Un’operazione ad alto impatto paesaggistico: delle forbici stilizzate e una linea tratteggiata, pittogramma che generalmente sta per “aprire qui” o “tagliare lungo la linea”, sono state dipinte poche settimane fa, con uno stencil in formato gigante, lungo la parete della diga di Matilija a Ojai in California.
A parte le indubbie doti atletiche dell’artista-free climber che lo ha realizzato, bisogna notare che negli scorsi anni la diga è stata al centro di un feroce dibattito, a causa dell’impatto e delle conseguenze della sua costruzione sull’ecosistema della zona. Un intervento ad alto valore simbolico che è stato capace di portare al centro della ribalta un problema locale, attraverso l’uso di una semplice icona universale. Sull’LA Times i dettagli della vicenda.
Via | Thefoxisblack.com

Nuova serie di poster che immortalano le icone ideate dallo staff di Brigada Creativa: studio specializzato in graphic design con base a Barcellona, in Spagna. Con questa serie inaugurano la loro collezione di icone artistiche. Un progetto che vuole portare la sintesi grafica su un livello differente da quello abituale. Immagini di oggetti relativi al quotidiano, che ci definiscono e parlano delle nostre vite.
Arriva quindi la “Drinks Serie”, che - come suggerisce il nome - altro non è che una raccolta di icone di bevande (e relativi recipienti) stampate poi in bianco e nero sui relativi poster. Liquore, tè, caffè, vino: buon risultato nell’astrazione dei dettagli, per dei lavori che riescono a catturare l’attenzione anche come illustrazioni. Sono in vendita su Society6 in quattro differenti formati (oltre agli adesivi per case di MacBook e iPhone), con prezzi che vanno dai 18 ai 56 dollari.

Si chiama “You Took My Name” (mi hai tolto il nome) questa serie di quadri in acrilico su tela realizzati dall’agenzia creativa Dorothy di base a Manchester che visualizzano una serie di famosissimi brand ma tutti con lettering ed elementi tipografici rimossi. Il risultato è una serie di illustrazioni, molto vicine come stile ad alcuni lavori minimali del passato, semplici ma di grande impatto.
L’intento è chiaro: decontestualizzare per svelare la forza iconica del marchio anche in assenza di informazioni ulteriori. Esperimento riuscito che si presta anche a un piccolo ‘gioco’: sebbene sia abbastanza facile, provate a risalire al prodotto originario riconoscendolo dai quadri che trovate nella gallery qui di seguito.

Mad Men è una di quelle serie che rappresentano già in sé quanto di meglio si può fare con uno studio approfondito del design di un’epoca e delle icone di quei tempi. Eccellente ricostruzione del mondo degli anni ‘60, ha avuto anche il merito di riportare in auge lo stile e l’estetica del periodo.
Dyna Moe è una illustratrice, animatrice e graphic designer freelance di base a New York. Visto il suo stile pieno di rimandi alla golden age degli illustratori classici, ha deciso di cimentarsi in una serie di lavori ispirati alla serie ideata da Matthew Weiner. Alcune delle tavole sono screenshot rielaborati, altre invece sono immagini che la Moe ha realizzato prendendo spunto dai vari personaggi.
Disponibili anche come sfondo per l’iPhone, i suoi “Mad Men Illustrated” stanno riscuotendo successo ovunque. Non dimenticate di dare un’occhiata anche alle due illustrazioni che elencano tutti i cocktail proposti durante le tre serie della stagione (con tanto di istruzioni per prepararli). Dopo il salto, la gallery con alcuni dei lavori. Qui, invece, i set completi.

Chi è 9 0 0 0? Il poco che si sa, ammesso sia vero, è che vive a Bogotà, in Colombia (ma non ci giurerei). Dal suo Twitter si direbbe che studia (o insegna?) all’università. Le uniche due cose certe sono gli spazi tra le cifre del numero che si è scelto come nickname e il suo irriverente talento.
Molti potrebbero essere incappati nei suoi lavori attraverso il suo spazio su Flickr, come è capitato al sottoscritto. Fulminanti immagini che uniscono riferimenti alla cultura pop e lapidarie affermazioni sul mondo. Tanto graphic design in salsa surrealista, a volte estremo, altre molto più lucido e ragionato.
Non ci sono riferimenti ovvi, facili o scontati. La forza di 9 0 0 0 è proprio nel non preoccuparsi di una qualche coerenza temporale. Se ci sono icone a 8 bit, state certi che gli verrà dato un tocco retro in stile ’70s. Se c’è una foto presa da qualche rivista degli anni ‘60, il font utilizzato la decontestualizzerà a colpi di pixel enormi. Riesce a strapparci più di un sorriso, questo misteriosissimo terrorista della grafica. Surreale fino in fondo.
(Le immagini vengono da Tumblr. Nel frattempo, 9 0 0 0 ha cancellato -come dubitarne?- quasi tutto il suo archivio)

