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Tutti gli articoli con tag green design

Chaumont-sur-Loire, le nuove architettura dei giardini

pubblicato da Giulia Zappa

Il Festival di Chaumont-sur-Loire sull'architettura del paesaggio

Che bella l’architettura dei giardini. Non solo ci distende, ripristinando gli ambienti verdi sottratti dalla crescita degli spazi urbani, ma non ha neanche paura di contaminare la presunta naturalità del paesaggio con un intervento artificiale. Il cui fine, a seconda dei casi, potrebbe essere quello di sollecitare i sensi, di perseguire un’estetica, o anche di suscitare domande e riflessioni sul mondo che ci circonda.

A Chaumont sur Loire, in Francia, un Festival celebra le più ricercate architetture dei giardini ospitando più di 300 designer e artisti internazionali, quest’anno chiamati a intervenire sul tema “Giardini, corpo e anima”.

Le ispirazioni sono le più diverse: c’è chi si confronta con la minaccia degli sconvolgimenti climatici (come per Igloolik Ultima che vedete qui sopra, un igloo che usa le piante non potendo più fare ricorso alla neve), chi vede nel giardino uno spazio primario per la coltivazione di piante per le tisane, chi inserisce una colonia di casette per gli uccellini sonore per un concerto di cinguettii. Le installazioni potranno essere visitate fino al 17 ottobre.

Via | At Casa

Il Festival di Chaumont-sur-Loire sull’architettura del paesaggio

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I Lunedì Sostenibili, appuntamenti verdi a Milano

pubblicato da Cut-tv*e

Lunedì Sostenibili

Il lunedì è sempre una giornata ambigua per il solo fatto d’essere la prima di una lunga settimana lavorativa, insidiosa per tutte le incombenze e gli imprevisti che possono arricchirla. Mi sembra giusto quindi che si sia scelto proprio questo giorno per un’iniziativa encomiabile, che nelle sue intenzioni vuole diffondere buoni propositi e competenze per realizzarli.

Sono i Lunedì Sostenibili di Milano, serate dedicate “al verde e alla socialità” occasioni per conoscere e confrontarsi con persone che si occupano di verde urbano etico, coltivazioni domestiche, bio-diversità in città, energia pulita, bio-architetture, orti e giardini cresciuti sui tetti.

Incontri tra designer e pollici verdi in cui presentarsi, presentare il proprio progetto, conoscere idee altrui, ricevere una piacevole iniziazione alla coltivazione in città. L’appuntamento di questa sera è allo Spazio Pervinca di viale Stelvio 52 con il progetto Fatti per Coltivare. Per informazioni sulla serata e sui prossimi appuntamenti, questo è l’indirizzo. Se invece siete a conoscenza di iniziative simili in altre città contattateci!

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Trail House, un padiglione temporaneo a contatto con la natura

pubblicato da Giulia Zappa

Il padiglione Trail House progettato da Anne Holtrup

Là dove c’era un prato, ora c’è una piccola “casa”. Realizzata esattamente dove i passi degli uomini hanno scavato un sentiero di passaggio: lunga e stretta, sinuosa, aperta verso l’esterno, la Trail House dell’architetto olandese Anne Holtrop è un luogo pensato per favorire l’incontro e il contatto diretto con la natura. Cavalcando un genere ibrido, a metà tra installazione e architettura dei giardini.

Il padiglione, temporaneo, è stato realizzato in occasione della mostra ‘Unknown Territory’ tenutasi lo scorso anno al Museum De Paviljoens di Almere.

Via | Daily Tonic

Il padiglione Trail House progettato da Anne Holtrop

Il padiglione Trail House progettato da Anne HoltrupIl padiglione Trail House progettato da Anne HoltrupIl padiglione Trail House progettato da Anne Holtrup

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Guerrilla Seed Bombs, l'arma che spara semi in giardino

pubblicato da Giulia Zappa

seed bombing

Vi ricordate le macchinette che da bambini ci offrivano, dietro un corrispettivo di 500 lire, preziosissime biglie o piccoli giocattoli? L’agenzia losangelina The Common Studio, specializzata nella riqualificazione del verde urbano, ne ha rielaborato il concept progettando un curioso distributore di semi per azioni di guerrilla gardening.

L’agognato oggetto del desiderio, in questo caso, è una piccola pallina essiccata che contiene un mix di semi, terra e concime, da gettare in qualsiasi terreno fertile per favorire la crescita di nuove piante. La piccola azione di giardinaggio DIY, così, viene trasformata in un gioco per sensibilizzare dal basso alla riqualificazione ambientale della nostra città.

Le macchinette possono essere acquistate per la cifra di 400$ da tutti gli esercenti interessati a contribuire alla crescita delle aree verdi. Disponibili diverse tipologie di “bombe”, da scegliere sulla base del clima e del territorio del posto dove abitiamo.

Via | Cool Hunting

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Future Flower, sul litorale il fiore è metallico

pubblicato da Giulia Zappa

Future Flower  by Tonkin Liu

A giudicare dalle foto, il litorale del fiume Mersey, in Inghlterra, non doveva proprio essere un posto da pic nic. Vuoi per le aree industriali contigue, vuoi per l’inquinamento delle acque e del suolo. Per questo, l’amministrazione locale ha avviato un vasto piano di riqualificazione volto non solo a bonificare il territorio, ma anche a renderlo nuovamente una meta turistica per gli abitanti delle aree circostanti.

