Potere ai rivestimenti, e alle insospettabili potenzialità della stoffa quale strumento privilegiato per dare un nuovo volto ad una stanza d’albergo. Come nel caso di The Exchange Hotel, nuovo albergo di Amsterdam completamente rivisitato grazie all’intervento - peraltro low-budget - dello studio olandese Ina&Matt.
L’intervento, mai come in questo caso, è di carattere sartoriale: ad ognuna delle 61 stanze e suite, Ina&Matt hanno cucito addosso una soluzione unica, che personalizza ciascuno spazio con unicità e personalità a discapito degli oggetti rivestiti, che perdono la loro autorialità per acquisire un aspetto più anonimo e un gusto più bricoleur. Estremamente ampio il ventaglio delle ispirazioni rivendicate, daMaria Antonietta alle vecchie fiabe olandesi.
Via | Drome
Ad Amsterdam The Exchange Hotel, dove ogni stanza è sartoriale




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Anche Milano, dopo Dubai, può contare su un sicuro punto di approdo per tutti gli amanti del brand Armani. E’ stato recentemente inaugurato, ai primi di novembre, il secondo Armani Hotel: situato in via Manzoni 31, l’albergo occupa tutto il bellissimo edificio razionalista progettato nel 1937 da Enrico Griffini, in quella che -non a caso- sembra essere una sorta di continuità tra lo stile dell’architettura e l’affinità tra i mobili di Armani Casa e l’art déco.
Massimo il comfort e il lusso delle 95 stanze, che spaziano dai 45 ai 200 mq e che si caratterizzano per un esercizio di stile molto consapevole soprattutto in fatto di palette e rivestimenti, orientati tra colori non-colori (crema, grigi, tortora) e piacevolissimi effetti di luminescenza.
Tra le falicilites, un intero piano dedicato al wellness, un ristorante con lounge bar e anche un assistente dedicato, denominato “Lifestyle Manager”, che si prende in carico ogni necessità del cliente con l’obiettivo di garantire una piena convergenza con le aspettative e le prerogative di cui questo marchio del lusso Made in Italy è da sempre sinonimo.
Via | Yatzer

A Shemshak, in Iran, sorge un resort sciistico molto particolare, ispirato a un elemento tipico di posti davvero molto esotici per il luogo.
Sia le camere che gli spazi comuni infatti, sono stati realizzati a partire dall’idea degli igloo, che colpiscono l’immaginario collettivo rimandando immediatamente a un paesaggio di ghiaggio e neve, sicuramente freddo, ma anche molto affascinante.
Naturalmente gli strati sovrapposti a dar vita alla tipica forma a cupola non sono di ghiaccio, ma la colorazione total white ricorda comunque gli igloo autentici.
Il Barin Ski Resort è stato progettato dallo studio di architetti RYRA; su ArchDaily altre immagini dell’interior design.
“Verso la fine del XIX secolo, ogni città che si rispettasse possedeva almeno un hotel considerato il migliore e il più lussuoso; di solito era chiamato Grand Hotel […] I Grand Hotel sono spesso in uso ancora oggi e hanno un fascino che soltanto l’ideale di qualità di quell’epoca può regalare”.
Comincia all’incirca così la descrizione che il team di designer e architetti Claesson Koivisto Rune fornisce circa l’interior design del nuovo Nobis Hotel di Stoccolma, completato da poco.
L’hotel sorge all’interno di due edifici del 19esimo secolo, che hanno riacquistato secondo l’intento dei creatori, l’antico fascino e l’antica maestosità dei Grand Hotel.
Le 201 camere sono state arredate con pezzi appositamente creati per l’hotel, mentre gli spazi comuni cambiano ispirazione molto spesso, lasciando però sempre trasparire un certo gusto neoclassico di stampo talvolta italiano, talvolta francese, mixato con una grandeur tutta moderna.
Continua a leggere: Gli interni del Nobis Hotel di Stoccolma
Interessante e originale il concetto che sta dietro il WhitePod Alpine Ski Resort, un hotel molto particolare immerso tra le nevi delle Alpi svizzere.
Con 15 WhitePod, moderni igloo abitabili ideati già diversi anni fa, che in mezzo alla neve ricreano delle camere accoglienti e complete di ogni comfort, l’idea è proprio quella di vivere la montagna a tutti gli effetti, immersi nella sua natura e nella sua imperturbabilità.
Ogni igloo offre un letto king size, un camino a legna e una splendida vista panoramica sulle montagne innevate, grazie a una piccola terrazza rialzata.
Vicino agli igloo è comunque presente il cuore dell’hotel, una struttura che ospita uno spazio comune, dove poter mangiare e chiacchierare.
Via | Homedit
Lo studio d-ash design ha completato la nuova hall del Baronette Renaissance Hotel di Detroit, ispirandosi al modernismo americano del XX secolo.
Una imponente struttura scultorea in vetro rappresenta il centro e il focolare di questa nuova lobby, concepita per creare tanti piccoli spazi adatti a diversi ritrovi, più o meno intimi.
Tutti i materiali sono stati scelti per trasmettere sensazioni forti e ataviche: legno, vetro, acciaio, pietra.
Completano il design alcune opere d’arte, a cura di Paige Powell, che rientrano perfettamente nello stile scelto.
Continua a leggere: La nuova hall del Baronette Renaissance Hotel di Detroit

