Non si tratta questa volta di film o video musicali. L’approccio minimalista all’illustrazione in questo caso viene applicato dal designer inglese Patrick Smith, conosciuto anche come Graphic Patrick, a un ambito davvero delicato, un tema piuttosto forte, come quello del disagio mentale.
Fobie e manie sono state ritratte con poche linee e riescono ad arrivare al nocciolo di ogni questione con precisione. Le immagini risultano così potentemente simboliche ed evitano la retorica che ogni tratto in più avrebbe potuto tradire.
Rimane forse la questione dell’impiego di immagini di questo tipo. L’autore dichiara di averle realizzate in seguito a una ricerca di taglio scientifico e di volerle proporre ad associazioni di volontariato per qualche campagna sociale. Potrebbero probabilmente essere perfette anche per illustrare copertine di volumi di taglio scientifico o articoli su riviste divulgative. Meno probabile che qualcuno decida di appendere intorno a sé stampe intitolate “Anoressia Nervosa”, “Agorafobia” o Sindrome Ossessivo-Compulsiva”.
Il disagio mentale illustrato in chiave minimalista

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Un contenitore così piccolo per un contenuto così grande? In tema di illustrazioni minimali, anche la campagna di affissioni canadese per le USB Flash Drive Sandisk, realizzata dall’agenzia Nolin BBDO, utilizza tanta ironia e uno stile grafico ridotto all’osso.
Niente slogan, nessun testo in assoluto. Solo coppie di immagini: come può un vascello entrare in una bottiglia? Ed Elvis nella sua tutina? E un tonno in una scatoletta di latta? E una capra nella pancia di un serpente? E 16 giga di dati in un’unità flash USB così piccola?
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