Allestimenti di grande impatto quelli per la nuova edizione di Pitti Immagine, la manifestazione per eccellenza della moda maschile inaugurata ieri a Firenze nella splendida cornice della Fortezza da Basso.
Tra tutti, è il padiglione del Dream Hotel, destinato ai nomi della moda emergente, a distinguersi per il suo registro volutamente fiabesco, in contrasto con il bon ton che caratterizza gli altri spazi della fiera.
Il layout, progettato da Ilaria Marelli, vuole ricreare un’atmosfera onirica ispirata alle mille possibili configurazioni della zona notte. Per questo, ogni stand viene reinterpretato affidandosi a baldacchini, dormeuse e letti arabi, mentre i decor in oro e argento, accompagnati da tulle e piume sospese, delineano un’arcadia punteggiata solo a tratti da qualche nuvola all’orizzonte.
Da segnalare anche il bell’allestimento di Pitti Immagine W, la precollezione Donna ospitata presso gli spazi di Villa Vittoria, caratterizzata da un percorso-pedana poggiato su sedie vintage che si snoda con eleganza attraverso tutti i diversi stand. Le poltrone in pelle sono firmate Iccio.
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Tra le tante proposte arrivate da tutta Italia, il Contest di Officina Creativa MMM08, ha riconosciuto a Rugiada Speranza e il suo provocante manifesto, il primo premio consistente nella Wacom A5 Special Edition! e ovviamente la sua proposta sarà utilizzata ufficialmente dal Master in Multimedia Content Design di Firenze. Al progettista di Milano Matteo Motta va invece la Menzione Speciale di Officina Creativa e la Tobe Us firmata da Matteo Ragni per Officina Creativa.
Via | Officina-creativa.net
Continua a leggere: I vincitori del contest MMM08 di Officina Creativa
MMM08 è il nuovo contest proposto da Officina Creativa a tutti i graphic designer che non hanno voglia di andare in vacanza. La sfida è provare a realizzare il manifesto e il flyer che andranno a costituire la nuova immagine coordinata dell’Anno Accademico 2008/2009 del Master in Multimedia Content Design di Firenze.
Sbizzarrendovi su grafica, testi aggiuntivi, design e colori, dovrete realizzare un manifesto A3 (42×29,7 cm) e un flyer (10×15 cm) contenenti le informazioni base necessarie per la promozione del Master. Avete tempo da 9 agosto al 28 settembre per andare sul sito dell’iniziativa, scaricare il bando, creare e spedire la vostra proposta, sbirciare la gallery dei progetti e incrociare le dita.
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’Industrial, Interior e Graphic designer Mirjam Kink, tedesca di nascita, fiorentina di adozione, invitata da Valentina Downey.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Mi chiamo Mirjam Kink. Sono tedesca di origine ma vivo e lavoro in Italia. Ho studiato disegno industriale all’ISIA di Firenze. Terminati gli studi ho avuto la fortuna di ottenere qualche contatto di lavoro interessante, quindi ho aperto la partita Iva e mi sono buttata nella libera professione. Lavorare in proprio non è stato sempre facile, soprattutto al livello economico, ma sento particolarmente stimolante il fatto di dover affrontare problematiche sempre nuove e dovermi rimettere in discussione tutte le volte che accetto un incarico nuovo.

