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A Collection A Day: conservare per raccontare

pubblicato da intweetion

LisaCongdon-AcollectionAday

Lisa Congdon è una -notevole- illustratrice che utilizza media differenti per le sue creazioni. Deve aver raccolto un bel po’ di materiale, visto che dall’inizio di quest’anno si è lanciata in un progetto ambizioso e molto, molto interessante.

A Collection A Day, è un blog in cui la Congdon ha deciso di mostrare quotidianamente l’immagine di una delle sue collezioni. Gomme per cancellare, pastelli, pennelli, tutti radunati in uno spazio minimo, sistemati con cura geometrica (e cromatica) e fotografati come testimonianza della storia che raccontano gli oggetti.

Le raccolte provengono dal suo archivio, ma si è riservata la possibilità di prenderne altrove o di disegnarne una quando gli elementi chiamati in causa sono più che altro una collezione della memoria. Il blog diventa una galleria affascinante, uno strano tipo di catalogo del tempo che scorre e di come un unico denominatore sia spesso il pretesto per un viaggio attraverso i diversi design dei modelli. Di seguito, la gallery delle collezioni pubblicate finora.

Lisa Congdon - A Collection A Day
Lisa Congdon - A Collection A DayLisa Congdon - A Collection A DayLisa Congdon - A Collection A DayLisa Congdon - A Collection A DayLisa Congdon - A Collection A DayLisa Congdon - A Collection A Day

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I mobili di Vincent Leman

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VincentLeman

L’atto creativo è un’esperienza profondamente soddisfacente. Partire da un’idea astratta, dargli forma, definirne le proporzioni, tracciarne le linee, integrare la funzionalità e rendere reale una scintilla di immaginazione dotandola di una presenza fisica è un processo che mi da grande gioia.

Sono parole di Vincent Leman, designer che realizza “Dust Furniture”: spettacolari pezzi unici, mobili frutto non solo di una grande abilità nel ‘chiedere’ alle forme di adattarsi alle sue idee, ma caratterizzati anche da uno stile che riassume moltissime influenze.

Immaginate di entrare in un ambiente in cui le fantasie liquide di Dalì si uniscono al -l’accostamento non è casuale- mondo della versione di “Alice nel paese delle meraviglie” disegnata da Disney. Arredamento sghembo e sinuoso, colori ‘pop’ e forme particolari che ne generano altrettante in incastri improbabili.

Armadi e cassettiere che sembrano potersi animare da un momento all’altro, elementi di arredo che riescono ad essere contemporaneamente eleganti e spiazzanti. Forse difficili da integrare negli interni tradizionali, ma -visti i risultati- chi avrebbe mai il coraggio di chiedere a Leman di lavorare diversamente?

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I logo delle linee aeree al Museum Of Flight

pubblicato da intweetion

PanAmLogo

Al di là del fascino esercitato dall’atto stesso di volare, l’iconografia legata ad aeroporti e velivoli è da sempre fonte di grandi suggestioni. Gli aeroplani sono stati insieme una sfida alla gravità e un esempio di come rendere accessibile e confortevole il viaggio sospesi in aria. Ovviamente anche grazie al design.

Il Museum of Flight, permette di consultare una grandissima quantità di modelli, accessori, luoghi ed eventi, tutti legati all’arte del volo, con una sezione limitata ma interessante dedicata anche ai viaggi spaziali. Quella che vi presentiamo è invece l’area che raccoglie una selezione dei migliori logo delle principali linee aeree.

Che siano classici come il marchio della Quantas o della TWA, minimali come quello della Iceland, la collezione del Museum of Flight ci racconta una storia e ci guida attraverso l’evoluzione dell’iconografia aeronautica attraverso gli elementi di design grafico. Utile anche per ’studiare’ qualche idea e per cogliere l’importanza -e le tecniche- dell’imporre un brand, persino quando si alzano gli occhi al cielo. Dopo il salto, una gallery con alcuni dei logo disponibili.

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L'arredamento molecolare di Davide Tonizzo

pubblicato da intweetion

Industrial designer, Davide Tonizzo non fa mistero di usare molto spesso il compasso per progettare le sue idee. Dopo aver lavorato per molto tempo a Torino, su automobili e elementi di arredo, è tornato in Canada e, da lì ha lanciato DesignD, il suo studio.

La prerogativa di Tonizzo è passare con grande agilità (mantenendo la stessa dose di inventiva), da lavori molto grandi e legati alle esigenze più marcatamente industriali come i suoi backpack per furgoni, a oggetti decisamente più piccoli come piatti e scodelle.

Stesso discorso vale per i mobili e l’arredamento. Se da un lato si è cimentato con vasche-doccia futuristiche, dall’altro ha realizzato sedie e divani la cui silhouette è sempre legata a una implementazione con gli altri dettagli della casa. Fino al prodotto che vi presentiamo con il video all’inizio del post. “Molecule” sono una serie di elementi modulari, ispirati appunto alla struttura molecolare, uniti attraverso convessità e concavità adatte per sfruttare al meglio lo spazio disponibile. Un esempio ammirevole di ricerca e equilibrio.

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Gli stickers per decorare le pareti di Silvia Massa

pubblicato da intweetion

SilviaMassa-EasyWallpaper

Silvia Massa è una interior designer che interpreta l’architettura d’interni come una scenografia dove spazio, colore, luce, forme, funzioni d’uso e tecnologia interagiscono armonicamente.

Attraverso il lavoro del suo studio, cerca di integrare la funzionalità con l’identità di chi abita gli spazi. La sua ricerca è perfettamente sintetizzata nel suo spazio web dove, grazie a una intuitiva interfaccia in Flash, è possibile sperimentare direttamente la resa dei suoi “Easy Wallpaper”: stickers giganti per decorare le pareti dei luoghi vissuti.

