
E’ lo stesso studio giapponese di design Famo che definisce questo “Bloctool” come un elemento di arredo allo stesso tempo sofisticato e giocoso per gli adulti. Sono tre moduli di altrettanti colori (nero, azzurro e rosso) infatti, che possono essere assemblati tra loro con lo stesso principio dei set di costruzioni per i bambini (o del Tetris, se preferite), per costruire in modo creativo il proprio mobile.
Uno sgabello, una panca, una mensola o un tavolo: le combinazioni sono molteplici così come i risultati. L’ideatore del Famo Studio Toshitsugu Fujiwara, si augura che gli adulti scoprano il piacere di giocare liberamente con i blocchi per arricchire il proprio spazio privato. Il prototipo di “Bloctool” è stato presentato durante la fiera “Maison & Objet” a Parigi lo scorso anno.
Dopo una prima sperimentazione su pannelli divisori flessibili realizzati con differenti strati sovrapposti di cartone ondulato, lo studio canadese Molo Design ha deciso di testare nuovi materiali, fino ad approdare, per la realizzazione definitiva di Softwall + Softblock, al Tyvek.
Materiale riciclabile al 100% e ottenuto da fibre riciclate al 15%, il tyvek permette a questo sistema modulare di essere ancora flessibile, leggero ma al tempo stesso, grazie alla sua traslucenza, di non oscurare completamente un ambiente.
I singoli moduli possono essere fissati tra di loro (e a qualunque staffa/oggetto di metallo) grazie a un sistema di calamite. Softwall + Softblock è stato pensato con un apparato di accessori che permettono di fissarlo anche al pavimento, di renderlo luminoso grazie a dei LED, e addirittura di far spuntare fiori tra una piega e l’altra (grazie a un sistema di ampolle).
Via | Livingwithwhite.com

