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Tutti gli articoli con tag immagine coordinata

Pino, l'interior di un design store

pubblicato da Cut-tv*e

Pino, l'identity di un design store

Lo sapevate? Pino in finlandese non è né il diminutivo di un nome proprio, né il nome di una conifera. Indica invece una pila di oggetti, o anche una catasta, un sistema di scaffalature. Per questo motivo il termine è stato scelto per battezzare un design store di Helsinki che propone oggetti funzionali e innovativi.

A ribadire il significato, la I del nome è rappresentata sulla parete frontale del negozio come una pila verticale di cinque mensole, visualizzazione richiamata poi sul biglietto da visita da cinque trattini traforati. La palette dei colori scelti per i materiali cartacei coordinati vira da beige e verdi pallidi a tonalità più accese, arancio e porpora.

Per quanto riguarda l’interior invece i colori dominanti sono i più neutri: l’imponente scaffalatura in un grigio-verde pallidissimo e il pavimento a piccoli rombi bianchi e neri dallo stile retrò lasciano che ad emergere siano le tinte vivaci dei prodotti esposti. Interior design e branding a cura di Bond Agency.

Pino, l’identity di un design store
Pino, l'identity di un design store Pino, l'identity di un design store Pino, l'identity di un design store Pino, l'identity di un design store

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Il design della misteriosa immagine coordinata di Slava

pubblicato da Eugenio Pozzilli

L'immagine coordinata di Slava
Vi avverto, quello che segue è un post d’avanguardia, perché della meritevole immagine coordinata di cui voglio parlarvi non ho ancora trovato la sua applicazione concreta, e questo unitamente alla mia ignoranza circa il cirillico, non mi ha consentito di trovare ulteriori informazioni sullo scopo ultimo del progetto.

Già vi ho parlato di Slava, il graphic designer kazako: ebbene, il suo ultimo lavoro l’ho ritenuto talmente degno d’attenzione e di ammirazione da pensare che si sarebbe anche potuto fare a meno di conoscerne informazioni e dettagli. Anzi, ho pensato che potrebbe essere interessante cogliere la sfida, e ipotizzare sulla destinazione della comunicazione a partire solo dal mero aspetto estetico. Indaghiamo.

L’immagine coordinata presenta due biglietti da visita fronte/retro, un pieghevole tre ante, una busta, un foglio di carta intestata, e un cartellino con cordoncino. Infine abbiamo anche due pagine esemplificative di un sito.

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L'identity in stile vintage dei californiani Keena

pubblicato da Cut-tv*e

Vecchie foto di famiglia sui biglietti da visita

Lo stile vintage si estende ormai a qualsiasi settore: Keena, un distributore di marchi indipendenti, manifatture e designer, di San Francisco, lo ha scelto per il restyling della sua immagine coordinata, progettando una soluzione piuttosto originale.

I fondatori di Keena si sono affidati alla graphic designer Heidi Meredith che ha scelto, dall’archivio delle loro vecchie foto di famiglia, una ventina di ritratti che, una volta scansionati e ritoccati, sono entrati a far parte dell’immagine ufficiale del brand.

Un altro piccolo stratagemma della designer è stato quello di suggerire di non stampare tipograficamente i biglietti da visita degli impiegati, ma di creare un timbro per ognuno di loro, con cui di volta in volta personalizzare il retro delle fotografie che, per rafforzare ancor di più il concetto, hanno il bordo zigrinato, proprio come si usava una volta.

Vecchie foto di famiglia sui biglietti da visita
Vecchie foto di famiglia sui biglietti da visita Vecchie foto di famiglia sui biglietti da visita Vecchie foto di famiglia sui biglietti da visita Vecchie foto di famiglia sui biglietti da visita

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Deutscher Bundestag, la nuova immagine coordinata

pubblicato da Giulia Zappa

Deutscher Bundestag la grafica

Nuova immagine coordinata per il Parlamento tedesco. Il Deutscher Bundestag ha infatti promosso una revisione dei suoi supporti di comunicazione per supplire ad una percezione scarsamente coerente della propria immagine. L’agenzia Büro Uebele, incaricata della riprogettazione, non si è però distaccata molto dal vecchio logo, considerato urbi et orbi un caposaldo imprescindibile dell’identità della Germania.

Stiamo ovviamente parlando della storica aquila la cui ultima versione post bellica risale al 1953 per mano dell’artista di Colonia Ludwig Gies. Il nuovo logo, che ne semplifica i tratti annullandone l’effetto 3d, è stato declinato su tutti i supporti di comunicazione dell’istituzione tedesca.

