Che fortuna aver sposato un motion designer! Katie Scott, una giovane donna di Seattle, la cui vera professione ci è sconosciuta, ha fondato da poche settimane A Dash Of That, un blog culinario su cui condividere le sue ricette e il suo talento come cuoca e pasticcera, un’esperienza fin qui comune a molte persone.
La particolarità di questo caso sta però nel fatto che il, marito di Katie, Jordan Scott, è un motion designer che, oltre a disegnare il simpatico logo del nuovo blog, ha realizzato anche un promo di 30 secondi con lo stile proprio dell’infografica, con icone stilizzate e una palette di colori pastello che ben si addicono ad introdurre ai nuovi lettori quello che davvero si può definire un lavoro di squadra.
Loveworks Overview from Nate Salciccioli on Vimeo.
Help. Create. Change. è una breve animazione che racconta le iniziative dell’organizzazione no-profit Loveworks e invita a a partecipare ai suoi programmi di raccolta fondi. Il concept del video è: raccogliere fondi attraverso l’allestimento di iniziative creative e artistiche è un modo per donare migliori condizioni di vita a persone che vivono in aree svantaggiate del mondo.
L’animatore dell’Oregon Nate Salciccioli ha reso visivamente l’appello di Loveworks attraverso una serie ben fatta di icone stilizzate: il cuore inscritto in un cerchio (che è anche il logo dell’organizzazione), una ragazza, degli ingranaggi, il mondo. La palette di colori vivaci ma non aggressivi vira in tonalità positive, ed è arricchita da texture tattili, ottenute semplicemente dalle imperfezioni di una fotocopiatrice.
Infine un buon lavoro di transizioni, effetti di zoom e spostamenti fluidi e veloci di camera sul lettering fanno di Help. Create. Change. un video promozionale piuttosto riuscito, un’infografica piacevole da seguire dall’inizio alla fine.
Vi ricordate di Amanda Jane Jones, che per il compleanno del suo compagno aveva spedito agli amici lontani un Party in a Box splendidamente disegnato? A quanto pare la graphic designer statunitense ama concentrare le sue doti professionali su progetti che abbiano sempre un risvolto personale, intimo.
Lo scorso anno, per mandare auguri e saluti agli amici, aveva scelto di creare una card infografica contenente notizie di sé e della sua famiglia, sull’anno appena trascorso, tra il serio e l’ironico, A Year in Review. Il risultato ha avuto tanto successo che le sono piovute addosso infinite richieste per avere biglietti personalizzati sullo stesso concetto.
Così prima di Natale ha lanciato un mini concorso, premiando il vincitore con il proprio personalizzato Year in Review, ottenendo al tempo stesso un bel po’ di visibilità. Il risultato, stampato (anche questo gratuitamente) da Cleanwash Letterpress, è un’originale card per una famiglia di Las Vegas che ha potuto spedire i propri auguri davvero con stile.
Un’altra delle costanti di chi svolge lavori che hanno a che fare con la creatività è il consumo in dosi massicce di caffè. I tempi di consegna, i ritmi accelerati, lo stress da mancanza di idee portano spesso a fare un uso smodato della bevanda. Alla Column Five hanno deciso di aiutarci a tenere traccia delle dosi che assumiamo ogni mese.
Lo hanno fatto realizzando questo ironico “In Caffeine We Trust”: poster che raffigura un’infografica su cui possiamo tracciare (loro suggeriscono proprio il caffè) l’andamento del nostro consumo grazie alla carta Strathmore per acquarelli. Il poster misura 18×24 cm ed è in vendita sul sito a circa 30 dollari.
In Caffeine We Trust: il poster di Column Five per misurare il vostro consumo di caffè




Divulga: Camino Francés from Zinqin on Vimeo.
Divulga è un progetto di divulgazione della cultura galega, patrocinato dalla Consellería de Cultura e Turismo della Giunta di Galizia. Una vera e propria enciclopedia in pillole, in costante implementazione, che racconta frammenti di cultura e tradizione con uno stile molto contemporaneo.
Il cammino di Santiago de Compostela e la Via Francigena, la Cattedrale di Santiago, la tradizione letteraria e i personaggi illustri: tutto questo e molto altro in una serie di infografiche animate, realizzate dallo studio spagnolo Zinqin, in cui sono due colori, l’azzurro e il rosso vermiglio, a caratterizzare il disegno e far da filo conduttore tra una puntata e l’altra.
Blue 365 from Gareth O'Brien on Vimeo.
Realizzato dallo stesso team che ci aveva fatto apprezzare lo spot Against Dumb per la Smart, anche Blue 365, lo spot di una polizza assicurativa sulla salute, è disegnato e animato da Gareth O’Brien e prodotto dallo studio Buck, e come il suo precedente, prende a prestito lo stile dell’information graphics.
Grafici a torta, figure stilizzate come in un diagramma, la voce fuori campo che illustra le informazioni: ma lo scarto in più, che rende Blue 365 uno spot vero e proprio è nei suoi colori brillanti, nel ritmo sostenuto e nelle transizioni che catturano lo sguardo e rendono questi 40 secondi davvero accattivanti.

