Mc Donald’s dice basta ai colori fluo e all’effetto plasticoso che caratterizza il layout dei suoi ristoranti così come siamo abituati a conoscerli. A rinnovare l’interior design del fast food per eccellenza ci pensa infatti il designer francese Patrick Norguet, autore di un progetto che dà vita ad un ambiente neutro scaldato qua e là dall’uso misurato di colori caldi come il rosso, il giallo e l’arancione.
La fruibiità dello spazio è pensata per assecondare le esigenze di pasti in solitaria o compagnia: c’è il bancone, infatti, per soddisfare i tempi mordi e fuggi di chi è veramente di corsa, ma allo stesso tempo ci sono i tavoli da due o i corner con tavoli circolari per gruppi e famiglie.
Interessante il sistema di boiserie in multistrato di legno di betulla, che oltre segmentare il grande open space dona carattere con un tocco biomorfo. Sul pavimento, invece, le mattonelle che Norguet ha progettato per Lea Ceramiche. Il progetto, per ora implementato nel primo fast-food pilota nei pressi di Toulouse, in Francia, è attualmente in corso di realizzazione in altri 6 punti vendita.
Via | Muuuz
Il nuovo interior design di Mac Donald’s
Continua a leggere: Mc Donald's rifa il look ai propri fast food con il design di Patrick Norguet

Airnova, un’industria artigiana specializzata nella produzione di sedute di cuoio, conferma l’appuntamento annuale con i Saloni World Wide di Mosca, dal 12 al 15 ottobre 2011 presso il centro espositivo Crocus Expo, Hall 8 stand NR C59.
L’evento rappresenta un punto di riferimento di grande interesse per confrontarsi con il mercato russo, particolarmente interessato al design made in italy e all’arredamento di qualità.
Ed è proprio grande apprezzamento che il pubblico russo continua a dimostrare per i prodotti Airnova che ha spinto l’azienda ad ampliare la proposta dei prodotti in catalogo: non solo sedie, ma anche tavoli e complementi d’arredo dedicati a questo specifico mercato, dove le competenze artigianali unite alla sperimentazione di nuove tecnologie sono alla base del valore aggiunto che caratterizza i prodotti.
Airnova è una delle aziende scelte per il progetto Italian Excellence in Moscow, promosso dall’Unione delle Camere di Commercio in collaborazione con il Mod Design Centre di Mosca. L’iniziativa prevede l’inaugurazione, il prossimo 13 ottobre, di uno showroom a Mosca dedicato al design italiano di alta gamma, dove la famiglia Patchwork di Airnova sarà in esposizione fino a gennaio 2012.
Lo spazio è concepito come un laboratorio di innovazione, aggregazione e vendita rivolto al mercato russo, e troverà spazio presso il Mod Design Center di Mosca.
Il Mod è un centro polifunzionale ideato da Karim Rashid, già punto di riferimento per architetti, buyers ed interior designers: per accedere al progetto le aziende sono state selezionate in base al grado di innovazione, creatività e potenziale di vendita.

Il sesto appuntamento di Design Circle, che si tiene il 7 ottobre 2011 alle ore 19.00, dibatte sul tema della distribuzione.
Il titolo dell’evento è infatti ‘Design on sale: e-commerce Vs distribuzione tradizionale’.
Questo nuovo interessante appuntamento, dal tema assolutamente attuale, si tiene in una nuova suggestiva location, davvero molto adatta: lo Skitsch Store, in Via Monte di Pietà 11, a Milano.
Al dibattito interverrano molti studiosi ed esperti del settore, tra cui:
Luisa Bocchietto, Paolo Corradini, Gilles Massé, Gigliola Morè, Cristina Morozzi (giornalista e art director Skitsch); Massimiliano Moschini (Direttore Generale Skitsch); Michele Preti, Matteo Ragni e Marco Tonizzo (Yoox.com).
Il design può raggiungere una nuova dimensione e proponendo accessori ed oggetti ad alto contenuto creativo e spesso ad alto impatto emotivo, può sposarsi perfettamente con lla vendita on line, nuovo commercio in grado di aprire nuove frontiere di mercato rendendo ancora più vivace e stimolante questo settore.
Design Circle è un progetto ideato e curato da Patrizia Coggiola e Nemo Monti per Santa & Cole.
Hello Wood Fesztivál - A hangulat from mome line on Vimeo.
Se aveste 10 chilometri di assi di legno cosa ne fareste? Decine di giovani studenti e più esperti designer si sono sbizzarriti a crearci opere belle da guardare, da usare, da giocarci. Sculture figurative, astratte, semoventi, e poi gigantesche ruote da criceto, o semplici e lineari font. Questo e altro è stato Hello Wood Festival, uno dei più originali che ci sia in Europa, se non in assoluto.
Quest’anno Hello Wood Festival ha visto la partecipazione di 50 studenti e 12 università; la produzione di 3 workshop e 3 cortometraggi; l’utilizzo di 10 chilometri di assi di legno di pino, 3 chilometri di carta, e svariati chili di chiodi e viti, il tutto a Vigántpenend, Csórompuszta, Ungheria. E poi ancora presentazioni di architetti, grafici, professori universitari; discussioni informali, concerti e proiezioni.
Hello Wood Festival e Sziget Music Festival hanno unito le forze e organizzato un workshop durante il festival della musica a Hajógyári Island in Budapest (l’equivalente di una romana isola Tiberina) costruendo piccole sculture in legno. Chi è andato allo Sziget Music Festival ha potuto vedere alcune delle creazioni prodotte dai partecipanti di Hello Wood Festival.