Design_kit di Valentina Downey
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è la Product e Industrial designer toscana Valentina Downey, metà toscana metà irlandese residente a Parma, invitata da Ines Paolucci.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono nata a Firenze da madre toscana e padre irlandese. Dopo la formazione artistica all’Accademia di Belle Arti di Firenze ho studiato design a Milano. Ho collaborato con un gruppo di ingegneri fornendo alle aziende il percorso dall’idea all’ingegnerizzazione del prodotto, disegnando oggetti per il pagamento elettronico. Terminata questa esperienza ho progettato nel settore dell’arredo bagno per Gedy e Valli&Valli e nel settore dell’arredamento per Culti, Manital, Fasem e Levitamine. Di seguito ho progettato, nel settore dell’ elettrotecnica oggetti quasi esclusivamente di uso professionale per Bocchiotti e Inset. Attualmente, assieme a Patrizia Scarzella, coordino laboratori di progetto cuciti su misura per aziende quali St. Gobain, Bormioli Rocco, Pyrex, Gruppo Fanti, Methis Divisione Arredamento Ufficio di Coopsette soc. coop. Parto sognando i tanti mondi che possono ospitare l’oggetto che devo ancora progettare: questi mondi diversi sono abitati dagli altri oggetti che lo circondano, dalle persone che lo usano, dalle emozioni che suscita e che subisce in ambienti spazio-temporali definiti. I tanti scenari immaginati suggeriscono le idee per i nuovi usi e per le nuove forme dell’oggetto che deve essere progettato. A questo punto mi calo profondamente nella realtà dell’azienda che dovrà trasformare l’idea in prodotto industriale e cerco di condividerne le conoscenze e le problematiche da ogni punto di vista.
Volendo rappresentare gli atleti e il loro sogno dorato, nel corso di Pitti Uomo, che si svolgerà dal 18 al 21 giugno a Firenze, Carolina Nisivoccia e Riccardo Salvi di Logica Architettura, cureranno l’allestimento dell’area Panorama First presso i Giardini di Villa Vittoria.
Il design rigorosamente Moroso sarà rappresentato dalla seduta circolare Osorom del designer Konstantin Grcic, dalla poltrona Little Albert di Ron Arad e dalle sedute e dai tavoli della collezione Shanghai Tip di Patricia Urquiola.
Gli architetti hanno pensato a dieci supporti la cui forma si rifà al podio, con le immagini fotografiche degli atleti. Nel corso della serata inaugurale, ognuno potrà inserire il proprio desiderio in una “Golden Box” e speriamo che si avveri.
Via| Moroso.it
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Partendo dalla riflessione sul ritorno ciclico del vecchio che si manifesta citato, riciclato, recuperato, imitato o ispirando il nuovo, lo studio fiorentino AnAtomic Factory,in omaggio a Duchamp, ha creato Nata Vintage, una sedia senza una gamba che adotta un bastone da passeggio per completarsi.
Dopo l’apparizione al Designboom Mart del Salone del mobile di Stoccolma 2008 e del ICFF di New York, Nata Vintage chair sarà ospite al Centro di Cultura Aldo Moro di Cordenons, in provincia di Pordenone, dove riparte la rassegna di Arte Design a Cordenons con una collettiva di talenti, tra giovani promesse e designer già affermati. Il vernissage è oggi sabato 24 maggio alle ore 18.30.
Continua a leggere: Nata Vintage Chair ad Arte Design a Cordenons

L’eclettico alter ego del designer e street-artist Tvboy di stanza a Barcellona, è diventato un logo facilmente riconoscibile che usa stickers, poster, stencil, graffiti, spray e pennelli per portare le ispirazioni di grafica e graffitismo praticamente ovunque. Dopo “Street art Series Bcn” in cui campeggia in una collezione di materiale per la scuola, il piccolo alter ego il 20 maggio sarà a Roma per personalizzare una Fiat Bravo in occasione della mostra dedicata alla street art Scala Mercalli.
In un total look per lui e lei, Tvboy esordisce anche nel mondo del fashion, con una linea di abbigliamento che sarà presentata nel corso di Pitti Uomo a Firenze da 18 al 21 giugno e dal 2 al 4 luglio al Bread & Butter di Barcelona. Una serie di appuntamenti per assistere all’incontro tra grafica, illustrazione, icone metropolitane e il mondo delle aziende.

Riguardo questa campagna relativa all’operazione Non rifiutare il buon senso e firmata dalla Provincia di Firenze so che il mio amico Mike di Ecoblog ha non poche riserve. Ma non è soltanto il versante eco quello dove gli annunci paiono poco efficaci: anche a livello comunicazionale i lavori non convincono.
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