, per il prossimo Salone, ha organizzato in Zona Tortona un articolato percorso di mini golf in legno, a disposizione di quanti si vogliano cimentare con mazze e palline.

Sicuramente sarà bello smettere i panni degli instancabili maratoneti tra gli stand per darsi, finalmente, ad un gioco vero. Ma, per inciso, chi sono questi nuovi olandesi? Considerate questo: nel loro curriculum non c’è la progettazione di oggetti, quanto la promozione di un marchio evento -il loro- diventato famoso per aver riconvertito un bordello, ad Eindhoven, trasformandolo nel luogo cult di happening e allestimenti. Fino all’ultima, geniale installazione: un party in Olanda all’interno di una piscina vuota. E se fosse questo, l’intrattenimento, la nuova frontiera della disciplina?

nb. quando sarà il tempo di cercare il mini golf, indirizzatevi verso Via Voghera 11, in Zona Tortona. Ci sarà anche da ballare, a quanto pare!

Via | Mocoloco

la Bolleur, Mini golf in Zona Tortona

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How Many Billboards?, quando l'arte sostituisce l'advertising

pubblicato da Giulia Zappa

How many billboard?

Senza la crisi, probabilmente, questo progetto non sarebbe mai giunto a compimento. Eh sì, perchè è stata proprio la caduta libera dei prezzi degli spazi pubblicitari a permettere al Mak Center for Arts and Architecture di Los Angeles di rilevare temporaneamente questi supporti per trasformarli in luogo di espressione artistica.

21 billboard, nell’area di West Hollywood, sono stati affidati ad altrettanti creativi che hanno potuto lavorare su un’opera pubblica destinata lanciare un messaggio non commerciale all’audience più vasta. Come ad esempio quella intrappolata per ore nell’implacabile traffico della città degli angeli. Per una galleria completa delle opere, vi rimandiamo al sito dell’iniziativa.

Via | Flavorwire

How many billboard?

How many billboard?How many billboard?How many billboard?

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Jonsi: lo stage design della 59 Productions

pubblicato da intweetion

59 Productions è uno studio specializzato in design per performance live, installazioni e visual. Utilizzano le tecnologie più avanzate con lo scopo di ottenere un coinvolgimento assoluto dello spettatore in ogni spettacolo e si sono occupati in più occasioni anche del mondo dei video musicali e dei cortometraggi.

Il lavoro svolto per il tour di Jonsi, leader dei Sigur Ros di cui sta per uscire un album dal titolo “Go”, è una sfida che procede a metà strada tra cinema, arte installazioni, performance teatrale e -ovviamente- la valorizzazione della musica sul palco.

Effetto ottenuto con eccezionale cura del dettaglio e attenzione alle atmosfere che caratterizzano tutta la componente visuale della musica di Jonsi Bergisson. Tra render delle scenografie, stage design attraverso lo studio dei giochi di luce e animazioni ricavate dalle -bellissime- illustrazioni e dall’artwork di Alex Somers, questo video backstage ci ricorda cosa può accadere quando artisti e designer di altissimo livello lavorano insieme.

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Salti al museo! MVRDV al Guggenheim di NY

pubblicato da Giulia Zappa

mvrdv-guggenheim-let's jump

Let’s jump. MVRDV ha appena inaugurato una istallazione al Guggenheim di New York per il ciclo “Contemplating the Void“, manifestazione nata per celebrare i 50 anni della celebre architettura di Frank Llyod Wright.

L’intervento destruttura l’organizzazione dello spazio museale e, soprattutto, la consueta aura sacra che impone ai visitatori comportamenti composti e rispettosi.

Il colpo di scena? Una superficie elastica appesa al livello del secondo piano, pensata come area ludica dove tutti si possono lanciare in spericolati salti acrobatici. Alle pareti delle rampe, una lunga sequenza casuale di immagini tra l’arte e l’architettura.

Via | Designboom

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I visual di NAKeD Compagnie

pubblicato da intweetion

NAKeDCompagnie-Rihanna

“Sbalorditivi”. Questo post potrebbe limitarsi a un simile, unico commento e lasciarvi subito a cliccare sui player che trovate dopo il salto. Stiamo parlando di visual, immagini che vengono proiettate durante live set e spettacoli vari e questo è -probabilmente- quanto di meglio potrete trovare in circolazione.

