
Il nuovo anno inizia pieno di entusiasmo, creatività giovane e tante nuove idee da mettere in piazza. In tutti i sensi.
Young Designer Home è infatti l’evento che porterà alla ribalta una serie di giovani talenti del mondo del design e avrà luogo a Vicenza nei giorni 16 e 17 gennaio 2010.
Nell’ambito di “Vie di Fuga”, manifestazione voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza in collaborazione con la Regione del Veneto, Young Designer Home darà la possibilità ad alcuni designer selezionati di esporre i propri lavori nelle sale di Palazzo Valmarana Braga, edificio di architettura palladiana situato nel pieno centro della città.
Young Designer Home vuole essere il primo di una serie di eventi che costituiranno un punto d’incontro periodico, costante e itinerante, per dare la possibilità ai giovani designer e creativi di farsi conoscere, creare nuove sinergie, instaurare rapporti e collaborazioni che possano spingersi anche oltre l’evento.
Young Designer Home è un evento organizzato da Coscadesign in collaborazione con Fuoribiennale.
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Il Via, l’istituto francese votato alla valorizzazione delle migliori creazioni dei giovani designer d’oltralpe, organizza una mostra al Centre Pompidou per celebrare i suoi 30 anni di attività attraverso i primi lavori di designer poi divenuti celebri. Dei piccoli Davide che si sono trasformati in Golia. Ma anche un modo di dire: “in fondo non abbiamo avuto ragione?”
Nelle immagini, Costes Chair (1982) di Philippe Starck, Lit Clos (200) di Erwan Bouloullec, Bois-Mousse di François Azambourg (1999), Hiro-Hito chair di Elisabeth Garouste & Mattia Bonetti (1988), Bibliothèque modulable et tabouret di Radi Designers (2001), Profil di Jean Nouvel (1989).
Via | Contemporist
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Parliamo di design e creatività giovanile in Europa. C’è ancora una specifica progettuale che distingue le singole tradizioni nazionali? Oppure si è già affermata un’identità europea? E ancora, quali le coordinate del design under 35 contemporaneo?
Domande, queste, a cui prova a dare una risposta Design After School, esposizione allestita a Roma nell’ambito della settimana capitolina del design. La mostra ricostruisce, senza pretesa di esaustività, una panoramica della creatività del vecchio continente sotto il profilo della progettazione di prodotto, della grafica, dell’infodesign, per arrivare a territori limitrofi ma in crescita come ad esempio il green design.
Tra i progetti in mostra, ci sono piaciuti quelli in grado di valorizzare anche i materiali meno nobili dando vita a prodotti caratterizzati da forma iconica e semplicità d’uso. Rinunciando a vocazioni da atelier, e preferendo piuttosto una messa in produzione realistica e a basso costo.
Nelle immagini, Tamago di Merci Design, Hyper desk di Valentina Folli, HplusM di André Gouveia, Medusa di Sam Sannia, Elica di Brian Sironi, Sliced Lampd di Studio Mango.
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Urb Garden è il progetto ecosostenibile per cui il giovanissimo designer australiano Xavier Calluaud è stato selezionato per partecipare all’Australian Design Award. Si tratta del prototipo di un orto verticale del tutto autosufficiente, in grado di fertilizzare e nutrire le piante.
Ogni pianta è collocata in un “balcone” rimovibile, da cui può essere annaffiata, potata, curata. La struttura verticale è completata da un bidone in cui rifiuti organici vengono trasformati in concime e da un terrario per vermi, i cui escrementi sono utilizzati come fertilizzante.
L’acqua e i materiali concimanti vengono distribuiti alle piante attraverso un sistema d’irrigazione interno, capace di recuperare in seguito l’acqua in eccesso e riciclarla. Inteso come progetto per sensibilizzare le coscienze di chi abita in città, Urb Garden potrebbe essere una soluzione per crescere un piccolo orto autonomo in poco spazio.
Via | Picocool.com
L’utopia nel design contemporaneo? Un Kalashnikov gigante, un art toy, una lampada a forma di telecamera di sorveglianza. Ma anche uno sgabello che sembra una scultura di Calatrava, un impercettibile cassetto a scomparsa, un pannello che illumina la notte anche quando splende il giorno.
