
E se la pubblicità dicesse la verità? Non dico che lo faccia e non ce ne siamo accorti -figuriamoci- intendo: se lo facesse, un domani? Se l’è chiesto Victor Hertz, ed essendo un graphic designer si è anche risposto da sé, ovviamente in maniera ironica.
Già vi abbiamo parlato di lui, grafico freelance dalle molte capacità, e questa volta vi proponiamo una carrellata di improbabili logomarchi che a prima vista sembrano quelli di sempre, ma un attimo dopo fanno nascere quel sorriso complice di chi ha capito dove si voglia andare a parare.
Si intitola Honest Logos la sua collezione di sincerità commerciali, e i design per forza di cose non sono totalmente stravolti, pena l’irriconoscibilità, ma rimangono confondibili, ammiccando all’idea che tutto sommato l’ambiguità della verità è sotto gli occhi di tutti.
Chissà, potremmo immaginarci che un domani i loghi potrebbero anche cambiare come li ha immaginati Victor, consapevoli che la forma cambierà, ma la sostanza a maggior ragione rimarrà sempre la stessa.
Via | Daily Wired

Sbalorditivo il lavoro di questi tre designer di Portland. Mathew Foster, Fritz Mesenbrink e Jeremy Pelley sono le tre menti dietro al nome The Official Manufacturing Company, uno studio che non solo riesce a interpretare in maniera eccellente i marchi e le aziende per cui lavora, ma le caratterizza con idee in cui è lo stile a farla da padrone.
Stile -appunto- ma anche una notevole dose di creatività. Il lavoro più emblematico è quello per la catena degli Ace Hotel, a cui hanno messo a disposizione il loro talento prima di decidere di proporsi come freelance. Le commistioni sono moltissime: prima fra molte quella con il mondo della musica. Proprio per gli Ace Hotel infatti, hanno realizzato una serie di guide cittadine in occasione del tour dei Sonic Youth per l’uscita dell’album “The Eternal”.
Da vedere, anche i tre profili Flickr dei The Official Manufacturing Company che trovate rispettivamente a questi indirizzi: Flickr: Fritz | Flickr: Jeremy | Flickr: Mathew. Dopo il salto, come al solito, una gallery del brand design effettuato sulla compagnia di alberghi.
Continua a leggere: Il brand design di The Official Manufacturing Company

Se è vero che il design è meglio osservarlo o realizzarlo, piuttosto che leggerlo, è altrettanto vero che a volte le riflessioni critiche di chi analizza progetti, approcci e produzione possono essere di grande aiuto. Un sostegno e uno stimolo per fare e, allo stesso tempo, per capire: guardare agli oggetti diversamente.
Arbent ci propone ben otto ebook da scaricare gratuitamente, ognuno su un aspetto diverso del design. Si parte con “Get a Job” di RitaSue Siegel che dispensa consigli molto utili ai designer emergenti per migliorare la propria professionalità. Si continua con “The Design Funnel: A Manifesto for Meaningful Design” di Stephen Hay che suggerisce come rendere più concreta e funzionale la creatività e gestire al meglio i committenti.
E ancora, l’utilissimo “Type Classification eBook” di Jacob Cass che ci racconta in breve una storia della tipografia e come classificare i font. Intento simile quello di “Logopalooza Volume 2″ di The Logo Factory che ci mostra moltissimi esempi e ‘trucchi’ utili per realizzare i nostri logo. E ancora ebook sul web design, su come realizzare una tesi e sull’attività di freelance. Li trovate tutti a questa pagina.

