Ideali in uno studio, o sulla scrivania in casa dedicata al lavoro, queste lampade disegnate dallo studio di Seattle Laura Lights. Si tratta di lumi da tavolo di ispirazione tipografica, i cui cappelli sono decorati con caratteri e cifre.
La base di ogni lume è realizzato in acciaio colorato a polvere in nero, mentre il paralume è ottenuto, con un procedimento artigianale, da fogli di carta di riso kinwashi su cui i decori sono disegnati a mano. Per gli amanti dello stile orientale, c’è anche una versione con ideogrammi.

La lampada Ogle, progettata dallo studio svedese From Form Us With Love, arriva un anno dopo la presentazione dell’omonima versione a sospensione. In finitura nera lucida, combina la funzionalità di uno spot con il physique du role di una lampada da terra. Ogle è appena stata presentata a The Northern Light Fair, la fiera dell’illuminotecnica collegata a Stockholm Furniture Fair.
Via | Dwell

La prima anteprima dal Salone del Mobile è un momento topico, perchè significa che la grande kermesse è vicina e ci aprirà presto i battenti su tutte le sue sfavillanti novità . Ma quando, poi, a rompere il ghiaccio è addirittura da Tom Dixon, la felicità va proprio alle stelle. Eh sì, perchè il grande designer inglese -che personalmente mi è sempre piaciuto tantissimo- è il primo a farci sapere qualcosa su quanto presenterà il prossimo aprile.
Void, questo il nome della sua nuova lampada, viene descritta come “un misterioso oggetto luminoso, un doppio muro centrifugato a prova di calore”: una sintesi quanto mai criptica, ma meno male c’è la foto! Costante, ancora una volta, l’uso privilegiato dei metalli, in questo caso il rame, l’ottone e l’acciaio, di cui convince molto anche l’abbinamento (v. foto dopo il salto).
Un’altra, poi, la novità interessante: lo stand di Tom Dixon, come sempre al Superstudio Più, verrà concepito come una “FLASH FACTORY”, una sorta di fabbrica mobile -resa possibile dal controllo numerico, precisa il designer- dove sarà anche direttamente disponibile una piccola lampada in ottone, che sarà consegnata impacchettata ma potrà anche essere montata sul posto.
Via | Mocoloco
Continua a leggere: Anteprima Salone 2010: Void, le nuove lampade di Tom DIxon
Lo studio scandinavo-asiatico Chen Karlsson, composto dalla coppia Chen (Chen-Yen and Hung-Ming) e dalla coppia Karlsson (Tina and Johan), ha presentato alla Stockholm Furniture Fair Favourite Things, una lampada che “mette in luce” letteralmente i vostri oggetti preferiti.
Composta da un coprilampada in polipropilene e dal contenitore trasparente sottostante, Favourite Things può ospitare piccoli oggetti, giocattoli, ninnoli, ceramiche, che ottengono così un posto privilegiato da cui essere osservati. Un foro laterale permette facilmente di collocare, ed eventualmente cambiare periodicamente, gli ospiti della lampada.
Foto | Jannis Politidis
Favourite Things, la lampada che mette in luce i vostri oggetti preferiti

Continua a leggere: Favourite Things, la lampada che mette in luce i vostri oggetti preferiti
Si chiamano Norwegian Forest queste belle lampade della norvegese Cathrine Kullberg e sono realizzate con lamine di legno di betulla intagliate al laser. Il paesaggio disegnato ribadisce la provenienza e il legame con la tradizione della designer.
Enormi e folti abeti, animali del bosco, volpi e aquile infatti ricreano un gioco di luci e ombre nel doppio strato di legno flessibile. La versione in bianco è la più recente della serie ed stata presentata in questi giorni alla Stockholm Furniture Fair.
Via | Emmasdesignblogg
Le lampade intagliate di Cathrine Kullberg

