
Restyling Coca Cola in occasione del lancio sul mercato americano della lattina mini. La nuova versione, più piccola di un terzo rispetto al formato classico, cancella il logo a tutta altezza e connota la sua immagine attraverso l’evidenza iconica del profilo della celebre bottiglietta. Non lontano, la scritta “solo 90 calorie”: un appello ai consumatori per motivare un consumo più dietetico e morigerato.
Il nuovo prodotto, infatti, è in linea con la rinnovata attenzione aziendale ai temi della salute e del benessere (e ai relativi mercati collegati), che passa quindi da una revisione delle quantità (da 12 once a 7,5) e della qualità (la diminuzione di calorie) del prodotto.
Via | Design Year Book
C’è chi si chiede come mangeremo nel futuro. Quali saranno le nostre abitudini alimentari, come serviremo, percepiremo e consumeremo il cibo. Immaginando scenari nel proprio centro ricerca di Eindhoven, Philips Design ha elaborato 3 nuovi prodotti di tableware dalle caratteristiche un po’ visionarie.
Al contatto col calore del cibo, i piatti in ceramica Lunar Eclipse, Fama e Tapa de Luz si illuminano come una lampada, offrendo all’utente una nuova, amplificata percezione sensoriale. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il ristorante basco di cucina molecolare -3 stelle michelin- Arzak.
Via | Yanko Design
Più di prima, il successo di un ristorante implica un impegno a 360°: non conta solo il cibo, ma anche il luogo dove questo si consuma e la modalità con cui lo si fa. L’impegno dei designer, dunque, va oltre la progettazione di un posto gradevole, e deve includere, qualora il committente sia orientato verso una cucina di ricerca, lo studio di una vera e propria esperienza che renda l’approccio alla gastronomia sinestetico e iperbolico.
Il volume Eat Out, in uscita il prossimo febbraio, ci mostra una selezione di ristoranti che hanno fatto da apripista, in questi ultimi anni, verso una dimensione culinaria totale. Non mancano gli esempi stupefacenti: dal nuovo ristorante collocato sul tetto del Palais de Tokyo, progettato dai fratelli Bouroullec, a Garden of Delight, il locale dedicato al culto delle caramelle, appese al soffitto e pronte per essere degustate in piedi, quasi si trattasse di un frutto da cogliere da un ramo.
Via | Cool Hunting
Eat Out



Continua a leggere: Eat Out: progettare l'esperienza nei ristoranti

Ecco le immagini di torte stravaganti e artistiche, prodotte dalla russa Zhanna.
Si fa fatica a credere che alcune siano veramente delle torte, anche perchè a volte implicano concetti che rimandano al cervello input totalmente differenti (come la torta doppio hamburger o quella con l’aragosta o il fungo). Altre rimandano invece a cose tendenzialmente tutt’altro che gustose, come la dentiera o la scarpa.
Oggetti quotidiani che si tramutano in qualcosa di commestibile, a dispetto delle apparenze e invertendo leggi immutabili (come il pneumatico o la macchina da cucire), oppure interi arredi trasformati in cibo, come la cucina.
In ogni caso, per quanto sia grande la curiosità di assaggiarle oltre che guardarle, spiacerebbe quasi doverle distruggere per poterle mangiare. Ma si tratta per definizione di un “design” ovviamente effimero.
Via | FurnitureFashion
Starbucks fuori moda? Lo dicono i dati. Se negli anni ‘90 la catena del caffè è cresciuta a ritmi vertiginosi, inaugurando fino ad un bar al giorno, l’espansione sembra ora giunta a termine. Tutta colpa, o quasi, del layout nel negozio, ormai lontano dal gusto e dalla sensibilità dei consumatori.
Ecco dunque che i manager di Seattle hanno annunciato il rinnovo di tutti i punti vendita Starbucks, che verranno ammodernati secondo un nuovo layout elaborato da un gruppo di progettazione interno all’azienda capitanato da Arthur Rubinfeld. Un lavoro senz’altro lungo ed oneroso, visto che i caffé a cui mettere mano sono diverse migliaia in tutto il mondo. Tra i cambiamenti, anche l’abolizione della vecchia insegna con il logo in verde della sirena, sostituito da una versione più discreta in bianco.
Via | T magazine blog

