Continua il viaggio nel mondo della progettazione dello studio en&is design di Milano che in questo inizio di 2010 lancia una serie di progetti piuttosto interessanti a dimostrazione della versatilità di un duo che ama osservare la realtà, sperimentare forme e suggerire funzioni.
Dalla consolidata collaborazione con la Posaterie Eme nascono alcuni accessori per l’homewear piuttosto ingegnosi, come la lampada e il portafrutta Nido, nati dallo stesso concept, un festone semitrasparente di polipropilene da intrecciare su se stesso, il tappo gonfiabile Mascotte che si adatta al collo di qualsiasi bottiglia, o il nastro per dosare gli spaghetti Me and You and Everyone else.
Mentre tutti questi oggetti sono stati presentati durante la Settimana del Design come parte della collezione dell’osservatorio Daily Review, un’altra novità allarga la linea di prodotti di en&is fino a includere l’arredamento, ovvero la sedia Shine, dalla struttura in legno su cui poggia una leggerissima scocca in plastica lucida, progettata per Midj.

Forse alcuni di voi lo conoscono già, per tutti gli altri ci sembra utile segnalare Design.book, un programma televisivo trasmesso dal canale satellitare Leonardo, completamente dedicato al design e in particolare ai giovani designer italiani.
Si tratta di una serie di interviste condotte dal giornalista Giorgio Tartaro e accompagnate da filmati e immagini che illustrano il lavoro, il processo creativo e l’ispirazione di talenti italiani più o meno affermati. Le puntate possono anche viste sul sito di Leonardo.
In più il programma ha un aspetto interattivo: si può infatti segnalare la propria candidatura per entrare a far parte della gallery degli intervistati e partecipare così al programma, mandando una mail. La prossima puntata sarà su Marco Paolelli dello studio Meneghello Paolelli Associati, per quanto riguarda tutti voi, buona fortuna!
Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
Gli ospiti di oggi sono i product e graphic designer Enrico Bosa e Isabella Lovero dello Studio en&is design di Milano, invitati da Daniela Maurer.
Descrivete chi siete, cosa fate e come vi piace farlo.
Siamo un giovane e dinamico studio. Ci occupiamo di product design e di grafica. Lo studio nasce due anni fa unendo le esperienze pluriennali di Isabella Lovero e Enrico Bosa, maturate in prestigiose aziende come Sector Group e Swarovski Internazionale d’Italia per Isabella, e Studio Giovannoni Design per Enrico che ha la possibilità di sviluppare progetti per aziende come Alessi, Deborah Italia, Magis, 3m, Veneta Cucine, Edra. Queste esperienze ci hanno portato ad affrontare diverse tipologie di oggetti, dall’homewear, all’allestimento stendistico, a gioielli e orologi. Ogni progetto ha inizio dall’analisi di nuovi modi di utilizzo, del mercato, il tutto unito ad una ricerca formale che esprima la funzione.
Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
Gli ospiti di oggi sono il team di designer di yet|matilde di Torino, invitati da Andrea Vecera.
Descrivi chi siete, cosa fate e come vi piace farlo.
yet|matilde è figlia di matilde, collettivo fondato nel 2001, e che per motivazioni attitudinali ha deciso di creare due dipartimenti differenti: matilde progetti più diretta alla fase esecutiva e produttiva del progetto e appunto yet|matilde più attenta al processo creativo. Ad unire yet|matilde sono state tre situazioni:
- la collaborazione con una persona a cui siamo tutti molto legati, la professoressa Chiara Comuzio, docente di Teoria e Storia del Design al Politecnico di Torino, a cui dobbiamo molta della nostra passione del design; da subito ci ha detto “se non siete curiosi lasciate perdere” (memore della sua collaborazione con Achille Castiglioni) e la curiosità è l’unica cosa che non ci manca;
- Torino; viviamo a Torino e crediamo nella sua crescita come centro internazionale di avanguardia creativa.

La nuova seduta di Davide Conti si chiama Oasi, e a vederla sembra un enorme nido. Progettato in legno, ma declinabile anche in materiali plastici, questo cocoon è imbottito e rivestito di tessuti soffici.
Vincitrice del concorso About Design Vicenza 2009, Oasi è la materializzazione del sogno di qualsiasi ozioso, che d’estate potrebbe starsene sdraiato in panciolle per ore e ore. Certo, necessiterebbe anche di uno spazio considerevole che possa contenere la sua oasi in tutta serenità.