L’attrattiva più spettacolare? Un fiore metallico, alto 14 metri e con un diametro di 4,5, progettato dall’architetto londinese Tonkin Liu. Molto articolata la composizione dei petali: su ognuno di essi, realizzato in acciaio perforato, sono disposte delle luci a LED, alimentate da una microturbine in grado di provvedere completamente al fabbisogno energetico dell’illuminazione.

Via | Dezeen

Future Flower by Tonkin Liu

Future Flower  by Tonkin LiuFuture Flower  by Tonkin LiuFuture Flower  by Tonkin Liu

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South Face, il verde verticale di Massimo Iosa Ghini

pubblicato da Giulia Zappa

south-faceIn tempi in cui verde e orti in città sono di gran moda, la passione per i giardini verticali avrebbe già dovuto contagiare tutti. Peccato, però, che passare dalla teoria alla pratica si sia rivelato più difficile del previsto, a meno di non ricorrere a soluzioni iperartigianali spesso troppo costose.

Ma se ancora non avete desistito, South Face potrebbe ovviare a questi problemi. Si tratta di un elemento modulare in eco-cemento, progettato da Massimo Iosa Ghini per Il Cantiere: da montare come se si dovesse costruire un muro, si caratterizza per uno spazio cavo, addizionato di substrato, dove accogliere e far crescere le piante.

Oltre alla praticità, quindi, i vantaggi rimangono gli stessi di tutti gli altri giardini verticali: coibentazione, assorbimento di co2 e una folta e inaspettata vegetazione. Perfetto per esterni, da inglobare su una facciata, o anche per interni, per una inedita parete divisoria. In mostra nei giorni del Salone presso il Contemporary Shop di Corso Garibaldi 52 a Milano.

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Bacsac, il vaso-sacco per la mobilità del verde

pubblicato da Giulia Zappa

bacsac

Un vaso leggero e facile da trasportare, per favorire il nomadismo della natura insieme a quello della vita. Bacsac, secondo la filosofia dei francesi fondatori del marchio, Godefroy de Virieu e Virgile Desurmont, facilita infatti le operazioni di trasloco ma anche la più semplice mobilità del nostro verde, in casa e in giardino.

Il vaso-sacco è realizzato in uno speciale tessuto geotermico, capace di resistere al gelo e anti-UV, ma anche completamente riciclabile una volta arrivato al termine del suo ciclo di vita. Che sembrerebbe durare dieci anni, e scusate se è poco.

Via | At Casa

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Design After School, in mostra la creatività dei giovani designer

pubblicato da Giulia Zappa

Design After School a Roma

Parliamo di design e creatività giovanile in Europa. C’è ancora una specifica progettuale che distingue le singole tradizioni nazionali? Oppure si è già affermata un’identità europea? E ancora, quali le coordinate del design under 35 contemporaneo?

Domande, queste, a cui prova a dare una risposta Design After School, esposizione allestita a Roma nell’ambito della settimana capitolina del design. La mostra ricostruisce, senza pretesa di esaustività, una panoramica della creatività del vecchio continente sotto il profilo della progettazione di prodotto, della grafica, dell’infodesign, per arrivare a territori limitrofi ma in crescita come ad esempio il green design.

Tra i progetti in mostra, ci sono piaciuti quelli in grado di valorizzare anche i materiali meno nobili dando vita a prodotti caratterizzati da forma iconica e semplicità d’uso. Rinunciando a vocazioni da atelier, e preferendo piuttosto una messa in produzione realistica e a basso costo.

Nelle immagini, Tamago di Merci Design, Hyper desk di Valentina Folli, HplusM di André Gouveia, Medusa di Sam Sannia, Elica di Brian Sironi, Sliced Lampd di Studio Mango.

Design After School a Roma

Design After School a RomaDesign After School a RomaDesign After School a Roma

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Mettetevi comodi: relax in pubblico con la panchina con poggiapiedi

pubblicato da Giulia Zappa

panchina-poggiapiedi

Lo spazio urbano si arricchisce di un nuovo elemento d’arredo votato al massimo comfort. Kajen, panchina per esterni progettata dal designer svedese Thomas Bernstrand e prodotta da Nola, è caratterizzata da uno schienale alto e reclinato, mutuato dall’ergonomia delle sedie da ufficio, e da un poggiapiedi per stendere le gambe e rilassarsi al massimo anche nello spazio pubblico. Da prendere in considerazione, però, anche per rinnovare i propri arredi da giardino.

Via | Contemporist

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Comb-ination, la struttura modulare per piante rampicanti

pubblicato da Giulia Zappa

flora-arik-levy

Tra le ultime novità del catalogo Flora, azienda tedesca specializzata in prodotti per l’outdoors e il giardinaggio, c’è anche Comb-ination, una struttura modulare per piante rampicanti progettata da Arik Levy.

Come il nome stesso suggerisce, il concept è ispirato alla configurazione del nido d’ape, perfetta per adattarsi a superfici di qualsiasi tipo e essere ampliata via via che la pianta cresce. Comb-ination è stato presentato all’ultima edizione di Maison&Objet.

Via | Stylepark

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