Gluekit “How To Design A Product To Be Put on Display In An Art Exhibition” - Scion Video Art Series from Scion ART on Vimeo.
Il video che potete vedere qui sopra è stato prodotto da Gluekit in occasione della mostra “Un prodotto di design” durante la Scion Installation a Los Angeles. Si intitola “Come progettare un prodotto da esporre in una mostra d’arte”. Gli ingredienti non sono un mistero: intrigo, desiderio, forma, funzione, impulso, necessità, bellezza, fama.
Il risultato è un formidabile prontuario confezionato in un cofanetto nero, con all’interno decine di schede progettate e realizzate per una corretta esposizione. Anche la sola lettura dei titoli stimola e invoglia. Un vero e proprio kit di strumenti necessari per divenire un vero artist-designer di un magnifico prodotto. Tra i tanti: storia dell’arte, interazione delle forme, contrasti, teoria del colore, e molte altre utilità.
Quella del 2011 è la settima occasione in cui si costituisce una collezione di opere contemporanee, i cui ricavati sono destinati alla beneficenza delle organizzazioni no-profit, per supportare l’espressione artistica.
Gluekit è il nome utilizzato dai due designer americani Christopher Sleboda e Kathleen Sleboda per i loro progetti realizzati in collaborazione. Fin dal 2002 Gluekit si fa notare per i premi ricevuti e le centinaia di comparizioni su riviste e libri di grafica, tipografia e arte.

La grafica può metterci in guardia dai rischi che corriamo quotidianamente a cui tuttavia non pensiamo, e può anche mostrarci quello che non riusciremmo mai a immaginarci. Forse può spaventarci, ma di sicuro può tornarci utile.
Per esempio forse non tutti sanno che non sempre basta qualche crema di bellezza per la pelle, ma spesso serve prevenire evitando l’eccesso di bevande alcoliche, tabacco, zuccheri, perché anche loro possono creare danni, e non solo il semplice passare del tempo.
In un’epoca sempre più improntata all’apparire e all’immagine, la medicina può arrivare a dover parlare lo stesso linguaggio delle pubblicità, pur di preservare la salute delle persone.
Continua a leggere: Dopo la grafica in aiuto a modelle bruttine, arriva quella che salva la salute
Come sarebbero i pacchetti di sigarette senza i marchi e l’immagine coordinata che li contraddistinguono? L’agenzia londinese Build ha provato ad offrire una possibile visualizzazione a questa domanda.
Il risultato? Un unico font (e in maggioranza un unico font size), predominio assoluto del bianco e qualche piccola inserzione cromatica per dare vigore ad una grafica da “grado zero” della comunicazione. L’effetto è secco e va dritto al sodo, ricordandoci due messaggi prioritari: quali sono le componenti -nocive- delle sigarette, e che il fumo, senza mezzi termini, uccide.
Via | Desigh Fetish
Rethink, la campagna che fa il debrand delle sigarette

Continua a leggere: Rethink, il de-branding che mette in guardia dal fumo

Il panno verde protagonista del design del sito di Alexandre Gomes, giocatore professionista di Poker. La grafica ci fa respirare l’atmosfera di un tavolo da Texas Hold ‘Em con un interessante header in cui la figura del brasiliano è al centro di una miriade di fiches, carte da gioco e altri accessori, animati al passaggio del mouse da jQuery.
Realizzato da CreativeBizz, il sito pecca leggermente riguardo l’interfaccia esaminando il menu, forse poco chiaro e dal ridotto contrasto rispetto al panno verde che fa da sfondo.
Continua a leggere: Web design "d'azzardo" per Alex Gomes, giocatore professionista di poker
MailChimp, noto servizio di email marketing, presenta la sua nuova versione con una one-page ricca di contenuti che ripercorre i cliché della grafica pubblicitaria degli anni ‘50. Una scelta stilistica sicuramente non innovativa dato che si tratta di una tendenza abbastanza diffusa nel web design da qualche anno ma che se ben applicata può risultare molto efficace.
Lo stile interessa unicamente la sezione creata appositamente per presentare l’aggiornamento del servizio e non riflette il resto del sito, decisamente più “Web 2.0″. La sezione è priva di menu e le caratteristiche sono proposte procedendo con lo scrolling verticale della pagina, offrendo approfondimenti sempre maggiori fino all’invito di iscrizione o login per gli utenti già attivi.