Il nome dello studio di design di Boston, creato da Rafael Luna e Dongwoo Yim è l’acronimo di “Progressive Research on Architecture, Urbanism and Design”. Questa dichiarazione di intenti spiega già molto bene il senso delle due nuove collezioni di t-shirt realizzate da PRAUD: “Figureground” e “I want to be metropolitan”.
La prima raccoglie una serie di planimetrie di città, la seconda invece delle infografiche su alcuni dati rilevanti delle stesse metropoli. L’idea è quella di far sì che chi indossa le magliette, comunichi qualcosa in più del luogo di provenienza, generando interesse e interazione, aiutando l’altro a conoscere informazioni rilevanti. Sono in vendita rispettivamente a 15 e 24 dollari su questo sito.
1) There are three states of being. Not knowing, action and completion. 2) Accept that everything is a draft. It helps to get it done. 3) There is no editing stage. 4) Pretending you know what you’re doing is almost the same as knowing what you are doing, so just accept that you know what you’re doing even if you don’t and do it. 5) Banish procrastination. If you wait more than a week to get an idea done, abandon it. 6) The point of being done is not to finish but to get other things done. 7) Once you’re done you can throw it away. 8) Laugh at perfection. It’s boring and keeps you from being done. 9) People without dirty hands are wrong. Doing something makes you right. 10) Failure counts as done. So do mistakes. 11) Destruction is a variant of done. 12) If you have an idea and publish it on the internet, that counts as a ghost of done. 13) Done is the engine of more.
Per quanto possiate essere allergici a regole e decaloghi, questo compilato da Bre Pettis, fondatore della Makerbot e dal suo collega Kio Stark è di quelli da mandare a memoria. Ce lo propongono come guida per realizzare la propria visione creativa, ma leggendolo ci accorgiamo presto che è pieno di ottimi consigli utili a ciò che necessita capacità e concentrazione per essere portato a termine.
Bonus decisamente gradito, l’infografica che ne ha ricavato il James Provost e il relativo poster. Ispirandosi all’icona pop-geek del Cubo di Rubik, ha sintetizzato abilmente ciascuna delle tredici frasi in modo tale che anche decifrare il ragionamento che le ha ispirate sia l’occasione di riflettere sul valore del messaggio.
(cliccate sull’immagine a inizio post per vedere l’infografica completa)
The Carpenter from Dimitris Ladopoulos on Vimeo.
Stiamo assistendo a un ritorno a metodi di produzione artigianali, che sia a causa della crisi economica, dell’adozione di comportamenti sociali più sostenibili, o solo per una moda effimera. I videomaker e animatori Dimitris Ladopoulos e Spiros Rasidakis dello studio ateniese Deep Green Sea lo raccontano in una serie di video, di cui The Carpenter è il primo episodio.
Il lavoro di un falegname viene raccontato in una clip di pochi minuti, con uno stile ibrido, un po’ videoclip, per il montaggio sincopato sulla musica e l’assenza di dialoghi o voce narrante, un po’ documentario per le immagini in presa diretta. Il tutto è confezionato con una dose massiccia di infografica che si inserisce direttamente nelle inquadrature, come fosse un elemento scenico.

Commissionata da Best Vendor, la ricerca “The Designer’s Toolkit” ha coinvolto centottanta tra creativi e professionisti per stabilire quali fossero gli strumenti più utili all’attività di designer. I dati finali sono stati poi riassunti attraverso l’infografica che vedete a inizio post (e potete leggere più accuratamente a questo indirizzo).
Poche le sorprese: per la gestione dei documenti, uno schiacciante 52% preferisce il servizio offerto da Google. Stessa scelta e percentuale per quanto riguarda l’email (solo poco più del 10% preferiscono il client di Microsoft e il servizio di Apple). Vittoria piena per “Final Cut Pro” nell’ambito dei software per l’editing video, mentre è l’onnipresente Photoshop di Adobe che si aggiudica il primato nella sezione ‘Visual Design’ (il ‘cugino’ Illustrator arriva al 20%). Dati interessanti che vi invitiamo a confrontare con la vostra esperienza e il dettaglio del campione prescelto nell’immagine dopo il salto.