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Tutti gli articoli con tag fantascienza

"Vinyl's Attack" di Nicolas Lesaffre: l'animazione che racconta un attacco musicale alieno

pubblicato da intweetion

Animatore, pubblicitario e digital artist, Nicolas Lesaffre alterna la sua attività da freelance in quel di Lille in Francia, con la realizzazione di cortometraggi. Quello che vogliamo presentarvi è “Vinyl’s Attack”: un lavoro splendido con moltissimi richiami retro alla fantascienza dei primi decenni del ‘900 mescolata abilmente a elementi più moderni.

Tante le citazioni cinematografiche, non solo nello stile accuratissimo della regia, ma rendendo piccoli omaggi ai grandi classici (c’è il riferimento a “Metropolis” di Fritz Lang e al “King Kong” di Cooper e Schoedsack- ne riconoscete altri?). Il finale è una sorpresa che ribalta le sorti dell’umanità in favore di un attacco alieno molto particolare… Bellissimo.

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Energy drink o disgustose pozioni? Il packaging della Harcos Laboratories

pubblicato da Cut-tv*e

Il packaging della Harcos Laboratories

Si può inventare un prodotto a partire dal packaging? A quanto pare sì. La Harcos Laboratories produce polveri e bibite energizzanti dall’aspetto molto pop che sembrano provenire direttamente dal set di un b-movie di fantascienza, fiale, pozioni e addirittura sacche di sangue.

Sangue per Vampiri, ma anche Sangue di Zombie verde al gusto di lime, Nuclear Energy Powder, fiale di plutonio al gusto di pera o di radio al gusto di mirtilli che lasciano in bocca tracce colorate e ampolle di pozioni magiche al gusto di mela e cannella: energy drink espressamente disegnati per giocatori di ruolo, nerd e patiti del genere sci-fi e horror.

Il packaging della Harcos Laboratories
Il packaging della Harcos Laboratories Il packaging della Harcos Laboratories Il packaging della Harcos Laboratories Il packaging della Harcos Laboratories

Antartide: le foto delle stazioni scientifiche

pubblicato da Giulia Zappa

Le stazioni scientifiche in Antartide

Arrivano dall’Antartico - via Wired- questa bella serie di foto scattate alle basi per la ricerca scientifica. Costruite a partire dagli anni ‘60, le stazioni sono progettate per garantire condizioni di vita dure ma accettabili nel più freddo ed inospitale dei luoghi terrestri, con una temperatura che può arrivare persino fino a -100°.

Innegabile il fascino un po’ space age di questi prefabbricati, dei veri corpi estranei che sembrano caduti dal cielo e pronti per ripartire. Tra i più recenti, anche la stazione realizzata dal Belgio (quella che vedete qui sopra), caratterizzata dalla piena autosufficeinza energetica grazie all’utilizzo di pannelli solari e microturbine eoliche.

Via | Wired
Foto | Antartic Research Bases

Le stazioni scientifiche in Antartide

Le stazioni scientifiche in AntartideLe stazioni scientifiche in AntartideLe stazioni scientifiche in Antartide

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Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto

pubblicato da Cut-tv*e

Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto

Creare nuove locandine di film di culto, graficamente impeccabili, argutamente minimali, cogliendo un solo elemento visivo che rappresenti tutta l’opera, è una di quelle tendenze che entrano in circolo in modo casuale nella rete. È un lavoro di sottrazione, una sineddoche, volendo accennare a una figura retorica, ovvero una parte per il tutto.

Tempo fa avevamo già scritto delle locandine dedicate alle serie tv di Albert Exergian, ma il graphic designer austriaco non è l’unico ad aver intrapreso questa strada. L’inglese Jamie Bolton si dedica principalmente alla fantascienza: la sua visualizzazione dei tre capitoli della saga di Ritorno al Futuro coglie con acume i complicati salti temporali.

Il suo conterraneo Olly Moss preferisce invece un filo conduttore cromatico e tra simmetrie e giochi ottici disegna sette locandine in rosso e nero. Infine il brasiliano Eduardo Prox sembra essere il più minimalista tra tutti, riducendo Kill Bill, Arancia Meccanica e Guerre Stellari ad un’unica (eppur lampante) forma geometrica.

Via | Minimalissimo.com

Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto
Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto

Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto

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Back From The Future: il televisore retro di LG

pubblicato da intweetion

LGserie1

Sì, lo sappiamo: siete tutti rapiti dalle immagini del iPad. Tutti lì a sognare di acquistarlo e girare per casa con libri, musica, web a portata di mano. Magari davanti al vostro televisore ultrapiatto. Davanti al vostro Mac ultraslim. Seduti su un divano che più minimal non si può.

Irrompiamo nel vostro sogno ultrasottile con questo nuovo apparecchio televisivo di LG. Si chiama LG Serie 1 Television ed è un CRT. Avete letto bene. Ha il tubo catodico. Però, diciamocelo: è bellissimo. Puro vintage che richiama agli anni in cui la Motorola non produceva ancora cellulari ma futuristici televisori, il design del Serie 1 è davvero impeccabile nell’evocare quelle linee.

Ci sono addirittura due antenne che lo fanno somigliare a un mostriciattolo alieno di quelli che in quegli anni sbucavano improvvisamente nei cartoni animati di fantascienza. La tecnologia è -ovviamente- recente. Con tanto di telecomando, uscita composita, sintonizzazione digitale. Ma volete mettere la soddisfazione di cambiare canale e regolare il volume con due manopole così? Dopo il salto, una gallery che ve lo mostra in tutto il suo splendore. (ah, dimenticavo: potete scegliere se visualizzare le trasmissioni a colori, in bianco e nero o con l’effetto ’seppiato’. Più retrofuturista di così..).

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Mark Coleran: le interfacce grafiche dei computer nei film

pubblicato da intweetion

Vi siete mai chiesti chi inventa i sistemi operativi che vediamo sugli schermi dei computer presenti nelle scene di alcuni film? Certo, ci sono orde di mele e di finestre nella maggior parte delle produzioni cinematografiche, ma quando si tratta di fantascienza o di strumentazione iper-tecnologica, capita di imbattersi in GUI (Graphical User Interface) davvero mirabolanti.

Mark Coleran è un visual designer che si occupa prevalentemente di motion graphic e effetti visuali. Nello showreel prima del post, trovate un montaggio di tutti i film per cui ha ideato le più avveniristiche interfacce. In certi casi è divertente scovare le ispirazioni, in altri è palese l’invenzione basata su tutta la tradizione del design legato ai vari mondi della fantascienza.

A Coleran (che sta lavorando attualmente per la Gridiron, software-house canadese che sviluppa l’ottimo Flow) chiederei una cosa. Perché mai nei film nessuno usa mai un mouse e siamo costretti a vedere spesso pellicole ambientate nel futuro in cui ancora si digita sulla tastiera? Lui dovrebbe sapermi rispondere.

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Moonwalk di Thomas De Lussac

pubblicato da Cut-tv

moonwalk

Moonwalk ha una silhouette ironica e familiare che evoca paesaggi lunari e mondi fantascientifici abitati da automi. Il designer francese Thomas De Lussac ha realizzato questa lampada in alluminio laccato, disponibile in vari colori, come fossero sagome di uomini che ci illuminano a passo di marcia.

Via | Geekalerts.com

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