
Per il progetto “Make Something Cool Every Day”, Brock Davis ha già realizzato moltissimi lavori eccezionali. Questo che vi proponiamo, è l’ennesimo esempio di come la sua capacità di unire più media e più linguaggi lo ha reso uno dei graphic designer più apprezzati.
Partendo dalla sua passione per i videogiochi del passato, Davis ha deciso di estremizzarne l’estetica riducendola ai minimi termini. Prima con uno studio sulle forme, poi passando alla pittura in senso stretto, tracciandone gli elementi distintivi con delle pennellate che tolgono tutta l’aura tecnologica lasciando quella più legata alle suggestioni visive.
Finora le illustrazioni che ha realizzato sul tema non sono molte. Potete ‘consolarvi’ (sì, è ironico) visitando il suo sito stracolmo di ottimi esempi del suo talento (e guardando la gallery qui di seguito).
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’Industrial, Interior e Graphic designer, nonché fotografo e pittore Davide Conti di Chiavari, a soli 40 km da Genova, invitato da Adele Rotella.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Se devo individuare una qualità che possa definirmi al meglio, questa è la creatività. In ogni mio lavoro, ricerco nella creatività la semplicità del gesto, l’armonia di una segno, il significato di una forma. Amo lavorare nel silenzio, accompagnato da un leggero sottofondo musicale; matita e foglio bianco sono le mie armi. Da concept designer a fotografo, da fotografo a pittore, da pittore a Interior designer ecc. Questo è il mio lavoro: un mix di passioni che si intrecciano collaborano e si stimolano reciprocamente. Niente nasce dalla mia mente: la realtà è lo stimolo per ogni cosa che faccio. La mia mente, successivamente elabora le immagini assorbite e le traduce in idee e concetti che si lasciano “catturare” dal mio foglio bianco.