Rimandi pop, elementi naturali e immaginario orientale nelle decorazioni proposte. Alcuni elementi, poi, sono le silhouettes di oggetti d’arredo spesso già presenti nelle case, ma realizzati in una chiave diversa per toni scelti e rimandi temporali. Un’alternativa divertente ed elegante per dare nuova vita ai muri della vostra abitazione.

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Zipte Link, gli elementi modulari di Michael Young

pubblicato da Cut-tv

Zipte Link, gli elementi modulari di Michael Young

La necessità di arredare le case in maniera flessibile, di poter cambiare forme e ingombri ogni volta che si cambia casa, o che nascono nuove esigenze, spinge molti designer a rivolgere la loro attenzione e la loro progettualità a varie tipologie di elementi modulari.

Che serva per arredare spazi temporanei o per poter cambiare aspetto alle proprie stanze ogni volta che si ha voglia, il sistema modulare Zipte Link permette di montare e smontare strutture per farne basi per tavoli e tavolini così come separè. I suoi elementi sono composti da tubolari di alluminio colorato curvati e saldati in forme romboidali.

Sono stati progettati dal famoso designer inglese Michael Young, trasferito ormai da anni ad Hong Kong, e sono stati presentati la scorsa settimana alla Vienna Design Week nel contesto di un’esposizione intitolata appunto Michael Young - Works in China.

Via | Pichaus.com

Zipte Link, gli elementi modulari di Michael Young
Zipte Link, gli elementi modulari di Michael Young Zipte Link, gli elementi modulari di Michael Young Zipte Link, gli elementi modulari di Michael Young Zipte Link, gli elementi modulari di Michael Young

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Gli stickers di Hu2 Design

pubblicato da Cut-tv

Gli stickers di Hu2 Design

Gli stickers di seconda generazione oltre a decorare pareti e angoli di casa, sono spesso studiati per incorniciare architetture preesistenti, per dare nuovo senso a certi oggetti o sottolineare parti strutturali di un appartamento che altrimenti rimangono banalmente inutilizzate.

Lo studio londinese Hu2 Design ha disegnato stickers che incorniciano prese elettriche (come aveva già fatto anche Julia Wolf per Diz decor), che sottolineano i meccanismi che regolano il funzionamento dello scarico del water o di un cavatappi, che evidenziano il contenuto del frigo o che possono essere utilizzati come lavagne.

Via | Existingvisual.com

Gli stickers di Hu2 Design
Gli stickers di Hu2 Design Gli stickers di Hu2 Design Gli stickers di Hu2 Design Gli stickers di Hu2 Design

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I vinyl stickers di Julia Wolf per Diz Decor

pubblicato da Cut-tv

Power Plant

A volte, anche volendo, non è proprio possibile nascondere. Allora, in certi casi, si può enfatizzare. Rivelare e sottolineare quel che è sotto gli occhi di tutti. Rendere manifesto l’errore e ribaltarlo in gesto estetico.

Questo deve aver pensato la designer tedesca Julia Wolf quando ha creato gli stickers Power Plant per i brasiliani di Diz Decor. Cavi, tralicci, prese e generatori e poi nuvole azzurre e uccelli per creare una cornice che esalti la massa di cavi e prese che proprio non si riesce a camuffare in altro modo.

Gli stickers sono disponibili in due varianti, gli elementi possono essere combinati tra loro, per creare percorsi e traiettorie, per incrociare le fonti di elettricità reali e confondersi con loro.

Power Plant

Power Plant Power Plant Power Plant

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Axis, il vassoio portafrutta di Snack On

pubblicato da Cut-tv

Axis

Bjorn Rust e Surya Graf dello studio australiano Snack On hanno disegnato Axis, un portafrutta: nato come esperimento per provare nuovi utilizzi di materiali conosciuti, Axis è ora in vendita, in edizione limitata. Composto di due parti, un vassoio e una griglia superiore in cui alloggiare la frutta evitando che rotoli via.

Entrambi gli elementi sono realizzati in alluminio anodizzato, in vari colori. Possono essere combinati tra loro a piacimento per ottenere differenti accostamenti cromatici, ma possono anche essere utilizzati separatamente.

Continua a leggere: Axis, il vassoio portafrutta di Snack On

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Urbana 47, caffè, ristorante e vintage design

pubblicato da Cut-tv

urbana47

Urbana 47, è il nome ma anche l’indirizzo di un caffé-ristorante da poco aperto nel cuore del Rione Monti a Roma. La cucina, in stile tradizionale rivisitato, promette ingredienti biologici e a “km zero”, ovvero provenienti solo dalla campagna romana. Un’atmosfera post-industriale ma riscaldata da tocchi rustici (non possono non colpire l’occhio le piramidi di scatole di pelati alle pareti) accoglie il visitatore.

Ma il motivo per cui ne parliamo qui è la singolare iniziativa riguardante l’arredamento: in un periodo in cui un locale se vuole sopravvivere deve cambiare stile quasi a ogni stagione, da Urbana 47 nulla è permanente. L’arredo è curato da Zoc, il vicino negozio specializzato in arredamento vintage e mobili per ufficio degli anni ‘50 e, ad esclusione del bancone e di un paio di altri elementi strutturali, tutto il resto è in vendita. Tavolini, scaffali, sedie e altri mobili, tutti di modernariato, sono pronti per essere impacchettati e venire con voi, subito dopo pranzo.

Via | Stylefactory

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