Paper Tiger è il nome che il designer australiano Anthony Dann ha scelto per la sua linea di prodotti. Mobili interamente fatti di cartone (con qualche aggiunta in feltro), ideati sulla base di studi di assemblaggio semplice e intuitivo attraverso piegature e incastri.
Il lavoro di Dann come consulente di design e come brand designer, lo porta ad avere molti clienti interessati alle strutture temporanee e versatili: elementi modulari facili da trasportare e sistemare per gli allestimenti. Nascono così sia i suoi sgabelli decorati che i ripiani rivestiti o gli espositori.
Tutto, appunto, sempre in cartone riciclato, con un occhio all’ambiente. Proprio grazie al mix ottimale di funzionalità e sostenibilità, Paper Tiger ha vinto il Launch Pad award for Sustainability nel 2007 e i suoi prodotti sono certificati da Ecospecifier. Dopo il salto, una gallery della produzione.
Continua a leggere: Paper Tiger: il design 'cartonato' di Anthony Dann
Formati da elementi modulari che si incastrano l’uno con l’altro, Flake e Flower sono oggetti piuttosto versatili nella decorazione d’interni, che possono essere impiegati come tende, ma anche come lievi separè per dividere degli spazi, o come decorazioni per la tavola.
Sottili e leggeri come un tessuto ma flessibili e indistruttibili, sono realizzati in Tyvek e sono stati progettati dalla designer Mia Cullin per i finlandesi di Woodnotes. Flake e Flower si prestano a composizioni dalle forme infinite, per adattarsi elegantemente ad ogni esigenza.
Via | Livingwithwhite.com
Fanno davvero un bell’effetto di notte i pannelli divisori Wing progettati dal designer Michael Koenig, in particolare se illuminati dall’interno, come nella foto. Sono stati pensati per disegnare spazi, creare piccoli salottini e angoli riparati in terrazze e giardini.
Infatti Flora, l’azienda tedesca che li produce, è specializzata dal 1875 in arredo e strutture per esterni. Wing è in realtà un sistema modulare, composto da tre differenti elementi di diverse dimensioni realizzati in alluminio verniciato a polvere.
Via | Design-milk.com
Industrial designer, Davide Tonizzo non fa mistero di usare molto spesso il compasso per progettare le sue idee. Dopo aver lavorato per molto tempo a Torino, su automobili e elementi di arredo, è tornato in Canada e, da lì ha lanciato DesignD, il suo studio.
La prerogativa di Tonizzo è passare con grande agilità (mantenendo la stessa dose di inventiva), da lavori molto grandi e legati alle esigenze più marcatamente industriali come i suoi backpack per furgoni, a oggetti decisamente più piccoli come piatti e scodelle.
Stesso discorso vale per i mobili e l’arredamento. Se da un lato si è cimentato con vasche-doccia futuristiche, dall’altro ha realizzato sedie e divani la cui silhouette è sempre legata a una implementazione con gli altri dettagli della casa. Fino al prodotto che vi presentiamo con il video all’inizio del post. “Molecule” sono una serie di elementi modulari, ispirati appunto alla struttura molecolare, uniti attraverso convessità e concavità adatte per sfruttare al meglio lo spazio disponibile. Un esempio ammirevole di ricerca e equilibrio.
La necessità di arredare le case in maniera flessibile, di poter cambiare forme e ingombri ogni volta che si cambia casa, o che nascono nuove esigenze, spinge molti designer a rivolgere la loro attenzione e la loro progettualità a varie tipologie di elementi modulari.
Che serva per arredare spazi temporanei o per poter cambiare aspetto alle proprie stanze ogni volta che si ha voglia, il sistema modulare Zipte Link permette di montare e smontare strutture per farne basi per tavoli e tavolini così come separè. I suoi elementi sono composti da tubolari di alluminio colorato curvati e saldati in forme romboidali.
Sono stati progettati dal famoso designer inglese Michael Young, trasferito ormai da anni ad Hong Kong, e sono stati presentati la scorsa settimana alla Vienna Design Week nel contesto di un’esposizione intitolata appunto Michael Young - Works in China.
Via | Pichaus.com
Continuiamo a parlare di spazi di lavoro e dopo gli ultimi esempi di scrivanie multiaccessoriate, workstation del tutto autosufficienti e di pannelli modulari ideati per separare le postazioni all’interno di openspace e isolarle anche acusticamente, parliamo ora di meeting rooms.
Le sale riunioni in molte aziende sono diventate luoghi strategici in cui non solo si prendono decisioni, ma, nei casi migliori, si riflette, si scambiano idee, si creano strategie. Si sente il bisogno di luoghi informali, confortevoli in cui incontrarsi.
Lo studio PearsonLloyd di Londra parte da queste considerazioni e realizza, per il brand austriaco Bene, PARCS una collezione di poltrone, divani modulari, divisori e separè ispirati alla circolarità. La sala rotonda ha il soffitto ribassato, per creare un’atmosfera raccolta ed evitare la dispersione dei suoni. Come insegna Artù, una tavola tonda non ha capotavola…
Via | Dezeen.com
PARCS, arredamento da ufficio dello studio PearsonLloyd per Bene


CircleWall è un sistema modulare di fogli di cartone sagomati che possono essere assemblati per creare pareti divisorie dalle dimensioni virtualmente infinite, che siano piccoli separè temporanei o divisori per spazi molto grandi.
Il loro montaggio non prevede l’uso di colle, ma avviene solo per incastro, rendendo gli elementi modulari facilmente smontabili, inoltre CircleWall è realizzato in materiali riciclati e riciclabili e senza l’uso di additivi chimici. Prodotto dal brand americano Cardboardesign, CircleWall è stato disegnato dal product designer statunitense Ben Blanc.
Via | Notcot.org

Il designer Arihiro Miyake ha progettato un sistema di elementi modulari per creare pareti divisorie insonorizzate. Poco tempo fa vi avevamo parlato di un sistema simile, i moduli Bloxes, progettati da Jef Raskin per Marameo Design, realizzati in cartone ondulato.
I moduli di Arihiro Miyake sono invece realizzati con il PET ottenuto da bottiglie riciclate e sono tenuti insieme da magneti che garantiscono la stabilità del sistema ma anche la sua versatilità e la possibilità di variare la disposizione dei moduli ogni volta che si renda necessario.
I moduli sono disponibili in due versioni, differenti per la forma, una quadrata e una romboidale, mentre degli elementi piramidali servono da base per l’intera struttura. Il colore prescelto è il bianco, che fa somigliare i singoli moduli a delle caramelle giganti.
Via | Contemporist.com