I graphic designer (ma il termine, lo capirete da voi, è riduttivo) in questione sono quelli di NAKeD Compagnie: un team francese (di Parigi, per la precisione) che da anni sforna delle opere di motion graphic che non è esagerato definire capolavori. Ovviamente, nel loro incredibile curriculum, non c’è solo la musica e tanto meno solo il video.

Quelli di NAKeD hanno realizzato packaging per Endemol e TF1, così come vario materiale promozionale in diversi formati. E’ sui palchi delle star più importanti e degli spettacoli più prestigiosi però che scatenano il loro talento e la loro fantasia. Dalle installazioni per la performance di Rihanna ai NRJ Music Awards di quest’anno, fino alle animazioni per uno show di Mika del 2008. Abbiamo già detto troppo, fidatevi. Lasciamo parlare le immagini.

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Night Lights: l'installazione che diverte

pubblicato da intweetion

Chi l’ha detto che le installazioni devono per forza essere seriosi studi che lasciano il pubblico interdetto o, nel migliore dei casi, assorto in profonde riflessioni sul rapporto uomo-macchina-territorio? Non vogliamo certo screditare lavori più ragionati e legati a premesse che molto spesso producono un’esperienza importante nello spettatore (ci mancherebbe!).

Eppure sarà che oggi è venerdì e la settimana volge al termine, sarà che il brano che fa da colonna sonora a questo video (”Under My Skin” di Gin Wigmore) è uno di quei pezzi soul che conquistano, sarà che ogni tanto è bello vedere facce sorridenti grazie all’arte e al design, vogliamo proporvi “Night Lights”, l’installazione del collettivo YesYesNo.

Lo studio, con sede a Londra, New York e Amsterdam ha realizzato questo spettacolo di luci e ombre proiettando il tutto sull’ Auckland Ferry Building: il palazzo da cui partono i traghetti nella città della Nuova Zelanda. Tre le diverse tipologie di interazione. Una tramite il movimento del corpo sui due palchi, una muovendo la mano sul tavolo luminoso e l’ultima tracciando le onde dei cellulari in movimento.

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Sensorama, l'installazione per rivivere l'inverno polacco del '79

pubblicato da Giulia Zappa

sensorama

Vi è mai passato per la mente di rivivere sulla vostra pelle il freddo di un inverno polacco? Magari addirittura il più freddo registrato negli ultimi decenni? Ne dubito. Scommetto, però, che se vi trovaste di fronte ad una macchina del tempo in grado di catapultarvici solo per qualche minuto sareste pronti a fare una prova.

Sensorama, l’installazione creata dallo studio polacco di design Centrala, vi permette di vivere questa anomala esperienza. L’idea, bizzarra ma affascinante, è quella di costruire una macchina in grado di restituire la percezione del freddo dell’inverno del ‘79, il più gelido di tutti i tempi.

Infilando la testa in un apposito buco, l’utente spettatore può visualizzare immagini legate ad un ambiente ghiacciato e avvertire le sensazioni scaturite da temperatura, suoni, odori e qualità dell’aria polare. Il lavoro è stato presentato la scorsa estate al Blue Festival di Jaffa, in Israele. Forse il caldo torrido avrà reso l’esperienza più allettante?

Via | Designboom

L’installazione Sensorama
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Il sound design di carta dei Lullatone

pubblicato da intweetion

Nati come duo musicale con sonorità minimalistiche di pura elettronica lo-fi, i Lullatone hanno progressivamente ampliato la loro ricerca nella direzione di un pop ‘casalingo’, rivolto soprattutto ai bambini. Shawn James Seymour e Yoshimi Tomida, che fanno coppia anche nella vita, uniscono la passione per le note alla capacità di creare e costruire suoni vicini al mondo dell’infanzia.

Un’intera discografia per i più piccoli (utile anche per rilassare gli adulti) si accompagna infatti ai workshop che tengono nei musei di tutto il mondo, per insegnare ad assemblare strumenti musicali utilizzando cartone e materiale semplice da trovare in casa (nel video in apertura, viene mostrato come realizzare uno xilofono).

I Lullatone hanno trovato una via particolare per educare all’ascolto attraverso immagini (sono ottimi illustratori), suoni (campionano ogni sorta di giocattolo con incredibile precisione) e installazioni (le loro ‘lezioni’ sono sempre disseminate di oggetti in cartone da esplorare). Una incredibile ‘famiglia felice’ che promuove con intelligenza la propria idea di sound design solo in apparenza infantile. Dopo il salto, un album da ascoltare o scaricare gratuitamente e il link a un loro gioco in Flash.

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