
Anche quest’anno sull’isola di Ithaca, in Grecia, graphic designer, illustratori e artisti di tutto il mondo si sono dati appuntamento per il concorso, giunto ormai all’ottava edizione, Ten Images for Ithaca, che premia gli artwork più interessanti per poster ispirati ad un tema differente per ogni anno.
Se due anni fa il tema prescelto era stato il gioco e lo scorso anno il sogno, l’argomento di quest’anno è stato il Sé, l’Io riflesso, la prima persona singolare coniugata. Il primo premio è andato al francese Lorans Duplan, il secondo al cinese Fangyi Liu e il terzo all’indiano Prem Balasubramanian, per le immagini che potete vedere, rispettivamente da sinistra a destra.

Il loro manifesto è tutto un programma: “La Grecia è per gli amanti, non certo per i lavoratori. Siamo ballerini magnifici, ci piace goderci il sole e viviamo sulla spiaggia, indulgiamo in pasti faraonici e alla fine rompiamo tutti i piatti, flirtiamo con i turisti dopo la siesta… e nel tempo che rimane ci piace disegnare oggetti.
Autoironici, simpatici, chiassosi, oltremodo kitsch: i designer ateniesi di Greece is for Lovers non si risparmiano. Tra le loro produzioni ironiche Hooker’s Delight, un amo dorato incatenato ad un bicchiere da Martini, immaginato per agganciare olive, ciliegine o qualsiasi altra delizia sia compresa nella ricetta, al posto dell’obsoleto e troppo minimale stuzzicadenti.
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Dopo una lunga selezione di ben 1900 manifesti, progettati da 1257 graphic designer, illustratori, architetti e fotografi provenienti da 70 paesi, l’attenta giuria della competizione Ten Images for Ithaca 2008, ha finalmente annunciato i finalisti, che hanno elaborato il tema del sogno nelle sue infinite declinazioni, come risorsa, via di fuga, desiderio, funzione quasi matematica, metodo per l’elaborazione d’immagini ed emozioni aleatorie o tangibili. Il 12 luglio i dieci vincitori ed i 123 finalisti saranno nella leggendaria Ithaca, per la cerimonia di premiazione, che inaugurerà la mostra espositiva dei progetti, caratterizzata da un approccio eclettico, multidisciplinare e contemporaneo.
Via| Dexigner.com

Essere originali e trovare il modo di fissare il proprio nome ben chiaro nella mente del cliente è il problema comune a tutti coloro che pensano o realizzano un biglietto da visita.
Forse non sarà facile metterlo nel portafogli ma bisogna davvero ammettere che utilizzare dei piatti rotti (vedi foto sopra) per fare impressione sui clienti è davvero una bella pensata.
Tra l’altro scopro soltanto adesso che tra i greci è abitudine rompere i piatti per accompagnare i musicisti e che in diversi paesi, all’entrata dei ristoranti greci, ci sono persone che spaccano i piatti a terra per attirare i passanti…