Mad Men è una di quelle serie che rappresentano già in sé quanto di meglio si può fare con uno studio approfondito del design di un’epoca e delle icone di quei tempi. Eccellente ricostruzione del mondo degli anni ‘60, ha avuto anche il merito di riportare in auge lo stile e l’estetica del periodo.
Dyna Moe è una illustratrice, animatrice e graphic designer freelance di base a New York. Visto il suo stile pieno di rimandi alla golden age degli illustratori classici, ha deciso di cimentarsi in una serie di lavori ispirati alla serie ideata da Matthew Weiner. Alcune delle tavole sono screenshot rielaborati, altre invece sono immagini che la Moe ha realizzato prendendo spunto dai vari personaggi.
Disponibili anche come sfondo per l’iPhone, i suoi “Mad Men Illustrated” stanno riscuotendo successo ovunque. Non dimenticate di dare un’occhiata anche alle due illustrazioni che elencano tutti i cocktail proposti durante le tre serie della stagione (con tanto di istruzioni per prepararli). Dopo il salto, la gallery con alcuni dei lavori. Qui, invece, i set completi.
Christine Berrie è un’illustratrice freelance originaria della Scozia, e che ora vive e lavora a Londra, in Inghilterra. I suoi lavori sono proposti nel suo portfolio in sezioni tutte dedicate a nomi di famose testate di riviste di design e più in generale di settore, dimostrandoci come questa illustratrice riesca sempre e plasmare i suoi lavori su commissione in uno stile omogeneo e compatto.
Le sue illustrazioni sono delle rivisitazioni molto fedeli di oggetti di ogni genere prelevati dalla vita quotidiana, come ad esempio interruttori, biciclette, macchine fotografiche, citofoni e così via, dove l’uso quasi esclusivo della mano libera ci riporta al fascino delle illustrazioni classiche, con un tocco di originalità.
Consiglio di sfogliare tutto il suo portfolio, inoltre se volete acquistare una delle sue colorate illustrazioni, potete farlo andando sul suo spazio su Etsy.
Via | ok great

Stuart Langfield è un animatore e designer inglese, di Glasgow per la precisione, il quale lavora come freelance, e vanta tra le sue collaborazioni anche dei progetti per MTV Canada.
In tutte le sue animazioni abbiamo un linguaggio molto scorrevole e semplice, con una grafica altrettanto lineare e piacevole. Tra i progetti che più mi hanno divertito consiglio il video The Can Short Film realizzato per Red Bull.
Il creativo afferma di aver tratto ispirazione da un suo personale e bizzarro sogno, che poi si è trasformato nei giorni successivi in questa divertente animazione. Vi consiglio di andare sul suo sito personale per poterla vedere, e ovviamente per vedere anche altri suoi lavori.
Via | Form Fifty Five

Paul Kadysz è il giovane freelance dietro il meraviglioso design di FreebiesDock, raccolta di risorse gratuite per web designer. Votato tra i migliori 10 del 2008 dagli utenti di CSS Mania, ha un layout originale e dai colori vivaci.
Un header di altezza inusuale sovrasta i contenuti, dotati di un bordo dagli angoli arrotondati che ricorda lo stile “Web 2.0″. Il footer ha lo stesso sfondo dell’header e raccoglie le informazioni extra utili al visitatore.
Una grafica per nulla leggera ma studiata egregiamente con elementi di spicco come alcuni bottoni “importanti” oppure la tazza di caffé che incentiva alle donazioni. Grande lavoro anche sulla tipografia, che rende il tutto compatto ma ben separato. Assolutamente da avere tra i segnalibri.
Yulia Brodskaya è un’illustratrice e graphic designer russa. Dopo aver iniziato la sua attività creando decorazioni per qualche azienda, si è trasferita a Londra e qui, avendo conseguito un diploma in Graphic Communication, ha iniziato la sua carriera da freelance.
La sua peculiarità è la fusione della ricerca tipografica con elementi decorativi, giocando con uno stile tridimensionale fatto di ritagli. Riccioli di carta infatti creano composizioni che se ad alcuni potranno sembrare leziosi, sono comunque di grande cura formale.
Continua a leggere: Le illustazioni di carta di Yulia Brodskaya

Hanif è un freelance web/graphic/UI designer che ha recentemente lanciato il suo nuovo online portfolio. Caratteristica che balza all’occhio è l’uso del grigio come colore predominante e pur abbracciando questa decisione stilistica il sito non perde affatto in quanto a impatto visivo.
Molto ben realizzato l’effetto prospettico che fa “poggiare” il layout su di una mensola su cui sono appoggiati oggetti (di colore vivace) utili alla navigazione e in homepage viene utilizzato javascript per un piacevole slideshow dei contenuti in rilievo. Apprezzabile anche il footer ricco di risorse esterne e twitterate che finalmente riportano a piè di pagina informazioni secondarie come ai bei tempi :) Un lavoro da segnare assolutamente nei bookmarks!

La Heat Pressed Bags del giovanissimo designer freelance irlandese Gregor Timlin è la dimostrazione di come processi semplici e poco costosi sono in grado di produrre risultati notevoli. La borsa monoblocco da piegare e montare è ottenuta con una pressa a calore e sembra perfetta per trasportare ogni genere di cosa.
Via | Brandish.tv