
Per tutte (e tutti) quelle che non si sono mai riprese dai tempi di Gira la Moda, per chi lavora nel settore o cerca di lavorarci. Per chi si occupa di moda e di fashion design. Per chi vuole fare un regalo a quell’amica che non la smette di disegnare l’abito dei sogni… insomma il graphic designer Penter Yip ha creato Fashionary.
In breve, Fashionary è una sorta di moleskine per la moda. Nato dalla frustrazione dello stesso Yip durante i suoi recenti studi a Honk Kong e Manchester, quando doveva disegnare delle figure umane proporzionate e adatte a prendere nota degli abiti in poco tempo.
Ogni pagina è perfetta per gli appunti ‘fashonisti’. Oltre alle silhouettes, ci sono gli schemi con le misure del corpo, esempi di pattern e tabelle dove segnare gli appuntamenti in passerella. Più molti altre utilissime liste di riferimento. Potete acquistarlo da Books Import a Milano oppure on-line su Etsy per soli 16 dollari.
Tecnologia avanzatissima per le nuove divise, sponsorizzata da Puma, con cui gli Azzurri difenderanno il titolo di Campioni del Mondo ai prossimi Mondiali di calcio in Sudafrica.
Il design della maglia è stato realizzato utilizzando una speciale tecnica di 3d motion analysis denominata Power Cat, che cattura e quantifica il movimento di ogni giocatore assicurando la più confortevole aderenza e il minimo impiego di energia. Quanto all’estetica, poi, l’ispirazione dichiarata è quella delle corazze dei gladiatori, per enfatizzare la forza nelle braccia e nei pettorali (ma ce n’era bisogno?). I calzoncini, invece, sono ispirati alla box, da cui prendono in prestito l’alta fascia in vita.
Tecnologia Power Cat (qui in versione 1.10) anche per le scarpe, quelle sì molto importanti per assicurare al piede un perfetto controllo della palla. Le calzature presentano anche degli inserti “a branchie” in schiuma Springtech, che nell’impatto con il pallone non assorbono energia ma forniscono al contrario una maggiore potenza al tiro.
La nuova divisa azzurra ai Mondiali 2010
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Il fashion designer parigino Philippe Roucou ha trasposto su foulard di seta l’amore (che condivide con moltissime persone) per il formato unico e i colori peculiari delle Polaroid. I foulard riproducono fotografie in scala, con tanto di caratteristici bordi bianchi.
I soggetti che fanno parte della collezione Objets Trouves sono sette e, come vuole la tradizione Polaroid, sono scatti immediati, che colgono dettagli, luci, atmosfere: un letto sfatto, dei palloncini, un concerto, gocce d’acqua su un vetro. Si trovano in vendita sul sito dello store Reborn di Montreal.
Via | Trendspotting
Polaroid su foulard di seta: Objets Trouves Polaroid Scarf

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Desiderosi di una griffe per i vostri I-Phone, I-Pod o Mac Book Pro? Paul Smith firma una collezione tutta dedicata al mondo Apple. Le borse e le custodie per laptop, lettori mp3 e telefono si vestono di immagini pop che vanno dalla celebre Mini Cooper fino all’ufficio di Paul Smith, pieno di oggetti di recupero. Segno distintivo, le classiche righine verticali del designer britannico. La collezione è in vendita in tutti gli Apple Store e sul sito di Apple.
Via | Highsnobiety