Continua a leggere: Le lampade intagliate di Cathrine Kullberg
Con queste zampone lunghissime e il corpo squadrato, la lampada At-At Walker ricorda davvero gli All Terrain Armored Transport a cui deve il nome, gli enormi veicoli che in Guerre Stellari attraversavano le nevi di Hoth.
Disegnata dagli svizzeri di Lifegoods, At-At Walker sembra ad un primo sguardo una curiosa ma sproporzionata cassettiera in legno di noce, con un unico scomparto situato ad un’altezza scomoda. In realtà il cassetto, una volta aperto, si trasforma, rivelando d’essere la fonte luminosa.
Via | Dornob.com
Guerre stellari ispira la lampada At-At Walker

Continua a leggere: Guerre stellari ispira la lampada At-At Walker

Ioanna Vautrin è una designer francese che ha appena presentato presso la prestigiosa ToolsGalerie di Parigi la sua nuova collezione di lampade “Moaïs”, ispirate, come il nome suggerisce per i francofoni, alle statue dell’isola di Pasqua (Moai per l’appunto).
Ogni modello, da terra o a sospensione, è realizzato assemblando 10 strati di policarbonato all’interno di una gabbia metallica irregolare e colorata, che viene poi fissata su una base di alluminio nero. La collezione rimarrà esposta fino al 20 marzo.
Via | Daily tonic
L’architetto inglese David Chipperfield ha appena presentato a Stockholm 2010 il suo nuovo progetto di illuminazione realizzato per il marchio svedese Wästberg.
Chipperfield w102, questo il nome un po’ in codice scelto per il prodotto, è una lampada da tavolo caratterizzata da base e testa cilindriche collegate da un braccio a L. Una forma che parla il linguaggio di un nuovo classico, anche grazie alla scelta dell’ottone a cui si aggiungono due innesti in gomma nera. Il braccio della lampada, illuminata con un Led dotato di dimmer, può essere ruotato per direzionare al meglio il fascio luminoso.
Via | Dezeen
w102, la nuova lampada di David Chipperfiled
Continua a leggere: W102, la nuova lampada di David Chipperfield
Tre oggetti. Unici denominatori comuni: legno, ingegno e un po’ di manualità . Partiamo con la Wedge Bench di Richard Beumer, Jonny Wray e Daniel Rossi. Una panchina composta da quattordici pezzi. Si incastra tutto. Colori bellissimi. Tempo stimato: cinque minuti, ma anche meno. Bye-bye Ikea.
Questa invece è una lampada da tavolo. Si chiama Clamp Lamp, l’ha ideata Dana Cannam, una designer olandese. Filo a parte, i pezzi sono tre. Minimal, elegantissima. Provvede all’illuminazione una striscia di LED. Semplice e super pratica. Tempo stimato per il montaggio: due minuti (se la presa di corrente è nei paraggi).
Il terzo oggetto sono in realtà due, ma il concept è unico. Sono il Flat Pack Bike e il Flat Pack Scooter. Rimuovete i pezzi dalla base e lasciate che i bimbi scorrazzino per casa. Il designer è Nicolas Belly, che con l’idea ha vinto l’Argus Design Competition. Il tema, ‘manco a dirlo, era “Less is More: Traveling in the Era of Simplicity”. Tempo stimato per il montaggio: dieci, quindici minuti. Tempo stimato perché il pargolo scaraventi a terra qualcosa: zero.
Continua a leggere: Una lampada, una bicicletta e una panchina: da montare

Tra le creazioni di Ingo Maurer del 2009 abbiamo scovato questa divertente lampada realizzata in silicone che prende il nome di Zufall. Il materiale impiegato permette di modellare il corpo della lampada a piacere, annodandolo o allungandolo in modo da indirizzare il fascio luminoso ed integrarlo al meglio con l’ambiente circostante.
Inoltre, ogni esemplare è colato a mano e si distingue per un uso particolarmente espressivo del colore, che conferisce una vivacità pur sempre minimalista a quest’ultima creazione del designer tedesco. Disponibili due versioni, una da tavolo, che vedete nella foto, l’altra da sospensione, a cui si aggiungeranno presto nuove declinazioni in formati differenziati.
Via | At Casa
Continua a leggere: Zufall, la lampada in silicone di Ingo Maurer