Dell’illustratrice inglese Gemma Correll si è parlato spesso su Designerblog, mentre forse siamo rimasti gli unici a non aver ancora affrontato sotto nessun aspetto l’evento dell’anno, il matrimonio reale del secolo, quello del Principe William con Kate Middleton.
Per colmare questa nostra imperdonabile lacuna, nel proliferare di progetti e iniziative, ci affidiamo proprio al sense of humour britannico della Correll che ha disegnato per l’occasione una serie di gadget ispirati all’evento, con il suo solito stile pungente.
Un biglietto d’auguri raffigurante la coppia reale, una tovaglietta-memorabilia che ritrae il suo soggetto preferito, ovvero un carlino, e un borsellino portamonete con l’effigie di Sua Maestà la Regina: la tovaglietta è prodotta in esclusiva da Todryfor, mentre tutti e tre gli oggetti sono distribuiti dalla boutique londinese Lazy Oaf.
Cercando proposte originali per gli auguri di Natale, prodotti creativi che siano capaci di eludere la retorica poco fantasiosa che a volte accompagna le feste, si può notare facilmente quanto sia Babbo Natale il personaggio più gettonato, la superstar dei biglietti d’auguri.
Ed ecco che il personaggio più pagano della nostra tradizione si presta a mille riletture, umoristiche, argute, vagamente dissacranti. Si comincia con
il Babbo Surfista dei californiani di Byvik Ink, si prosegue poi con il Babbo Pirata di Dear Colleen e quello con la pipa già intravisto tra le proposte di Rifle Paper Co., mentre dal Tennessee lo studio Yee Haw propone un Babbo Cowboy, con tanto di giacchetta e stivaloni decorati con renne e abeti.
Per chi avesse una predisposizione zoofila ci sono gli immancabili carlini di Gemma Correll, o i gufi di Polkadots. Infine il travestimento più impressionante è quello proposto dai canadesi di Inflatable Eye, un Babbo in versione Disco che veste i panni di Michael Jackson…
La prolifica illustratrice inglese Gemma Correll, dopo aver creato un piccolo caso in rete con il suo blog What I wore today, in cui disegna le sue mise quotidiane invece che semplicemente fotografarsi, è passata da poche settimane a un vero e proprio diario online.
Daily Diaries è un blog in cui giorno dopo giorno Gemma pubblica le sue avventure metropolitane sotto forma di disegni, nello spazio di un foglio A4. Considerazioni, osservazioni, lavoro, vita privata, ansie, affetti, episodi buffi, raccontati con il suo stile immediato, sghembo, irresistibile.

Ancora una galleria di profili realizzata sbirciando i creativi nei loro spazi di lavoro. ‘Stavolta a proporcela sono quelli di Share Some Candy con il progetto Workspaces. L’idea è la stessa di siti come The Selby o Where we do what we do, l’approccio è ancora più intimo e sentito del solito, visto che i ritratti di Share Some Candy sono caotici e appassionati, con foto molto poco ‘eleganti, ma attente a ogni dettaglio confusionario che possa rivelare qualcosa in più degli autori proposti.
Uno degli episodi migliori è quello che ritrae l’incursione nello studio di Gemma Correll. Da una artista così impegnata, subissata di commissioni e allo stesso tempo prodiga di consigli su come strutturare la propria creatività quotidiana, sarebbe stato più che legittimo aspettarsi un luogo di lavoro ordinatissimo. Materiale catalogato e una gran quantità di post-it a ricordare le scadenze.
Sorpresa, lo spazio della Correll è tutt’altro. Un caos di oggetti, stampe e riviste, spedizioni accumulate e un pavimento da campo minato su cui campeggiano scatoloni aperti e cavi. Un esempio evidente e ‘positivo’ di come la confusione non sia necessariamente sempre un limite per il proprio lavoro e di come i workspaces debbano essere prima di tutto un luogo rassicurante per chi crea. Di seguito, una gallery dei migliori spazi documentati da Share Some Candy.
I suoi buffi autoritratti compaiono ormai come una rubrica regolare su What I Wore Today, il blog ideato da Gemma Correll, di cui vi abbiamo parlato pochi giorni fa. Ma il gallese Tom Hovey è un illustratore stimato e interessante con uno stile molto personale.
Il suo tratto pittorico ritrae personaggi famosi e non, cogliendo espressioni e gesti che fissano il carattere andando oltre i tratti somatici. Il colore è spesso utilizzato per drammatizzare un’immagine, per sottolineare un dettaglio, per decontestualizzare un volto o creare un alone di glamour, come nel caso del cantante inglese Jarvis Cocker che potete riconoscere qui sopra.

Dal talento e la creatività senza limiti di Gemma Correll, una nuova idea che unisce illustrazione e lifestyle. What I Wore Today (…in drawings) è -come suggerisce il titolo- un gruppo in cui disegnatori e designers sono invitati a pubblicare un autoritratto che illustri il loro abbigliamento dopo aver perlustrato l’armadio. Una selezione delle immagini, viene inserita poi dalla stessa Correll sul blog omonimo.
Il risultato è una galleria che racconta l’umore di certe giornate e insoliti accenni biografici, regala ottime illustrazioni e suggerisce -perché no?- anche dei possibili outfit.
(immagine è di Alma Rosa)