Calici Caratteriali è la particolare e sperimentale collezione di bicchieri da vino sviluppata dallo studio italiano Gumdesign e presentata in questi giorni all’evento ‘Abitami‘ in occasione del Macef.
Si tratta di bicchieri in vetro dalle forme inusuali, ognuna con il proprio carattere, e non tradiscono lo stile originale a cui i designer di Gumdesign sono da sempre fedeli.
Forse i puristi dell’arte del sorseggiare il vino storceranno un po’ il naso, ma la voglia di sperimentare di Gumdesign è così estrema da lasciarci in ogni caso incuriositi da questi calici…

Quest’anno anche Parigi avrà la sua Settimana del Design (dal 12 al 18 Settembre 2011) che sarà caratterizzata da tante esposizioni, eventi, incontri, workshop, conferenze e installazioni sparse per tutta la capitale francese.
Nonostante si tratti di una prima edizione non mancheranno i grandi nomi del design francese come CINNA e Ligne Roset, i brand italiani (tra cui De padova, Artemide, Cassina, Frau, Cappellini…), famose e tradizionali case di artigianato come Baccarat e brand innovativi come Modenature, Bodum e Habitat.
La settimana del design di Parigi ci tiene a sottolineare che questo evento sarà caratterizzato da un deciso spirito democratico, che mira a coinvolgere tutta la città, e da un occhio di riguardo per i giovani.
Ogni quartiere, dalla Bastille a Saint Germain a le Marais ospita showroom, gallerie e party diversi: ecco l’agenda di tutti gli appuntamenti.

Dopo la fortunata prima edizione, torna anche quest’anno Resign Academy che ha come obiettivo la condivisione e la trasmissione di una metodologia sostenibile legata alla progettazione e metaprogettazione con materiali di riuso.
I designer Andrea Magnani, Giovanni Delvecchio ed Elisabetta Amatori (fondatori del metaprogetto Resign) proporranno una didattica fondata sulla trasmissione artigianale del “saper fare” intrecciata ad una serie di lezioni che spazieranno dalla antropologia contemporanea alle nuove forme di economia fino al Design 2.0.
Il workshop, che si terrà dal 1 al 19 marzo 2010, è aperto a tutti, ma rivolto in particolare verso studenti di scuole universitarie di design e discipline artistiche o della comunicazione, architetti o designer.
Andate dopo il ’salto’ per leggere come fare a partecipare…

La diciannovesima edizione dei Mondiali di Calcio (la FIFA World Cup) si svolgerà in Sud Africa la prossima estate. In collaborazione con la Sony (uno degli sponsor principali dell’evento, la Bizquit Design ha realizzato questa coloratissima animazione come spot promozionale dell’evento.
L’autore è Dirk Rauscher, pseudonimo di Bruno Tait, illustratore, visual artist e graphic designer tedesco che unisce da sempre nel suo lavoro la passione per l’uso spettacolare dei vettoriali a una fascinazione per l’animazione e la motion graphic tradizionale.
Il risultato è il filmato che trovate dopo il salto, in cui carta, pop-up, tonalità sgargianti ed elementi 3D si fondono in una vertiginosa corsa di simboli africani e calcistici. Il punto d’arrivo è, ovviamente, il logo della manifestazione. Il sound-design è opera di Clemens Haas. Un lavoro davvero ben fatto.
Continua a leggere: Inside South Africa World Cup 2010: l'animazione di Dirk Rauscher

Dopo una serie di proposte non troppo convincenti e molto legate alla presenza di elementi culturali resi astratti dall’intervento del graphic design, è tempo di innovazione anche per il logo della manifestazione sportiva per eccellenza.
L’occasione sono le Olimpiadi Invernali del 2014 che si terranno a Sochi, in Russia. Gli artefici sono la Interbrand, in collaborazione con lo stesso Consiglio per la Comunicazione di Sochi. Per la prima volta in assoluto, compare nell’icona simbolo di tutte le gare, l’indirizzo web dell’evento. Anzi: proprio lo stesso indirizzo (che contiene ovviamente anche la sigla della nazione) diventa il logo stesso attraverso uno studio accurato sui caratteri.
Cosa dire? Se da una parte l’effetto di immediatezza cercato e proposto è stato ottenuto, così come la possibilità di declinare graficamente un elemento così semplice e di unire l’indispensabile richiamo all’informazione in rete, dall’altra l’uso così smaccato di un font e la sua omogeneità fanno forse perdere un po’ del fascino e dell’appeal di uno dei temi che tradizionalmente ha ispirato tantissimi designer. Cosa ne pensate? Scrivetecelo nei commenti, dopo la gallery tratta dal Flickr ufficiale.
Il musicista inglese Thom Yorke, leader dei Radiohead per il suo nuovo lavoro solista ha deciso di collaborare con il videomaker Raymond Salvatore Harmon per la realizzazione di un video che accompagnasse l’uscita del singolo ‘The Hollow Earth’.
Il video è un loop della durata di 4 minuti e 10 secondi in cui, sulle immagini velocizzate di una folla davanti a quella che sembra una vetrina, scorrono immagini “subliminali”, che non sono altro se non i più famosi graffiti del writer inglese Banksy, davanti ai quali potreste anche cadere in uno stato di trance.
Via | NME.com