Di Aaron Koblin avrete già sentito parlare probabilmente in almeno due occasioni, ovvero il video del progetto “House of Cards” realizzato per i Radiohead e il video interattivo per “The Wilderness Downtown” degli Arcade Fire in collaborazione con Chris Milk. Il nuovo lavoro che vi segnaliamo si chiama “Flight Patterns” e utilizza i dati forniti dall’amministrazione della “U.S. Federal aviation”.
Originariamente sviluppato all’interno di una serie di esperimenti sotto il nome “Celestial Mechanics” effettuati dai suoi colleghi Scott Hessels e Gabriel Dunne alla UCLA, il lavoro di Koblin raduna le rotte degli aeroplani registrandole in tempo reale e rielaborandole visivamente in una serie di frame con Adobe After Effects e Maya. Il risultato è un silenzioso e suggestivo dipanarsi di linee colorate sullo schermo: un lavoro che tocca la videoarte e ci invita a riflettere su quanto accade in spazi che il nostro sguardo non riesce a raggiungere.

I più saranno grati a James Frost per il divertentissimo video di “This Too Shall Pass” degli Ok Go, realizzato in collaborazione con la band e quelli di Syyn Labs. Oppure per le recenti e stilosissime immagini che accompagnano “Lay There & Hate Me” di Ben Harper e i Relentless. Quando non si dedica alla musica, il regista sperimenta nuove forme legate all’animazione.
Ci aveva già sbalordito con “House of cards”: un lavoro ai confini con la computer grafica per i Radiohead, qui siamo invece davanti a un commercial per il gruppo IBM in cui tutto il suo talento visionario è al servizio della tecnologia e delle nuove forme di comunicazione.
Frost, in forze alla californiana Zoofilm, sfodera 32 secondi di render che si compongono fluttuando nello spazio, incredibili giochi di luce e morphing continui. Una lezione di animazione e creatività. Dopo il salto, vi proponiamo lo spot e i video citati nel post.
House of cards è il nuovo video dei Radiohead (diretto da J. Frost), che già da un po’ di giorni gira su Youtube e sta avendo grandi consensi. Nulla da dire sul lato tecnico (una sintesi è visibile qui), ma dal lato …diciamo pratico, il video risulta essere di una noia aberrante! Bello tutto, la tecnologia utilizzata, le riprese, la novità nell’uso di queste tecniche ecc. Ma che palle questo video. Attenzione, non sto parlando della canzone, che come tutto il CD “In rainbows” è davvero bella, ma del video: voi che ne pensate?