Geniale e eccessivo fashion designer, Jean Charles de Castelbajac non smette di unire alla moda il suo amore per il mondo delle icone popular. JC/DC (così firma i suoi lavori) ha deciso di rendere omaggio a uno dei suoi oggetti ‘feticcio’: i mattoncini più famosi del mondo.
Ispirandosi alla sua passione per i Lego, ha realizzato una serie di abiti e accessori anni ‘80, fino ad avviare la produzione di questo modello di orologio che sembra uscito direttamente da una scatola di costruzioni della nota ditta di origini danesi.
Ancora non si conosce né il prezzo né quando verranno messi ufficialmente in vendita, ma sono state annunciate sei colorazioni diverse ognuna delle quali sarà contenuta in una confezione ‘modellata’ sul cubo di Rubik. Più ’80s di così… Dopo il salto, il folle video dell’immaginaria sfilata per la collezione Lego primavera/estate 3001.
Papercraft: Design and Art with Paper è un bel volume che raccoglie progetti, tra l’arte e il design che utilizzano la carta come materiale base in maniera innovativa e sorprendente. Dalle tecniche più semplici come il taglia e incolla, il collage, alle tecniche di piegatura, i pop-up, l’origami, il laser-cut, la tecnica a sbalzo.
Il libro, curato da R. Klanten, S. Ehmann e B. Meyer ed edito da Gestalten, racconta come discipline molto differenti tra loro, dal character design, all’urban art, graphic design, illustrazione, fashion design, fino all’animazione in stop motion, facciano sempre più spesso ricorso alla carta come materiale tattile, spesso costruendo mondi tridimensionali.
È ispirata ai colori dell’autunno finlandese la nuova collezione Marimekko. Naturale, floreale, dai toni accesi. I viola e i verdi spiccano su tutti gli altri colori, accompagnati da varie tonalità di grigio, il colore del cielo che si prepara a cambiare aspetto.
Marimekko vuole sottolineare, così la collezione viene presentata, la propria fiducia nella futuro, nel naturale alternarsi delle stagioni, a dispetto dei cambiamenti climatici che affliggono il nostro pianeta. A firmare questa collezione, tutta al femminile, importanti nomi del pattern design: Erja Hirvi, Pia Holm, Kristina Isola, Aino-Maija Metsola, Teresa Moorhouse e Ilkka Suppanen.
Richard Haines, aka Designerman, è un fashion designer newyorkese. Crea abiti su misura per la sua clientela prettamente maschile e ha lavorato in passato per Calvin Klein, Bill Blass, Perry Ellis e Sean Combs, meglio noto come P.Diddy. Dichiara che da queste persone ha imparato a soppesare con una sola occhiata gli abiti, i tessuti, i colori, il taglio, l’aplomb con cui vengono portati.
Dal suo sguardo analitico e dalla sua passione per il disegno (e da quella per l’abbigliamento maschile) nasce il progetto What I saw today, un diario fatto di schizzi, di annotazioni sugli uomini, i loro vestiti, il loro modo di abitare le vie di New York. Affascinante, pieno d’ispirazioni, dandy quanto basta.
Via | SeamSters.net
La moda maschile nelle illustrazioni di Richard Haines

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Fashionary è uno sketchbook pensato appositamente per i fashion designer. Contiene 130 pagine con silhouette femminili tratteggiate e pre-tagliate, per permettere al designer di appuntare più velocemente le proprie idee.
Inoltre Fashionary contiene alcuni utili strumenti, come un indirizzario di 1200 tra i brand e le firme di moda più influenti al mondo, tavole e tabelle con misure, proporzioni e taglie, informazioni di base sui tessuti e addirittura mini-cartamodelli su cui appuntare i propri spunti.
Dal sito è possibile scaricare dei templates per provare Fashionary, nata da un’idea del designer di HongKong Penter Yip e tuttora soggetta a miglioramenti e aperta a suggerimenti. Nel caso foste interessati a provarla, potete acquistarla via Etsy.

La designer Marloes ten Bhömer, olandese di stanza a Londra già collaboratrice di Alexander McQueen, progetta visioni sperimentali nel campo del footwear. Il modello Redmâchéshoe, realizzato con una tecnica commutata da quella della cartapesta, definisce la struttura della scarpa escludendo l’impiego della soletta e destrutturando la tomaia attraverso l’utilizzo di larghe strisce di pelle, rinforzate a livello del tacco. Sulla comodità, difficile sbilanciarsi: bisognerebbe senz’altro provarle. Quanto alla suggestione formale, però, niente da dire: siamo senz’altro di fronte alla capacità immaginifica di un talento rivoluzionario. Per chi fosse interessato, le scarpe saranno presto vendute online.
Via | Designyearbook
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