
Premessa necessaria: non potremo mai avere il cinema a casa. Una sala cinematografica è necessariamente buia, i telefoni non squillano (generalmente), la visione è silenziosa e collettiva, lo schermo veramente gigante.
Detto questo, però, ci sono senz’altro situazioni che tendono naturalmente allo scenario che abbiamo appena descritto, come nel caso di questo maxi televisore a schermo piatto, Beo Vision 4, appena presentato dal marchio danese Bang&Olufsen. La grandezza dello schermo è tra le più imponenti presenti sul mercato consumer, 103″, che si traduce nella possibilità di guardare più che comodamente un film o una partita assiepati come se si trattasse di un ritrovo da mondiali di calcio.
Tecnologicamente avanzate le prestazioni collaterali. Con un solo tasto del telecomando, infatti, lo schermo può essere sollevato e inclinato fino ad individuare l’orientamento migliore per la visione. Inoltre, il dispositivo è dotato di tecnologia “adaptative sound”, capace di indirizzare il suono verso la posizione dello spettatore nella stanza, indipendentemente da quella dei diffusori. Quanto al design, niente delude le consuete aspettative -eleganza, sobrietà, contemporaneità- legate al catalogo prodotti del marchio.
Sempre più spesso le case vengono progettate o ristrutturate dando sempre meno spazio alla cucina, o eliminandola del tutto in favore di un angolo cottura. Gli elettrodomestici diventano così elementi a vista che si trovano a far parte dell’arredamento di soggiorni e salotti.
Il nuovo frigorifero Samsung disegnato dagli industrial designer olandesi di GRO è stato pensato proprio per ambienti in cui si è persa una distinzione netta tra pubblico e privato, tra estetica e funzione.
Prodotto in due modelli, uno orizzontale più simile ad una sideboard e uno più classico verticale, questo frigorifero si caratterizza comunque per aver perso ogni somiglianza con la forma canonica dell’elettrodomestico, per potersi mimetizzare con successo in un ambiente moderno e minimale.
Via | Picocool.com

Il designer Hyukjae Chang ha pensato ad un restyling della classica ciabatta elettrica che è ormai diventata una costante presenza in ogni posto in cui c’è necessità di utilizzare apparecchi elettronici e piccoli elettrodomestici. Power Bridge è pensata per discostarsi dai soliti prodotti, tutti funzionanti allo stesso modo e tutti, più o meno, dallo stesso design.
La caratteristica peculiare di questa creazione è il riposizionamento delle prese elettriche sul lato inferiore della ciabatta che permette un comodo inserimento delle spine, mentre sulla parte superiore della ciabatta sono presenti dei LED lineari che oltre ad indicare quali dispositivi sono in uso, comunicano in tempo reale i consumi dei vari accessori collegati alla ciabatta secondo le nuove ottiche di sensibilizzazione degli utenti ai consumi.
Non manca ovviamente il tasto di accensione/spegnimento della ciabatta. Anche questo elemento è stato rivisitato e corretto realizzando un tasto che non può essere spento accidentalmente ma che disattiva il dispositivo solo se lo si mantiene tenuto per qualche secondo.
Via | Architetturaedesign.it