Proprio in un momento in cui di utopia si parla sempre meno, preferendole magari la ricerca con i nuovi materiali o la progettazione sostenibile, c’è chi dà nuovo credito e vitalità a questo tema. Contain Gallery, il nuovo indirizzo per il design limited edition curato da Ioanna Paraskeva, apre i battenti a Colonia con una collettiva dedicata all’utopia tra le nuove generazioni del design internazionale.
Il filo rosso? La possibilità di giocare con tutti gli immaginari possibili. Tra i progettisti che hanno partecipato al progetto, Malafor, Zeitgeist Toys, Bea Seggering, Iukbox, Felix Stark, Frank Plant, Ilja Oelschlägel, Manuel Jürgens, Design Apparat, Humans since 1982, Iker, Stephan Bohn, Stephan Roller, Zirkeltraining.
Via | Design Taxi
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Quest’anno verrà consegnato all’enfant prodige del design olandese Maarten Baas il prestigioso premio Designer of the Year 2009 durante l’edizione di dicembre di Design Miami. Il riconoscimento va al suo talento fenomenale e al suo senso dell’immaginazione, spiega il comunicato ufficiale.
“Ha permesso ad un pubblico più vasto di accettare e rispettare il design giovane” ha dichiarato inoltre la direttrice di Design Miami Ambra Medda. Nel video qui sopra potete osservare una delle sue ultime creazioni. Si tratta di uno dei quattro orologi viventi, performance filmate per 24 ore in tempo reale, parte della collezione Real Time presentata la scorsa stagione a Milano.
Via | Designboom.com
Il designer newyorkese Marcus Tremonto continua a stupirci con i suoi giochi di illusione ottica. La sua nuova collezione di lampade viene presentata in questi giorni al London Design Festival e ancora una volta si tratta di elementi che mettono alla prova la percezione di chi li guarda.
Realizzati con materiali innovativi, i nuovi modelli giocano in particolare a farsi sottilissimi, quasi bidimensionali: Looplight ad esempio è una lampada a sospensione ottenuta da un foglio elettronico luminescente piegato un due, mentre Pixel Bulb è un lume da parete privo di spessore, che sembra un’opera di pixel-art.
La più inquietante poi è Shadow Bulb, la silhouette di una lampadina totalmente nera ma retroilluminata: non una lampada, ma il suo negativo, la sua assenza. Probabilmente poco funzionale, ma di sicuro effetto, soprattutto al buio.
Via | Yatzer.com
Velichko Velikov è un designer bulgaro di base a Londra con uno spiccato gusto per l’estetica lounge e seventies. Le sue sedute pur essendo spesso realizzate con materiali rigidi, fibra di carbone o resine, hanno la sinuosità di un nastro di seta.
Le sedie, poltroncine, chaise longue e sofà, di diverse collezioni sono accomunate dal costituire il perfetto arredamento per un lounge bar, per un locale elegante, moderno e contemporaneamente fuori dal tempo.
Via | Behance.net

Omri Bar Zeev è un giovane designer israeliano recentemente diplomato allo Shenkar College of Engineering and Design di Tel Aviv. Il suo primo progetto si chiama Zaza Chair ed è una poltroncina la cui seduta è realizzata in feltro tagliato al laser, mentre le zampe sono realizzate in legno.
Il feltro è piegato a forma di cono e trattenuto, come fosse una morsa, dal cavalletto di legno che costituisce la base della poltroncina. Il cono può essere aggiustato per rendere più confortevole la seduta a seconda delle esigenze di chi la utilizza.
Via | Designboom.com
Ci è capitato spesso ultimamente di imbatterci in progetti tutti al femminile di giovani designer che, in alcuni casi addirittura nel portare a termine il proprio percorso di studi, cominciano ad affacciarsi sul mercato con piccole collezioni di accessori home made.
Così, dopo i bijoux in plexiglass di Scem Creations e le spille morbide di Lovely Mariquita, vi presentiamo oggi la bigiotteria firmata Lazyland, il marchio ideato dalla graphic designer turca Doga Ari durante la sua specializzazione in Design della Comunicazione a Milano.
Anelli, spille, pendenti e collane trapuntati, realizzati con materiali di pelletteria. I soggetti variano, da docili animaletti da favola a dettagli e mostri degni del più classico dei film splatter. Mani mozzate, bocche vampiresche, bulbi oculari, robot, armi aliene e mostri distruttivi. Imperdibili per gli amanti del trash-chic.
Via | Frizzifrizzi.it