Dar Hi è un hotel molto particolare situato ai margini del deserto, nel villaggio di Nafta in Tunisia.
Realizzato dall’interior designer Matali Crasset, Dar Hi si presenta come il luogo ideale per sentirsi ai confini del mondo, per fermarsi, per riflettere, per recuperare se stessi, anche se si trova soltanto a due ore di volo dall’Europa. Almeno questo è l’intento che Crasset ha voluto imprimere all’hotel.
L’hotel è strutturato in 17 unità abitative colorate in modo vivace e suddivise in 4 temi: quello dedicato all’aria, con le unità che dominano l’oasi dall’alto, quello dedicato all’era troglodita, con arredi e oggetti in pietra, quello ispirato alle dune, con le camere affacciate sulla sabbia, e quello tradizionale.
Vedete le immagini in questi due post di Design Boom: primo e secondo!
Ha aperto da poco questo stravagante e favolistico hotel dal nome evocativo: Treehotel infatti è un albergo costruito sugli alberi, ideale per realizzare i nostri sogni infantili o per richiamare alla mente contesti fantasy tanto amati.
Il Treehotel sorge ad Harads, in Svezia, e comprende oltre a 6 “camere”, tutte diverse, anche una sauna e una sala per la colazione; ogni ambiente è sospeso naturalmente tra gli alberi di queste boschi misteriosi e affascinanti.
Anche gli accessi alle camere e agli ambienti comuni avvengono tramite collegamenti sospesi, quasi evanescenti, adattissimi a invocare l’atmosfera ricercata di questi luoghi, come ponti di corda o passerelle.
La vista da ognuna di queste camere è davvero spettacolare e unica nel suo genere.
Continua a leggere: Treehotel: le immagini dell'hotel sull'albero
Situato in una delle zone più affascinanti di tutta Parigi, il Quartiere Latino, l’Hotel Le Seven promette meraviglie visive e sensoriali ai suoi ospiti.
Con le sue sette suite a tema, l’Hotel Le Seven oltre a giustificare il suo n0me, apre le porte alla fantasia, con arredi, rivestimenti e accessori tutti ispirati a un tema ben preciso, che infonde un carattere riconoscibile, ludico e perfettamente godibile a ogni ambiente.
007, Alice in Wonderland, Maria Antonietta, Sublime, On/Off suite (dove il design cambia premendo un bottone), The Black Diamond e Lovez-Vous: sono questi i nomi e/o i temi d’ispirazione delle suite, a cui si affiancano stanze con particolarissimi letti e arredi fluttuanti.
Il design è firmato da quattro nomi francesi: Vincent Bastie, Virginie Cauet, Sylvia Corrette e Paul-Bertrand Mathieu.
Continua a leggere: Hotel Le Seven: a ogni suite il suo tema
“Un luogo più forte, più bello, più surreale e più potente della natura”: Philippe Starck ha riassunto così l’essenza dell’Hotel La Co(o)rniche, un antico casino di caccia appena rivisitato, sospeso in un’atmosfera particolarissima tra mare e pinete, a Pilat-plage, vicino a Bordeaux.
Un lusso familiare ed essenziale caratterizza la nuova veste dell’hotel, a cui Philippe Starck ha contribuito: la terrazza, il bar e il ristorante godono di un panorama mozzafiato e di un arredamento minimale ma nello stesso tempo caloroso. Lo stile neo-basco degli interni, fortemente voluto dal primissimo costruttore Louis Gaume, è stato mantenuto per non rischiare di perdere quell’aura magica che avvolge tutto l’edificio.
Legno scuro, affreschi, mobili d’epoca contribuiscono a rafforzare questa particolare e suggestiva atmosfera, complice di soggiorni sicuramente fuori dall’ordinario. Tuttavia qualche accenno di stile moderno è riconoscibile, soprattutto nelle camere da letto, dove materiali come il vetro e l’acciaio, ben si sposano con un bianco assoluto, comune sia all’intento contemporaneo che a quello più surreale dell’epoca.
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