Una bella novità in fatto di cappe per l’ambiente cucina: Miele, azienda tedesca da sempre sinonimo di longevità nel settore elettrodomestici, ha da poco messo in distribuzione per il mercato europeo una nuova cappa a scomparsa.
L’idea, infatti, è quella di aprire la cappa solo in caso di stretta necessità, eliminando così l’ingombro volumetrico del pensile. Il pannello, realizzato in acciaio ed incassato nel muro, si attiva attraverso un display touchscreen fino ad aprirsi, inclinato, per raccogliere i fumi provenienti dalle pietanze in preparazione.
Particolare anche lo studio della luce, che combina l’effetto soffuso del LED a quello più vivido delle lampade alogene.
Via | Designbuzz
Gli architetti progettano cucine o angoli cottura sempre più piccoli e i designer studiano soluzioni per rendere questi spazi sempre più funzionali e sorprendenti allo sguardo. Si è tenuta a Parigi una mostra, Cuisines en ébullition, risultato di un progetto di ricerca in cui giovani designer sono stati invitati a ragionare sulle cucine di domani.
Organizzata da VIA (Valorisation de l’Innovation dans l’Ameublement), dal sindacato UNIFA et dall’Istituto tecnologico FCBA, la mostra ha raccolto prototipi progettati da studenti delle migliori scuole di design francesi e realizzati da alcune aziende di arredamento e di elettrodomestici.
I temi affrontati sono stati ambiente e sviluppo sostenibile, materiali e tecnologie, soluzioni per l’approvvigionamento e la conservazione, cucina e habitat, mode alimentari. Le soluzioni interessanti sono state molte e sono tutte visibili sul sito dell’associazione VIA.
Continua a leggere: Cuisines en ébullition, le cucine di domani
E’ stato senz’altro uno dei progetti di maggiore impatto della sezione Youngsters di DMY, il festival di design di Berlino conclusosi domenica scorsa. Complice il fascino di un funzionamento meccanico un po’ fai da te, insieme alla bellezza essenziale dei singoli pezzi prototipati.
Colo Dish Washer è un concept per lavastoviglie innovative sviluppato dai giovani Peter Schwartz e Helene Steiner in collaborazione con la storica Bauhaus Universität Weimar. Le stoviglie sporche vengono collocate su un apposito vassoio attrezzato ed inserite all’interno del lavandino, che viene quindi coperto da una cappa in grado di determinare un’area di lavaggio mobile ma perfettamente impermeabilizzata rispetto al bancone della cucina. I piatti puliti vengono quindi conservati nello stesso vassoio, ora appeso al muro, dove sono stati lavati, evitando quindi la faticosa fase di svuotamento di uan normale lavastoviglie.
Le feste se ne vanno e le luci nelle città si spengono. Gli auguri virtuali dell’agenzia AKQA sono un modo poetico per chiudere silenziosamente questo periodo. Auguri tecnologici e un po’ geeky per ricominciare dal 2009 in maniera creativa.
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è la Product e Interior Designer Cristina De Agostini, del team di Studio Playdesign a Milano, invitata da Tommaso Ceschi.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Howard Gardner ci insegna che nel nostro cervello trovano sede 8 diverse intelligenze (Teoria delle Intelligenze Multiple), le quali si combinano in proporzioni differenti, dando vita alle diversità intellettive e cognitive del genere umano. Credo che queste otto intelligenze, di cui tutti noi siamo dotati, nel mio cervello si equivalgano, nel senso che non ce n’è una che prevarica sulle altre, ma vivono tutte in una specie di simbiotico equilibrio. Questo fa di me, da un punto di vista professionale, una figura che non eccelle per particolari doti e caratteristiche, ma che grazie al suo eclettismo sa adattarsi camaleonticamente alle infinite sfumature che il mondo del design offre e richiede. Nel mio percorso accademico, presso il Politecnico di Milano Facoltà del Design, ho frequentato 3 anni di Product design e 2 di allestimento di ambienti. Dopo la laurea mi dedico completamente al mondo del prodotto, con particolare interesse al settore di articoli per l’infanzia, poi scopro che la ricerca e la definizione di nuovi concept, dagli elettrodomestici ai gadget, dalle lampade ai complementi d’arredo, mi gratifica particolarmente. Sviluppo in seguito una propensione all’aspetto comunicativo della presentazione del prodotto, che mi ha portato poi ad affacciarmi al mondo della grafica. Sono una discreta osservatrice e credo di essere una figura in equilibrio tra teoria e pratica, poiché analizzo, ricerco e rielaboro a livello teorico, ma sono anche una designer a cui piace “sporcarsi le mani” manipolando gli oggetti, la materia per dare vita a modelli di studio e prototipi quanto più vicini alle possibili soluzioni di industrializzazione. Mi piace lavorare in team e organizzare gruppi di progetto, amo lavorare in un ambiente stimolante e divertente e reputo che i rapporti umani siano la base migliore per la nascita e la riuscita di ogni nuovo progetto. Ciò che non tollero è la non trasparenza nello scambio di informazioni e la gelosia che alcuni colleghi hanno nel difendere possessivamente il proprio know-how.
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Dopo essere stati presentati in anteprima al Fuorisalone della Triennale Bovisa 2008, i nuovi elettrodomestici della linea DailyDesign di Ardo, saranno presto in vendita con il loro strepitoso design, che arricchisce forme e funzioni del passato di nuovi e ironici riferimenti a gusti ed esigenze del presente.
Partendo dal presupposto che la vita è una competizione, gli elettrodomestici di DailyDesign si adeguano e frigoriferi come AmaZ Graz con mini serra a recupero di calore, Formula con Egg Cars magnetiche staccabili in legno naturale, Winky con tv, radio e MP3 in rete con il mondo, nascono dalla necessità di adeguare anche il design alla quotidianità.
Tutti i modelli sono realizzati in Lacca Crystal White e maniglie Red Harisssa serie Basix, coordinata con lavastoviglie e cucina. Arno presenta la nuova Classe energetica A+ con un design tutto da vivere e personalizzare.
Via | Designbuzz.it

Colori vivaci e tecnologie eco-compatibili sono i punti di forza della nuova linea di elettrodomestici della Electrolux: Color Passion.
La famosa casa di elettrodomestici lancia una linea di lavatrici, asciugatrici, frigoriferi e lavastoviglie creati dalla designer Gina Gonzalez, che fa del colore e della decorazione il suo punto di forza senza perdere di vista il fattore ambientale. Color Passion segna un passo importante nella produzione di elettrodomestici dando la possibilità al cliente di scegliere il colore che più si accorda con la sua personalità. Per coloro i quali sono pronti all’acquisto ricordo che il lancio di Color Passion in Europa è previsto per la primavera del 2008.
Via| Appliancist.com