Geniale e eccessivo fashion designer, Jean Charles de Castelbajac non smette di unire alla moda il suo amore per il mondo delle icone popular. JC/DC (così firma i suoi lavori) ha deciso di rendere omaggio a uno dei suoi oggetti ‘feticcio’: i mattoncini più famosi del mondo.
Ispirandosi alla sua passione per i Lego, ha realizzato una serie di abiti e accessori anni ‘80, fino ad avviare la produzione di questo modello di orologio che sembra uscito direttamente da una scatola di costruzioni della nota ditta di origini danesi.
Ancora non si conosce né il prezzo né quando verranno messi ufficialmente in vendita, ma sono state annunciate sei colorazioni diverse ognuna delle quali sarà contenuta in una confezione ‘modellata’ sul cubo di Rubik. Più ’80s di così… Dopo il salto, il folle video dell’immaginaria sfilata per la collezione Lego primavera/estate 3001.

“Siamo stati abituati ad imparare l’alfabeto leggendo i poster appesi in classe, che associavano ogni lettera a un animale o a un oggetto. Al giorno d’oggi, i bambini sono sempre più computer dipendenti già da piccoli. Ho pensato che fosse arrivato il momento di adattare un vecchio metodo a un nuovo media. Così, dalle icone culturali alla mitologia greca, questo set di adesivi da tastiera accrescerà la conoscenza dell’alfabeto di ogni bambino. O di ogni adulto“.
Christopher Monro DeLorenzo, art director e designer newyorkese, presenta così la sua nuova creazione. E davvero non potremmo trovare parole più adeguate. Al di là del dichiarato intento pedagogico, questi adesivi sono davvero un ottimo esempio di illustrazione e graphic design perfettamente funzionale e dal grande impatto simbolico.
Pare saranno disponibili tra una settimana sul sito e c’è da scommettere che molti grandi ordineranno due set: uno per insegnare l’alfabeto ai più piccoli, l’altro per trovarsi sotto le dita qualcosa di divertente da digitare.

L’agenzia di pubblicità Farfar, con sede a Stoccolma e New York, presenta il nuovo sito del Nokia E75 definito The Email Artist. Per la campagna promozionale si è deciso di sottolineare la facilità d’utilizzo grazie alla comoda tastiera “slide” QWERTY e la possibilità di personalizzare i messaggi con alcune icone che abbelliranno il messaggio.
La mail in mobilità è al centro del messaggio trasmesso e ciò si riflette sul layout del sito, animato interamente in Flash, che pone costantemente al centro il dispositivo e offre la possibilità ai visitatori di inviare un messaggio di prova a un amico per poter provare la sensazione di essere un «email artist». Il menu è semplicissimo e non nasconde sorprese al visitatore che forse sarà infastidito dal tempo di preload delle varie sezioni, forse un po’ troppo pesanti.
Grafica di alto livello (la riproduzione del Nokia E75 è in alta definizione e da la sensazione di poterlo afferrare) per un’usabilità non proprio studiata al meglio. Godetevi la miriade di colori e icone che sbucheranno da ogni angolo del sito e non perdetevi il video esplicativo dopo il salto.
Continua a leggere: Farfar presenta il sito del nuovo Nokia E75: Email with ease
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Jonatan Castro è un user interface designer spagnolo specializzato nella creazione di icone. Il suo portfolio (Midtone Design)può sembrare scarno, con pochi contenuti camuffati bene per ottenere un dichiarato minimalismo ma non è così.
Sfogliandolo per bene è ricco di materiale interessante e anche qualche freebie da scaricare e riutilizzare liberamente. La scelta di offrire qualcosa di gratuito agli utenti è ben studiata dal designer che, come si può leggere in questa intervista, la vede come un’opportunità per guadagnare visibilità sul Web.
Il sito è composto essenzialmente da uno slideshow dei lavori eseguiti animato con jQuery ed è praticamente privo di menu: per poter accedere alle informazioni è necessario passare il mouse sul logo che con una rapida animazione offrirà il link per visualizzarle nella parte superiore del layout. La buona usabilità (soprattutto grazie all’essenzialità dell’interfaccia) rende il tutto un lavoro da ammirare, se non altro per le scelte “rischiose” prese da Castro ma messe in pratica in modo egregio.
Gialli, fuxia, rossi, verdi, bianchi, oro: sono i bijoux disegnati dalla giovanissima Silvia Piantini. Completamente realizzati a mano, ritagliati da lastre di plexiglass, questi ciondoli e spille sono modernissimi tributi agli anni ‘80, un’epoca che questa giovane designer non ha neanche vissuto.
Eppure, se tutte le riviste di moda segnalano il ritorno, ciclico, di colori fluo e accessori di plastica, allora Scem Creations coglie perfettamente lo spirito del suo tempo. E gioca con lo stile, rimettendo in circolo icone pop, contemporanee o di warholiana memoria. Scem Creations ha partecipato al Fuori Pitti 2009.