Il sito di vendita libri online ceco Knižní celebra i 120 dalla scomparsa della nota scrittrice di gialli con un sito, realizzato dal webdesigner Plavacek che ha puntato tutto sulla grafica con un sito web semplicissimo ma di grande impatto visivo.
Il “piatto forte” del layout è ovviamente lo sfondo, una fotografia di Agatha Christie sulla sinistra, un grande header con l’autografo della scrittrice e sulla destra alcuni “simboli” della sua carriera: pagine di un libro a cui è sovrapposta una macchia di sangue. Una grafica decisamente semplice ma molto efficace.
Continua a leggere: Il web design si tinge di giallo nel sito-memoriale di Agatha Christie
Ray Anthony è un graphic designer di Las Vegas e creative director per C’est La Vie che recentemente ha lanciato la nuova versione del suo ricco portfolio. Il sito si presenta con uno sfondo che richiama il lato artistico del designer e in homepage offre un largo slideshow con uno dei lavori messo in evidenza.
Più in basso si trova un simpatico ritratto di Anthony e una breve frase di presentazione. Seguendo il menu in alto (da notare il rollover sul logo che cliccato riporta in home) si sfogliano i lavori suddivisi in tipologia: grafica, illustrazione, brand identity, web design. Tutti sono presentati con una semplice griglia dove inspiegabilmente predomina il colore nero che se cliccata porta a una scheda con tutti i dettagli a riguardo.
Il graphic designer di Las Vegas presenta il suo nuovo portfolio.




Continua a leggere: Ray Did It, il portfolio del graphic designer Ray Anthony
Come si fanno i colori? Questo video potrebbe essere una risposta. Dalla Pantone, infatti, arriva un dietro le quinte sulla realizzazione della nuova Plus Serie, l’ultima arrivata dalla Pantone Matching System. Un’ottima occasione per dare uno sguardo agli uffici di questa storica azienda e osservare come il colore viene creato, trattato e catalogato offrendo sempre nuove opportunità ai grafici di tutto il mondo.
Tra le novità, la riorganizzazione delle famiglie cromatiche, ma anche 224 colori nuovi di zecca a cui si aggiungono altre tre, inedite categorie: i pastelli, i neon e i metalli.
Via | Cool Hunting

Tutto basato sull’interazione e la creatività questo sbalorditivo concept dello studio Designaffairs: un’idea che mira a sviluppare la cosiddetta “Conceptual Age”, teoria secondo la quale non solo gli insegnanti diventano ‘mediatori’ dei contenuti, ma gli studenti stessi verranno stimolati maggiormente ad imparare come accedere e processare le informazioni, più che ricordarle a memoria.
“EduMap” è, in buona sostanza quello che il nome stesso suggerisce: una mappa interattiva per organizzare e condividere i contenuti. Dedicata agli studenti delle scuole primarie, ogni mappa può essere utilizzata da sei alunni. Ci sono quattro aree di interesse, identificate da altrettanti contrassegni colorati che le delimitano: lingua madre, lingua straniera, matematica e studi sociali.
La superficie è interattiva e consente di registrare ciò che viene scritto, oltre ad associarlo ad una sorta di contenitore di tag, che registra gli argomenti e i progressi del singolo allievo e la sua collaborazione con gli altri. Dopo il salto, una breve gallery che spiega il progetto nel dettaglio (il copyright delle immagini appartiene a designaffairs GmbH)

Arrivano da Mosca, i designer del Fly Arts Group e si muovono con grande disinvoltura tra artwork, illustrazione, font e graphic design. Sarà stata forse la loro provenienza geografica a fargli venire l’idea per questo mix incredibile di design di interni e caratteri tipografici.
Perché tiriamo in ballo la nazione di appartenenza? Le “Dolls House” (le case per le bambole) furono una grande passione degli Zar e il lavoro del Fly Arts Group che vi presentiamo, ricorda moltissimo questi esempi di infinita pazienza e amore per i -dettagliatissimi- particolari.
Il risultato finale è ammirevole e l’effetto molto più che suggestivo. Un equilibrio tra architettura, arredo e utilizzo creativo delle linee e degli spazi occupati da ogni singola lettera. Dopo il salto trovate una gallery con altre immagini per apprezzare ancora di più la qualità del lavoro.
Continua a leggere: Fly Arts Group: come trasformare il design di interni in caratteri tipografici