Lotta Nieminen è una giovane graphic designer e illustratrice che vive e lavora ad Helsinki. Quest’anno, nel numero di aprile, la rivista americana Print Magazine l’ha inserita nella lista dei 20 New Visual Artists, creativi sotto i trent’anni che abbiano prodotto qualcosa di interessante.
Nella realizzazione dei suoi lavori, che si tratti di impaginare riviste o di immaginare illustrazioni, ama sovrapporre strati, immagini, superfici e texture. Nel disegno però i suoi paesaggi giocano con una rappresentazione bidimensionale, da iconografia medievale. Mondi piatti che si sviluppano in verticale, in completa assenza di regole prospettiche, liberi di utilizzare lo spazio in modo narrativo.
Via | Kitsunenoir.com

Ottima illustratrice lituana dal cognome difficilissimo da pronunciare, Kotryna Zukauskaite ha deciso di dire la sua nel campo dell’infographic: quel settore del graphic design che ultimamente vede cimentarsi creativi da tutto il mondo con risultati abbastanza sorprendenti.
La Zukauskaite si è armata di colori, ma soprattutto carta e forbici e ha realizzato questa serie di quadri tridimensionali in cui avvicina con immaginazione e attitudine quasi poetica il mondo delle statistiche.
Sua vera e propria fissazione è il punto di vista: niente rimane uguale se cambiamo il modo di osservarlo, tanto meno l’analisi di grafici e dati che, se approcciati con il giusto spirito, possono raccontarci qualcosa che va oltre i numeri e i diagrammi. Una bellissima intuizione, ottimamente realizzata. Trovate la gallery dopo il salto.
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Designer e illustratrice di Manchester, Rebecca Maeve Manley ha un modo molto particolare di approcciare i suoi lavori. Realizza bozzetti e poi, armata di forbici, carta, vecchie pellicole, stoffa e materiali disparati, traduce in tre dimensioni le immagini ideate.
L’effetto complessivo è amatoriale (pur rivelando una grande abilità) e divertente. Lettere che occupano lo spazio come dei balloon che diventano reali. Anzi, come tiene a sottolineare lei stessa, le sue sono installazioni con opere -appunto- iper-reali: invasioni dell’arte e della creatività nel mondo e nel quotidiano.
Testimonianza ennesima di tutta una corrente che sceglie il paper-craft come una sorta di occasione per ‘modificare’ la realtà, il coloratissimo mondo di Rebecca Maeve Manley è anche una miniera di idee e ispirazione. Qualche esempio, nella gallery dopo il salto.
Continua a leggere: Le illustrazioni 'tridimensionali' di Rebecca Maeve Manley

Mad Men è una di quelle serie che rappresentano già in sé quanto di meglio si può fare con uno studio approfondito del design di un’epoca e delle icone di quei tempi. Eccellente ricostruzione del mondo degli anni ‘60, ha avuto anche il merito di riportare in auge lo stile e l’estetica del periodo.
Dyna Moe è una illustratrice, animatrice e graphic designer freelance di base a New York. Visto il suo stile pieno di rimandi alla golden age degli illustratori classici, ha deciso di cimentarsi in una serie di lavori ispirati alla serie ideata da Matthew Weiner. Alcune delle tavole sono screenshot rielaborati, altre invece sono immagini che la Moe ha realizzato prendendo spunto dai vari personaggi.
Disponibili anche come sfondo per l’iPhone, i suoi “Mad Men Illustrated” stanno riscuotendo successo ovunque. Non dimenticate di dare un’occhiata anche alle due illustrazioni che elencano tutti i cocktail proposti durante le tre serie della stagione (con tanto di istruzioni per prepararli). Dopo il salto, la gallery con alcuni dei lavori. Qui, invece, i set completi.