Via | Creativeroots

La nuova grafica del Deutscher Bundestag

Deutscher Bundestag la graficaDeutscher Bundestag la graficaDeutscher Bundestag la grafica

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Kaffe: lavagna e gessi per un packaging dallo stile intimo.

pubblicato da Cut-tv

Lavagna e gessi per un packaging dallo stile intimo.

Lo stile delle scritte con gessetti su lavagne sembra una tendenza piuttosto di moda negli ultimi mesi. Abbiamo visto stickers scrivibili come lavagnette, o anche magliette, e poi vernici colorate su cui scrivere e disegnare con i gessi: addirittura interi videoclip realizzati con disegni fatti a mano sulle vecchie lavagne scolastiche o su enormi superfici come quello dei Coldplay.

Il graphic designer australiano Felix Lobelius ha scelto lo stile visivo semplice e immediato delle scritte a mano su sfondo nero per evocare intimità e familiarità nel costruire packaging e immagine coordinata del coffe shop svedese Kaffe. Flyer, business card e perfino i bicchieri di cartone sono decorati con messaggi informali scritti in maniera irregolare in bianco gesso su fondo nero.

Via | Packagingoftheworld.com

Lavagna e gessi per un packaging dallo stile intimo.
Lavagna e gessi per un packaging dallo stile intimo. Lavagna e gessi per un packaging dallo stile intimo. Lavagna e gessi per un packaging dallo stile intimo.

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Olimpiadi 2016, i loghi candidati

pubblicato da Giulia Zappa

I loghi delle città candidate alle olimpiadi 2016

Non sono (solo) i loghi che fanno un’olimpiade. Tuttavia, rimane interessante dare uno sguardo all’immagine che le città candidate costruiscono presentandosi a loro avviso nella veste più papabile e accattivante.

In questo caso, tutti i progetti sono caratterizzati dalla scelta di un simbolo mai arbitrario. Il logo di Chicago, progettato dall’agenzia VSA PArtners, è caratterizzato dalla stella a sette punte che distingue l’araldica della città. Per Rio de Janeiro, invece, è un profilo della costa a forma di cuore a ricordare la particolare geografia della metropoli, incastonata tra mare e montagna. Nel caso di Tokyo, invece, è stato utilizzato uno dei simboli tradizionali del Giappone, il musubi (nodo), declinato qui con i colori dei giochi olimpici.

Diverso il caso di Madrid. Il logo, realizzato dal grafico argentino Joaquín Malle, che l’ha spuntata tra le 2700 proposte presentate, è una mano aperta colorata con i colori dei giochi. Il payoff, “Hola everyone”.

Via | Bloggokin

I loghi delle città candidate alle olimpiadi 2016

I loghi delle città candidate alle olimpiadi 2016I loghi delle città candidate alle olimpiadi 2016I loghi delle città candidate alle olimpiadi 2016I loghi delle città candidate alle olimpiadi 2016

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La nuova immagine coordinata del MoMA di NY

pubblicato da Giulia Zappa

Il redesign dell'immagine coordinata del MoMA

Nuova normativa grafica per il MoMA di New York. Per ovviare ad un’immagine coordinata non sempre persistente, a dispetto del valore quasi iconico del celebre logotipo, il redesign ha optato per la scelta di un griglia molto rigida, con un posizionamento vincolatissimo per i diversi elementi grafici, e con la sola concessione del crop per le opere d’arte riprodotte. Il tutto a vantaggio dell’effetto più espressivo e drammatico di ciascun supporto.

Il progetto di revisione dell’immagine coordinata è stato affidato ad un team “bipartisan”: da una parte Paula Scher di Pentagram, dall’altra Julia Hoffmann, direttrice, quest’ultima, del dipartimento di Grafica e Pubblicità dello stesso MoMA. Una collaborazione prolifica, a giudicare dai risultati, e che ci fa riflettere sull’utilità di arrivare a soluzioni condivise, magari sviluppate persino in maniera congiunta tra clienti e committenti parimente consapevoli. Ripensando anche all’esito del dibatto controverso sulle recenti operazioni di redesign realizzate in Italia.

Via | Swiss Miss

Il redesign dell’immagine coordinata del MoMA
Il redesign dell'immagine coordinata del MoMAIl redesign dell'immagine coordinata del MoMAIl redesign dell'immagine coordinata del MoMA

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