Foodpod è un nuovo strumento in silicone pensato per ottimizzare la modalità di cottura dei cibi. Nel suo morbido cestello, infatti, è possibile riporre alimenti quali verdure, uova e pesce, da cuocere poi bolliti all’interno del classico pentolone d’acqua.
Il vantaggio? Oltre a velocizzare la preparazione, c’è soprattutto quello di non dover più scolare e poter così riutilizzare l’acqua della cottura, spesso preziosa per la preparazione delle ricette oppure utile, in chiave eco-risparmio, per lavare i piatti o annaffiare le piante.
Al cestello, prodotto da Fusionbrands, si affianca una più vasta famiglia di utensili da cucina sempre in silicone.
Via | Swiss Miss
I francesi 5.5 Designers, spaziando nel mondo degli accessori di design e dei complementi d’arredo con il loro spirito vivace e ironico, sembrano capitare spesso dalle parti del food design ultimamente, realizzando, quando non direttamente dei dolci come la torta al cioccolato, almeno accessori legati alla sfera del gusto.
In questi giorni infatti viene presentata una collezione realizzata per la storica etichetta di cognac Hennessy che sarà in vendita dal prossimo aprile. L’elemento più interessante è sicuramente Eternal ice drop, una goccia di vetro che contiene acqua da far gelare in freezer.
La goccia, immersa nel bicchiere di cognac, lo fredda, ma più delicatamente del vero ghiaccio, senza raggiungere quelle temperature che impediscono al palato di cogliere l’intero bouquet di aromi, ma soprattutto non annacqua il prezioso liquore.

I designer sono anche dei buoni cuochi? Forse ora abbiamo un modo per farci un’opinione. Ne “Le Ricette dei Designer”, 70 progettisti italiani e internazionali descrivono i propri piatti preferiti indicandone ingredienti e tecniche di preparazione.
Il volume, appena pubblicato da Editrice Compositori, è corredato da una prefazione di Ferran Adrià, che scrive: “tutto ciò che può contribuire a moltiplicare le sensazioni date da un piatto fa parte della cucina e l’armonia abbraccia non soltanto gli ingredienti ma anche il modo di servirli”. Un cibo design-oriented?
Nell’immagine, un estratto dal libro disegnato da Matteo Ragni, il quale illustra un divertente risotto alla milanese in versione sushi.

Design senza frontiere. Nella boutique online dei 5.5, accanto ai mobili e ai complementi che hanno fatto la fortuna precoce dei quattro enfants prodiges del design d’oltralpe, troviamo adesso niente meno che un inedito dolce al cioccolato pensato per un consumo collettivo e conviviale, in pieno tempismo natalizio.
The Gateau è una torta al cioccolato con 6 fette asimmetriche ai gusti di pralinato croccante, cointreau, amarene, cookies, irish coffee al latte, fondente. Ma attenzione, nessuna boutade: la torta è regolarmente acquistabile sul sito dei designer, con consegna garantita dai 2 ai 7 giorni… a seconda dell’efficienza del servizio postale!
Save Food from the Fridge, progetto di laurea di Jihyun Ryou alla Eindhoven Design Academy, rimette in discussione i nostri presupposti sulla conservazione dei cibi in frigorifero. Basandosi su comprovate teorie scientifiche (peraltro non dissimili dai vecchi saperi popolari), Ryou ha disegnato alcuni prototipi sperimentali di dispense a parete da affiancare ai pensili in cucina.
La riprogettazione ha messo in pratica accorgimenti diversi per ciascuna tipologia alimentare. Le patate, ad esempio, non germogliano se riposte vicino alle mele, che rilasciano gas etilene. Le carote, invece, resistono più a lungo se posizionate in verticale. Peperoni, zucchine e melanzane si conservano meglio su un vassoio collocato sopra due dita d’acqua. Ancora l’acqua, poi, può essere usata per testare la freschezza di un uovo: quello deposto da poco, infatti, affonda e rimane in posizione orizzontale.
Tutte possibilità che ci permettono di coadiuvare due risultati: cibi più sani insieme ad un minore dispendio di energia, quella risparmiata rispetto alla conservazione in frigo. A patto di disporre di una cucina più che spaziosa e con grandi pareti libere.
Via | Mocoloco
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