Lisa Congdon è una -notevole- illustratrice che utilizza media differenti per le sue creazioni. Deve aver raccolto un bel po’ di materiale, visto che dall’inizio di quest’anno si è lanciata in un progetto ambizioso e molto, molto interessante.
A Collection A Day, è un blog in cui la Congdon ha deciso di mostrare quotidianamente l’immagine di una delle sue collezioni. Gomme per cancellare, pastelli, pennelli, tutti radunati in uno spazio minimo, sistemati con cura geometrica (e cromatica) e fotografati come testimonianza della storia che raccontano gli oggetti.
Le raccolte provengono dal suo archivio, ma si è riservata la possibilità di prenderne altrove o di disegnarne una quando gli elementi chiamati in causa sono più che altro una collezione della memoria. Il blog diventa una galleria affascinante, uno strano tipo di catalogo del tempo che scorre e di come un unico denominatore sia spesso il pretesto per un viaggio attraverso i diversi design dei modelli. Di seguito, la gallery delle collezioni pubblicate finora.
Artista, illustratrice sui generis e provocatoria, Petra Cortright si muove costantemente in bilico tra la net-art e le suggestioni dei new media. Nata a Santa Barbara, in California, vive e lavora a Berlino. I suoi studi sono equamente divisi tra design e arte, approccio visibile nelle opere che realizza.
Elementi geometrici come quelli dei suoi “Glow drawings” coesistono in una allegra schizofrenia con i mini lavori di ascii art, i ritratti privi di soggetto, il delirio di emoticons e i video più concettuali come quello che vi proponiamo prima del post.
Modi di comunicare apparentemente ‘poveri’ e sregolati che, mentre ci addentriamo nel suo mondo, rivelano una serie di riflessioni tutt’altro che immediate sull’invasione operata progressivamente dalla massificazione della tecnologia.

Capita spesso di imbattersi in illustratori che trattano l’osservatore come fosse incapace di leggere i livelli più profondi di un lavoro, o in altri che invece puntano a sensazionali tavole, magari più ‘estreme’ nello stile, che colpiscono, ma annoiano presto.
Trovare un equilibrio non è cosa semplice, anche se di esempi in circolazione ce ne sono molti, fino ad arrivare al quanto accade nel mondo dell’animazione. C’è poi per fortuna, chi questo equilibrio lo trova con un gusto e una ricerca sul tratto che uniscono talento e voglia di raccontare.
E’ quello che ho pensato imbattendomi nel portfolio di Daniela Volpari, illustratrice romana che ha pubblicato due libri per bambini e ha vinto una serie di premi con i suoi lavori, perfettamente sospesi tra la nostalgia di certi autori del passato e una capacità comunicativa che sfiora la dimensione più onirica senza mai abbandonarcisi in modo sterile. Giudicate voi stessi dalla gallery.
Non sono pochi gli autori che inventano un immaginario tutto loro, trovando ulteriore soddisfazione nell’ampliarlo con i loro lavori. Lauren Gregg appartiene alla categoria e i suoi animali antropomorfi sono il lasciapassare ufficiale per il suo ‘mondo’.
Illustratrice dai toni infantili e retro, la Gregg realizza anche animazioni in coppia con Craig Sheldon a nome Kangaroo Alliance, a volte anche per i The Buddy System, la band in cui suona il basso.
Dal suo studio di Athens, in Georgia, Lauren Gregg sforna stampe che mette in vendita sul suo spazio su Etsy. Assolutamente imperdibili i Nerdimals. Prima del post, invece, il video per “Return to Horse Mountain”, canzone dei suoi Buddy System.
La designer e illustratrice israeliana Esty Gertzman propone sul suo spazio personale di Etsy le sue creazioni. Pipapiep è il nome del brand con cui vende i suoi lavori, tra i quali una curiosa collezione di piccole sculture molto particolari.
Si tratta di sculture tutte cucite a mano con vari tessuti, e poi imbottite come se fossero dei peluche, con risultati davvero sorprendenti.
Oltre a queste originali sculture, la designer ci propone peluche più “ordinari”, collane e borse, sempre lavorate a mano e con un grande cura. Se vogliamo vedere altre sue creazioni possiamo farlo andando sul suo spazio su Flickr, mentre su Etsy le possiamo acquistare.
Via | picame
Christine Berrie è un’illustratrice freelance originaria della Scozia, e che ora vive e lavora a Londra, in Inghilterra. I suoi lavori sono proposti nel suo portfolio in sezioni tutte dedicate a nomi di famose testate di riviste di design e più in generale di settore, dimostrandoci come questa illustratrice riesca sempre e plasmare i suoi lavori su commissione in uno stile omogeneo e compatto.
Le sue illustrazioni sono delle rivisitazioni molto fedeli di oggetti di ogni genere prelevati dalla vita quotidiana, come ad esempio interruttori, biciclette, macchine fotografiche, citofoni e così via, dove l’uso quasi esclusivo della mano libera ci riporta al fascino delle illustrazioni classiche, con un tocco di originalità.
Consiglio di sfogliare tutto il suo portfolio, inoltre se volete acquistare una delle sue colorate illustrazioni, potete farlo andando sul suo spazio su Etsy.
Via | ok great