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Tutti gli articoli con tag grafico

Johnny Kelly: "Procrastination"

pubblicato da intweetion

Lo avranno detto anche a voi, almeno una volta. “Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”. Proverbio odioso come solo i proverbi e il loro -buon- senso a buon mercato sanno essere. Eppure in questa animazione di Johnny Kelly, realizzata nel 2007 come prova per il diploma al Royal College of Art, qualche verità c’è.

Più di qualcuna, a dire il vero. Perché Kelly, talentuoso designer, animatore e visual artist di cui via abbiamo già parlato, ha ispezionato con cura e autocritica i peggiori momenti di impasse che si trova a fronteggiare spesso qualsiasi creativo.

Il video è molto ben costruito dal punto di vista strettamente grafico e delle animazioni: il rincorrersi e generarsi degli elementi provoca una sensazione vicinissima a quella che ci trascina spesso da un micro-evento all’altro quando la voglia o le buone idee scarseggiano e cerchiamo un pretesto qualsiasi per allontanarci dai nostri compiti quotidiani o dalle consegne che dobbiamo portare a termine.

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Typeface: un film di Justine Nagan

pubblicato da intweetion

La componente artigianale del design ci piace. Giriamo con i laptop nelle borse a tracolla e negli zaini, abbiamo ogni sorta di device che ci aiuta per realizzare le nostre idee ovunque eppure chi può mai resistere agli esempi di quanti hanno creato con le loro mani (e una pazienza monumentale) gli elementi di cui oggi ci serviamo con tanta facilità?

Se applichiamo il concetto alla tipografia, la rivoluzione è stata ancora più incredibile. La manualità necessaria e la conoscenza di macchine e calcoli per realizzare un buon carattere, sono qualcosa di così lontano dalle raccolte di font scaricate in meno di un minuto, che forse vale la pena guardare più spesso a chi conosce il processo tradizionale.

Justine Nagan è l’Executive Director della Kartemquin Films. Si è imbattuta per caso nel “Hamilton Wood Type Museum” mentre viaggiava attraverso Two Rivers, nel Wisconsin e aveva fatto una pausa per mangiare un gelato (!). Affascinata dalla costruzione e dagli 1,5 milioni di modelli di lettere in legno che contiene, ha deciso di girare un documentario.

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I film-videogiochi di Penny Design

pubblicato da intweetion

AtariVCS2600

Da Penny Design, studio di base a Perth, in Australia, arriva l’ennesimo tentativo di coniugare fascino retro, modernità e lo stile grafico dei videogiochi degli anni ottanta. ‘Stavolta la commistione è con i film: da pellicole storiche come “Prison Break”, a successi annunciati recentemente nelle sale come Avatar di James Cameron mixato con “Pitfall”.

Il risultato è divertente, con un buon uso del design grafico per rivelare analogie e il film riassunto in quattro step corrispondenti a quattro ‘giochi’ diversi. Le cover reinterpretate sono quelle delle storiche cartucce per l’altrettanto famigerato Atari VCS 2600. Di seguito, una gallery dei lavori.


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I logo delle linee aeree al Museum Of Flight

pubblicato da intweetion

PanAmLogo

Al di là del fascino esercitato dall’atto stesso di volare, l’iconografia legata ad aeroporti e velivoli è da sempre fonte di grandi suggestioni. Gli aeroplani sono stati insieme una sfida alla gravità e un esempio di come rendere accessibile e confortevole il viaggio sospesi in aria. Ovviamente anche grazie al design.

Il Museum of Flight, permette di consultare una grandissima quantità di modelli, accessori, luoghi ed eventi, tutti legati all’arte del volo, con una sezione limitata ma interessante dedicata anche ai viaggi spaziali. Quella che vi presentiamo è invece l’area che raccoglie una selezione dei migliori logo delle principali linee aeree.

Che siano classici come il marchio della Quantas o della TWA, minimali come quello della Iceland, la collezione del Museum of Flight ci racconta una storia e ci guida attraverso l’evoluzione dell’iconografia aeronautica attraverso gli elementi di design grafico. Utile anche per ’studiare’ qualche idea e per cogliere l’importanza -e le tecniche- dell’imporre un brand, persino quando si alzano gli occhi al cielo. Dopo il salto, una gallery con alcuni dei logo disponibili.

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A forma di Cassetta: il fascino dei nastri

pubblicato da intweetion

NotebookCassette

Probabilmente -diciamo pure sicuramente- è un fatto anagrafico. Chi appartiene alla generazione che consumava la musica su nastro è rimasto legato a quell’estetica. Forse, più che a forme e colori del supporto (le -orrendo termine in voga all’epoca- musicassette), al piacere di personalizzarle: renderle qualcosa di proprio.

Scriverci, colorarle, infilare di tutto nei contenitori, fino a renderle quasi irriconoscibili. Sono alcuni anni ormai che la moda del riutilizzo creativo delle cassette affolla mostre e negozi. Dagli esempi più legati al mondo dell’arte come le illustrazioni di Samia Havia a quelli più modaioli come -fra gli altri- la borsa di TopShop. Per non parlare poi delle cassettine che nascondono invece le nuove tecnologie come le porte USB o le pendrive per realizzare mixtapes in puro stile anni ‘80.

