
Eccoci ancora a parlare di Banksy per mostrarvi questo graffito che è stato attribuito a lui. Si tratta di uno stencil comparso nei giorni scorsi a Croydon, un sobborgo di Londra, proprio nelle vicinanze di uno store Ikea. Nonostante il nome della multinazionale svedese sia anagrammato, il suo logo è riprodotto con inequivocabile fedeltà.
La vittima del sarcasmo non è però tanto Ikea quanto lo sprovveduto ragazzetto rivoltoso che per scrivere i suoi pensieri di protesta ha bisogno del “kit del bravo punk”, un graffito pronto da montare, con tanto di istruzioni incomprensibili.
Via | Freshngood.com
Il musicista inglese Thom Yorke, leader dei Radiohead per il suo nuovo lavoro solista ha deciso di collaborare con il videomaker Raymond Salvatore Harmon per la realizzazione di un video che accompagnasse l’uscita del singolo ‘The Hollow Earth’.
Il video è un loop della durata di 4 minuti e 10 secondi in cui, sulle immagini velocizzate di una folla davanti a quella che sembra una vetrina, scorrono immagini “subliminali”, che non sono altro se non i più famosi graffiti del writer inglese Banksy, davanti ai quali potreste anche cadere in uno stato di trance.
Via | NME.com
Murray John è un animatore e regista di Johannesburg che per realizzare questo videoclip si è spinto nell’altro emisfero e ha portato e sue animazioni per le vie di Londra. I personaggi del video, versioni caricaturali e mostruose del cantautore Luke Jackson e della sua band, sono inseriti in immagini dal vero.
In Goodbye London i cartoon scivolano per i muri della città, come graffiti che prendono vita, sui tipici mattoncini rossi, giù per la metro, rendono omaggio al grande Banksy, suonano per le vie di Camden e arrivano fin dentro i cartelloni luminosi di Piccadilly Circus. A tratti “sporco” nella realizzazione, Goodbye London è in grado di suscitare quella nostalgia per la capitale inglese che molti di noi sperimentano, a volte.
Via | Notcot.org
Il Bristol Museum ha inaugurato da pochi giorni una personale dedicata ala celebre writer e street artista inglese Banksy. Provocatorio e poetico, attento osservatore delle dinamiche sociali, divertente e sottile al tempo stesso, Banksy può essere considerato a tutti gli effetti uno dei più influenti artisti della nostra epoca.
Se per questa estate progettate un tour britannico, non mancate di fare tappa a Bristol, per una mostra che si preannuncia un evento della stagione: stencil, tele e installazioni mecatroniche si interfacciano con la classica collezione del museo, pezzi provocatori hanno sostituito le opere d’arte della collezione permanente, in un gioco spiazzante che l’artista ama particolarmente, già oggetto di alcune incursioni nei musei inglesi.
Il visitatore è immediatamente avvisato: un monolite di WC portatili campeggia all’ingresso, un furgoncino dei gelati sbruciacchiato ha sostituito il banco delle informazioni: un gioco di rimandi ironico e sofisticato, ma per niente incomprensibile e snob, che testimonia dell’intelligenza di chi ha curato la mostra. Ah, l’entrata è gratis…
Via | Fabrikproject.com

La qualifica di street artista per un personaggio come David Choe è a dir poco riduttiva: graphic designer, pittore, scultore, graphic novelist, controverso artista della bomboletta, i suoi murales, che possono essere ammirati in diverse parti del mondo, da Los Angeles al Vietnam, gli hanno causato anche qualche guaio con la legge.
Il brand di streetwear Upper Playground ha lanciato sul mercato un’intera linea di abbigliamento e gadget decorati e personalizzati da David Choe, che comprende t-shirt e felpe con cappuccio e, l’ultima novità, il David Choe Mural hat, un berretto con un murales di Choe stampato su tessuto satinato. Il tutto disponibile nello shop online del brand californiano.
Via | Loudreams.com
La grafica e l’arte dei murales è affascinante, quando questa diventa anche molto piacevole alla vista possiamo parlare di veri e propri capolavori.
In questo video vediamo l’artista Phil Lumbang parlare del suo lavoro, con un esplicativo e interessante murales che realizza a Silverlake, in California. Buona visione!
Via | albotas
Mentre Milano gode della sua Settimana del Mobile, un altro grande evento di respiro internazionale si apre un po’ più a sud. E non è Roma questa volta protagonista, ma Napoli. Questa sera infatti si inaugura al MADRE, Museo D‘Arte Contemporanea Donna Regina, URBAN SUPERSTAR Show, la più esauriente mostra di Urban Art mai realizzata in Italia.
Organizzata da Comicon, in concomitanza con l’undicesima edizione del Salone Internazionale del Fumetto di Napoli, e dalla galleria romana MondoPop, Urban Superstar è una grande vittoria per chi, come il curatore David Vecchiato, ha lottato perché anche in Italia venisse riconosciuta dignità a forme espressive come street art, skate art, pop surrealism, lowbrow e poster art, art-toys.
Perché si legittimassero tutte quelle correnti che si muovono in bilico su un crinale tra illustrazione e arte, graffiti, cartoon e fumetto, che mai prima d’ora erano state accettate in un museo del nostro paese, sempre guardate con sospetto da quella parte della critica che legge la parola contaminazione sempre come sinonimo di corruzione e banalizzazione.
Un vero e proprio short movie costruito attorno alla figura di André, aka MR:A, street artist parigino e al suo personaggio Mr. IX, il nuovo spot della Vodka Belvedere.
Uno spot intelligente che riesce a sdoganare la figura dello street artista, travestendolo da business man, ironicamente sbeffeggiato dal suo character, decisamente più cool di lui.
Non più un vandalo, ma un designer, che progetta il suo lavoro, completamente immerso nell’ambiente urbano, una Manhattan notturna e vivace, illuminata dal segno rosa shocking di Mr.IX e della vodka Belvedere.
Via | Animalnewyork.com

Affascinata dai graffiti e dalle dichiarazione grafiche d’amore che decorano l’arredo urbano di ogni città e dalla rapidità con la quale cambiano e trasformano l’aspetto di ogni cosa, la designer Anna James, ha messo a punto un processo per trasferire questo particolare design urbano su mobili recuperati e trasformati.
Partendo dalla sua romantica interpretazione della Verona di Romeo & Giulietta, la designer inglese ha realizzato immagini viniliche da trasferire su oggetti di design unici caratterizzati da una forte personalità, come l’armadio Verona con e i comodini Romeo & Giulietta. Un modo ecologico, singolare e creativo per infondere un nuovo aspetto e un forte messaggio a mobili già caratterizzati da un vissuto precedente.
Via | Hautenature

L’eclettico alter ego del designer e street-artist Tvboy di stanza a Barcellona, è diventato un logo facilmente riconoscibile che usa stickers, poster, stencil, graffiti, spray e pennelli per portare le ispirazioni di grafica e graffitismo praticamente ovunque. Dopo “Street art Series Bcn” in cui campeggia in una collezione di materiale per la scuola, il piccolo alter ego il 20 maggio sarà a Roma per personalizzare una Fiat Bravo in occasione della mostra dedicata alla street art Scala Mercalli.
In un total look per lui e lei, Tvboy esordisce anche nel mondo del fashion, con una linea di abbigliamento che sarà presentata nel corso di Pitti Uomo a Firenze da 18 al 21 giugno e dal 2 al 4 luglio al Bread & Butter di Barcelona. Una serie di appuntamenti per assistere all’incontro tra grafica, illustrazione, icone metropolitane e il mondo delle aziende.