
Chacho Puebla era da tempo che ci pensava, finché finalmente non l’ha fatto: i consigli della nonna, in versione 2.0. Una serie di immagini che legano tipografia e fotografia, tenute insieme da una buona dose di ironia data dalla sua prozia, spacciata per nonna.
Tutto parte da una riflessione che Chacho fa: tutti noi abbiamo ricevuto (e forse mai finiremo di riceverne) consigli da mamme e nonne su come vestirci, pettinarci, comportarci, e ogni volta che con insofferenza ne sentiamo, ci ripromettiamo che noi mai e poi mai ci comporteremo allo stesso modo.
Ma se fosse, come probabilmente è, solo una questione generazionale? Un tempo, con raffreddori e simili più frequenti il consiglio era di coprirsi, ma oggi con la rete che domina qualsiasi cosa e persona, i nonni del futuro avranno questa per oggetto delle proprie raccomandazioni. Ecco quindi protagonisti delle raccomandazioni Wikipedia, Twitter, Facebook, Vimeo e YouTube.
Bambini e anziani funzionano sempre. Se siete a corto di idee per un lavoro, e la scadenza è anche a breve, avvaletevi almeno di una delle due categorie, se non addirittura della combo: bambini e anziani. Attenzione però a non abusarne e a saperne trarre le corrette positive caratteristiche. Se poi, come nel caso di Chacho, il tutto è un puro divertissement, a vincere ancora una volta, è il design.
Via | Behance

Le foto di Valentina Vannicola
Alla natura ho assegnato un ruolo da protagonista nei miei lavori; è indispensabile per garantire quell’aurea di sospensione che ho cercato di ricreare nelle immagini. Una natura invernale, cupa, piovosa, spesso deserta e infinita, che sviluppa un rapporto empatico con i personaggi che la popolano.
La mia terra di per se è già una perfetta scenografia, con le sue colline brulle, la desolata nebbia mattutina, i lividi corsi d’acqua. Questi luoghi sono fissati indelebilmente nella mia memoria, sono le mie radici e ogni volta che affronto un progetto mi scorrono davanti come messe in visione da un vecchio proiettore di diapositive.
Valentina Vannicola, fotografa, scenografa, costumista, quel che davvero fa è rendere reali le sue fantasie, i suoi sogni, che poi spesso coincidono con le fiabe, ma riviste e corrette attraverso la sua particolare visione, per questo il paesaggio è così importante, per lei proveniente dalla Maremma laziale vicino Tolfa. E la stessa importanza ce l’hanno i personaggi che popolano le sue foto, anch’essi così intimi e originari delle sue terre.
Continua a leggere: Valentina Vannicola ci porta con le foto nel suo onirico mondo di fiabe
Nozioni anatomiche, immagini che potrebbero anche impressionare, sono utilizzate per far risaltare una bellezza senza filtri, di pura estetica del corpo umano e dei suoi funzionamenti.
Pitture di modelle e pose probabilmente già viste, vengono rielaborate da un occhio demistificatore, dissacratore del quotidiano e del palese, fino anche a profanare quel bel vedere abituale, per indagarne la sacralità fin nel profondo, fino a un folle eccesso.
Come un bambino che smonta i propri giochi per conoscerne il funzionamento, come un uomo che prega per comprendere il mistero divino, Vicente gioca e riflette con l’immagine della donna, dai meccanismi insondabili, e dalle volontà inconoscibili.

Slava, graphic designer, è uno dei rari creativi che sanno accostare magistralmente tanto la fotografia quanto la grafica e il lettering. Il suo genio non risiede nell’amalgamare questi elementi, il cui risultato sarebbe sporco o barocco, quanto nel saper cogliere le analogie tra immagine e forma, e farle convivere producendo valore aggiunto.
Il suo sito costituito praticamente solo di immagini, è agile e accattivante. Fotografia, lettering, identity, pittogrammi e illustrazioni sono tutte applicazioni concrete della sua poetica di sintesi e gusto per la meraviglia.
Non sarà un caso che sia del Kazakhstan: Slava ha infatti lo stile rigoroso e immaginifico dell’Europa, e quello essenziale e sospeso dell’Asia. Guardare i suoi lavori, curiosare nel suo sito, è una boccata d’aria fresca, di novità perfette nel loro equilibrio.