C’è chi, come Kate Bingaman-Burt, vuole le vostre compilation su nastro, chi addirittura usa il nastro magnetico per tessere cravatte. Qualcuno ha pensato addirittura di customizzare agende e portfolio con le tipiche sleeve lato A e lato B e altri hanno invece deciso che sarebbero diventate ottimi notebook, con tanto di custodia. Premete il tasto rewind e godetevi questo momento di nostalgia.

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The End Is Near! Gli interventi urbani di Larry West

pubblicato da naomi

the end is near! by Larry West

Larry West è un artista di Philadelphia, il quale sposa diverse competenze e mezzi di espressione per creare dei progetti irriverenti e anche molto ironici. Le sue abilità spaziano dalla grafica, al design, all’illustrazione, fino a sfociare in veri e propri interventi urbani.

Ed è proprio un intervento nella sua città che mi ha molto colpito per la sua semplicità e anche per lo spirito ludico. Si tratta di The End Is Near!, il quale è costituito da una serie di installazioni per la città di Philadelphia, che altro non sono che dei piccoli robot creati con materiale di riciclo, i quali impugnano un inquietante cartello con scritta la frase che dà il titolo al progetto.

Questo intervento sulla città è stato anche notato e pubblicizzato da un blog chiamato Philebrity, che si occupa di parlare di eventi e fatti accaduti a Philadelphia. L’artista ha inserito tutte le immagini dei suoi robot apocalittici su un set di Flickr.

Via | notcot

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Gap+Pantone e le magliette che segmentano lo spettro cromatico

pubblicato da Cut-tv

pantone store

Che il giallo mimosa fosse il colore scelto per il 2009 da Pantone ve lo avevamo già raccontato. Questa scelta è stata ribadita anche nel nuovo store Pantone in collaborazione con il brand di streetwear Gap aperto sulla 5th Avenue di New York. Il negozio, una porta accanto al Gap Store vero e proprio, vende t-shirt declinate in diverse tinte Pantone.

Il risultato non è poi diverso dal colpo d’occhio di uno Store Benetton o American Apparel, con magliette tutte uguali accostate a formare una parete arcobaleno. Se non fosse per quei familiari codici che identificano una tonalità e solo quella. Un valore aggiunto per chi, grafico o designer, si sia ormai affezionato a quei numeretti.

Via | Fabrikproject.com

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Cats Let Nothing Darken Their Roar, il calendario di Noa Bembibre

pubblicato da Cut-tv

Cats Let Nothing Darken Their Roar

Ancora un calendario, ancora in edizione limitata. Noa Bembibre è un graphic designer di Helsinki. Ogni anno, da quattro anni realizza un calendario che ha intitolato “Cats Let Nothing Darken Their Roar”, un gioco tipografico in quadricromia, in cui le prime lettere di ogni parola, colorate diversamente dal resto, compongono a loro volta la parola Calendar.

E così ogni mese è rappresentato da una frase arguta, buffa o nonsense che contiene però al suo interno il nome del mese. Un piccolo caso editoriale: lo scorso anno questo calendario è stato addirittura distribuito con il quotidiano finlandese “Helsingin Sanomat”.

Via | Presentandcorrect.com

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Le autopsie ludiche di Jason Freeny

pubblicato da Cut-tv

anatomy 1

Se a Halloween scheletri e argomenti macabri sono all’ordine del giorno aggiungiamo un pizzico di ironia con Micro Schematic, i poster di anatomia ludica del designer Jason Freeny.

Ammesso che non ci abbiate mai provato, se fosse costretti a fare l’autopsia ad un omino lego, ad un palloncino o al vostro pupazzo preferito cosa trovereste?

La proposta ironica di questo designer americano è quanto meno divertente ma attenti, perché se oggi dobbiamo preoccuparci anche di scheletri e fantasmi dei nostri giochi d’infanzia, stiamo freschi!

Via | Thelittlechimpsociety.com

Anatomy Posters Gallery
anatomy 1 anatomy 2 anatomy 3

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Il packaging grafico della Skeletal Lamping Collection degli of Montreal

pubblicato da Cut-tv

skeletal lamping

Allo scopo di veicolare la loro essenza identitaria, il concept grafico della copertina del nuovo disco degli of Montreal, gruppo musicale di Athens, in Georgia, è stato declinato in sette differenti formati. Il packaging di CD, LP, T-shirt, borse, spillette, lanterne di carta e wall stickers, ha dato vita alla Skeletal Lamping Collection 08.

Una parte degli stickers (quelli con il cavallo) sono disegnati da David Barnes, fratello del frontman del gruppo, mentre l’intera collezione è progettata dal collettivo di artisti Apollinaire Rave, Gemini Tactics e The Bee With Wheels. L’acquisto di ogni elemento della collezione, comprende il download digitale dell’album e promette di personalizzare gli oggetti che popolano i nostri spazi vitali.

Via | Whatisblik.com

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