Lorenzo Longo e Alessio Romano del milanese De-Signum Studio Lab, mi hanno inviato le immagini delle loro nuove lampade progettate per il brand Tronconi, che daranno il loro contributo di design al Superstudio e in qualche evento in giro per la città, durante il Salone del Mobile che in questi giorni ha acceso Milano.
Oltre alle lampade Mirage e Hexagon, ha fare la sua comparsa con un claim suggestivo è “Gina”, che nel nome evoca ai due designer ‘trapiantati’ a Milano, la comare del sud che trovi durante le sere d’estate sull’uscio di casa in compagnia delle amiche.
In periodi di crisi, la lampada dai volumi morbidi e tridimensionali, abbatte i costi di stampi o altro, con una struttura in metallo rivestita in tessuto tecnico spalmato elasticizzato, tirato e steso come la pelle di una vecchia signora (la signora Gina) ringiovanita da un lifting!
La Lampada da terra 70 x 57 cm o a sospensione 182 x 50 cm è disponibile nei colori bianco, nero, argento e oro e i designer invitano tutti noi ad ammirarla da vicino nello stand Tronconi.
Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’eclettico artista nonché graphic, product, fashion ed eco-designer Alessandro Acerra, nato ad Avellino ma cresciuto a Milano.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Dunque vediamo … Alessandro Acerra nasce ad Avellino (NA) nel 1980. Cresce e studia a Milano dove si diploma come maestro d’arte presso la facoltà di Belle Arti di Brera nel 2005 con tesi in eco-design dal titolo “Niente si crea, tutto si ricicla”. Mentre termina gli studi frequenta numerosi corsi di aggiornamento professionale in comunicazione visiva, modellazione e fotografia presso il Politecnico di Milano. Parallelamente all’eco-design continua con lo stesso entusiasmo creativo la sperimentazione artistica, portando in galleria, luoghi pubblici e mostre collettive i suoi lavori, concettualmente dirompenti che non passano inosservati e generano profonde spaccature di pensiero in Stampa e Media … Direi che “Curiosità ed energia in continua crescita per comunicare sempre nel modo più creativo e innovativo” descrive abbastanza quello che mi spinge.
Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’Industrial, Interior e Graphic designer Davide Radaelli di Milano, invitato da Paolo Lucidi e Luca Pevere di Lucidipevere.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono Davide Radaelli, nato a Milano nel 1977. Formato come designer al Politecnico di Milano, mi occupo di design in diversi campi, prodotto, allestimenti & interni e comunicazione. Alterno progetti personali a lavori in team con Roberto Perego e Piter Perbellini, con i quali sviluppo progetti di allestimenti e interni. Ho tenuto lezioni su invito in scuole di design e sono tuttora cultore della materia al Politecnico di Milano. Al design affianco la produzione musicale. Tra tutta la musica che ho scritto, ci sono dei brani che sono stati inseriti in colonne sonore di programmi tv, cortometraggi, compilation musicali e siti web. Sono stato lo scenografo del film italiano “Tre lire, primo giorno”.
Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia delpanorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’Industrial designer Diego Vencato di Milano, invitato da Paolo Lucidi e Luca Pevere di Lucidipevere.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono Diego Vencato, nato nel 1977 e non faccio il designer, ma sono un designer… c’è differenza. Non vuole essere un’affermazione “da arrivato”, significa solo che non si parla semplicemente di un’attività, ma di un modo di pensare, di rapportarsi al mondo: si è designer continuamente e in tutto. Questo atteggiamento è un pregio e un difetto: a volte i miei amici dicono che esagero…giusto un po’. Mi piace vedere il mondo in questa prospettiva: è la mia, è la sola che conosco.
Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è il Product Designer Fausto Di Martino di Cantù in provincia di Como, invitato da Stefano Bigi.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono un designer e svolgo questa professione come libero professionista dal 2003, disegno prevalentemente nel settore mobile arredo, ma in alcune occasioni mi sono occupato di car design e interior design. La mia interpretazione del design si basa sulla pulizia estetica, quindi sono alla continua ricerca di un equilibrio tecnico ed estetico. Un equilibrio che mi ha portato a vivere insieme l’arte dello stilista e quella della bottega. Tale impostazione nasce dalla mia grande passione per il design scandinavo, un design semplice dall’impatto sensoriale ma attento alle soluzioni tecniche, nel rispetto della funzionalità richiesta dall’oggetto.