Passato, presente e futuro di Richard Ginori nell’allestimento firmato da Paola Navone presso l’ex Ansaldo in via Tortona, in collaborazione con Pitti Immagine. Una coreografia monumentale per l’ampiezza dello spazio, una sorta di cattedrale industriale trasformata per l’occasione in una monografia sulle attività della casa di porcellane fiorentina fondata nel 1735. In mostra, un mix di pezzi storici e ultimi arrivati, arrangiati con installazioni ad arte. Tra divani e tavolini, la location più frequentata di tutta Zona Tortona 2009, l’indirizzo dove fare buca e concedersi una pausa di relax.
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Tra le mostre da vedere in questa settimana carica di design nella città di Milano, non può mancare un salto alla Fabbrica del Vapore, dove, tra le numerose esposizioni visibili, c’è anche questo simpatico evento. Si tratta di Dismettiamola!, una selezione di progetti di giovani designer, i quali hanno tutti lavorato su una tipologia di prodotto.
Si tratta di una serie di cestini della spazzatura proposti in varie interpretazioni e varianti, selezionati da una giuria di designer composta da Marco Ferreri, Beppe Finessi e Dennis Snatachiara, i quali hanno scelto ben 16 progetti. Il nome dell’iniziativa è una sorta di esortazione a fare un uso meditato del cestino della spazzatura, portando in luce la coscienza dello smaltimento dei rifiuti e del rispetto dell’ambiente.
Tra i progetti selezionati segnalo Fabriano, progettato da Riccardo Nannini, Domenico Orefice e Emanuele Pizzolorusso. Questo progetto consiste in una serie di cestini della spazzatura fatti interamente di carta riciclata, i quali ricordano i comuni cestini che usiamo sotto le nostre scrivanie. Una volta riempito il cestino, potremo chiuderlo e accartocciarlo insieme al resto dei rifiuti al suo interno e buttarlo via.

Tra le varie mostre a tema design che sono in corso per la città di Milano, propongo questo evento chiamato Complementary Colors.
La mostra è stata curata da Eizo Okada, il quale ha scelto di proporre cinque designer giapponesi, ognuno con un paio di progetti a testa in esposizione. Il titolo della mostra si riallaccia all’uso che questi designer fanno del colore nei loro progetti, con un tocco sicuramente personale e unico.
Tra i prodotti e i designer che espongono, propongo Plain Lighting di Jin Kuramoto. La mostra si trova via Marsala 2 presso L’Archivolto Libreria Galleria, e durerà fino al 27 aprile.
Via | dezeen

Per la settimana del mobile in corso a Milano, gli eventi e le mostre sul design sono numerose e tutte una più interessanti dell’altra. Questa volta parlo dell’atelier Blink con sede a Bruxelles del quale parlammo già in passato con piacere, che per questa settimana sarà ospite nella città con una mostra dedicata ai loro prodotti.
L’atelier è composto dalle Emilie Lecouturier e Céline Poncelet, le quali collaborano spesso e volentieri con architetti, grafici, fotografi e quant’altro per presentare i loro progetti di interior e product design al meglio.
A Milano possiamo avere la possibilità di vedere in mostra le loro nuove proposte grazie a un’esposizione chiamata “Push the door: the sun is inside”, la quale sarà visibile in piazza XXV aprile 9 fino al 27 aprlie.
L’installazione di Martin Margiela al Fuori Salone è forse tra le novità che più meritano attenzione nel panorama delle proposte viste in questa edizione 2009. Il grande fashion designer belga, simbolo di visionarità feticista sui toni del bianco, ricrea in via Savona l’atmosfera e l’ambiente del suo studio di Parigi, trasportando per l’occasione i propri pezzi unici insieme ad oggetti delle memoria e agli attrezzi da lavoro.
Il risultato è un grande moodboard a grandezza naturale, tra cui spiccano alcuni prodotti presto in vendita in una nuova linea di lifestyle e interiors. Non una vera e propria collezione, ma un aggregatore libero di oggetti di product design insieme a progetti per allestimento replicabili anche per spazi pubblici e privati. Da segnalare le bellissime lampade, alcune realizzate con semplici staffe per le mensole: indicatore sintomatico della capacità di trasformare in oro anche ciò che non luccica.