Quale migliore momento per segnalare una campagna pubblicitaria come questa? Opera dell’agenzia fotografica londinese Diver & Aguilar, la serie di foto per l’edizione “Temptation” del famoso gelato, richiama immediatamente l’esplosione di gusto e sapore che il prodotto dovrebbe indurre nei consumatori. La sorpresa è però nella realizzazione.
Non c’è uso di CGI (anche se una post-produzione per i colori è evidente): i gelati sono stati fatti esplodere con una serie di microcariche disseminate all’interno e detonate in successione, sincronizzandole perfettamente con gli scatti (a 1/2000 di secondo) per assicurarsi le immagini che sono poi state montate insieme. Applausi alla Diver & Aguilar che si è anche recentemente aggiudicata il “D&AD Award” premiato da Wired Magazine.

L’azienda svedese più famosa al mondo ha pubblicato un libro di ricette. Si intitola “Hembakat är Bäst” (”Homemade is Best”, in inglese. Ovvero: le cose migliori sono quelle fatte in casa) e ci propone trenta idee per cucinare. A quanto pare in patria, il libro sarà distribuito gratuitamente (!) nelle sedi IKEA, ma la cosa che lo caratterizza maggiormente sono le foto.
E’ stato incaricato il bravissimo Carl Kleiner che, rispettando lo spirito di manuali delle istruzioni e assemblaggio casalingo, ha deciso di allineare gli ingredienti di ogni ricetta in modo ordinato e geometrico. L’effetto - anche grazie alla luce e al modo di trattare i colori - rende il tutto molto simile a un lavoro di graphic design. Trovate la gallery dopo il salto.
Continua a leggere: "Homemade is Best": Carl Kleiner e le ricette alla maniera di IKEA
Eertmoed Designn firma il nuovo catalogo online di Chicago L-Shirts, marca d’abbigliamento “urban” con un lavoro che punta tutto sulla presentazione dei prodotti, senza fronzoli, intro, musica loopata in sottofondo e claim che inneggiano al successo.
Si tratta di un e-shop vero e proprio in cui al visitatore viene immediatamente proposto il prodotto con un’interfaccia che lo pone al centro dell’attenzione: lo sfondo di ogni pagina è una stupenda fotografia in alta risoluzione e sulla sinistra si può leggere il nome del modello, qualche info e le taglie. La quasi totale assenza di effetti in rollover fa pensare che sia stato studiato con un occhio di riguardo ai navigatori mobile.
Chicago L-Shirts e-shop con stile




Continua a leggere: Chicago L-Shirts: un e-shop con molto stile

Il giovane web designer Eirik Backer ha progettato e realizzato il sito del Fjos Festivalen, rassegna che si svolge nei pressi di Trondheim, in Norvegia. Un lavoro che può sembrare incompleto, scarno ma non lo è affatto.
Il “piatto forte” del design è ovviamente lo sfondo, senza il quale tutto il layout soffrirebbe di un “finto minimalismo” insipido e senza carattere. Lo sfondo è fisso ed è costituito da una fotografia con effetto polarizzato con sovrapposto il logo del festival. Totale assenza di animazioni, il focus è sulla tipografia dei contenuti presentati e anche il menu sembra abbozzato ma non lo è affatto.
Backer ha saputo creare un gioiellino dal nulla, da avere assolutamente tra le fonti d’ispirazione per il proprio web design.

Il sito di vendita libri online ceco Knižní celebra i 120 dalla scomparsa della nota scrittrice di gialli con un sito, realizzato dal webdesigner Plavacek che ha puntato tutto sulla grafica con un sito web semplicissimo ma di grande impatto visivo.
Il “piatto forte” del layout è ovviamente lo sfondo, una fotografia di Agatha Christie sulla sinistra, un grande header con l’autografo della scrittrice e sulla destra alcuni “simboli” della sua carriera: pagine di un libro a cui è sovrapposta una macchia di sangue. Una grafica decisamente semplice ma molto efficace.
Continua a leggere: Il web design si tinge di giallo nel sito-memoriale di Agatha Christie
Il fotografo Kyle Berg presenta il nuovo web portfolio della sua attività, battezzata Ten18 come omaggio alla propria amata moglie. Realizzato da Maquina Studio, è un valido esempio di come un fotografo possa presentare i propri lavori e invogliare potenziali clienti con un web design ricco, chiaro e soprattutto senza l’ausilio di Flash.
La homepage fortunatamente non ci propina un loop house da ammutolire immediatamente bensì offre subito i quattro settori in cui Berg è specializzato con uno slideshow animato dal passaggio del mouse grazie a jQuery. Più in basso qualche estratto dal proprio blog.
Il fotografo Kyle Berg presenta il suo nuovo web portfolio




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