Sbalorditivo lavoro di Patrick Jean in collaborazione con i francesi di One More Production che immagina un’invasione aliena a colpi di retrogaming.
Effetti visivi e un montaggio accuratissimo riescono a rendere il tutto talmente credibile da risultare quasi inquietante. New York assalita dai cattivi di Space Invaders, sbucati fuori da un vecchio televisore. Le stazioni della metropolitana inghiottite come pillole di Pac Man.
Palazzi che perdono piani ogni volta che i giganteschi blocchi di Tetris completano una linea, ma soprattutto l’effetto pixel -appunto- che accompagna ogni oggetto reale che viene distrutto. Divertitevi a scovare tutti i videogame citati. E non perdetevi assolutamente i titoli di coda.

La scorsa notte sono stati consegnati gli Oscar, i più prestigiosi premi cinematografici al mondo che, come si sa, non accontentano mai nessuno. Il dibattito questa mattina è principalmente incentrato sulla débacle di Avatar, a cui l’Academy ha assegnato “solo” i cosiddetti premi tecnici, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia e Migliori Effetti Speciali.
E se non c’è molto da dire sui meriti di Cameron per quanto riguarda la sperimentazione tecnologica ed espressiva, possiamo invece sottolineare la vittoria del poetico Up (Pixar) contro due avversari degni di rispetto come gli splendidi Coraline di Henry Selik e Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson.
Ma la notizia che forse interesserà di più voi lettori di un blog di design è la vittoria, nella categoria dei Corti d’Animazione, del mondo interamente fatto di brand e loghi del francese Logorama che si è dovuto battere con colleghi di tutto rispetto, tra cui gli ormai pluriblasonati Wallace and Gromit della AArdman.
Foto | Oscar.go.com
Margherita: A Melhor Pizza dos Mundos from Henrique Faria on Vimeo.
È un chiaro omaggio al cinema di Ed Wood questo spot brasiliano per la pizza “Marguerita - A Melhor Pizza dos Mundos!” commissionato dall’agenzia Animalamps e prodotto dalla Easy Filmes, in cui le pizze invadono il cielo come dischi volanti.
In questo semplice spot c’è tutto il repertorio dei film di Ed Wood: il bianco e nero, gli effetti speciali maldestri, le sovrapposizioni, i modellini, mostri, dischi volanti e molto, molto fumo. Una campagna intelligente e un modo divertente per ricordare il regista che ha ispirato uno dei film più emozionanti del grande Tim Burton.
Via | Notcot.org
Nell’epoca della realtà aumentata, succede che anche gli effetti nei videoclip subiscono qualche piccola trasformazione e anche in un caso a (relativamente) basso budget come la (censuratissima) Fuck You di Lily Allen si possono osservare evoluzioni divertenti.
Nel video infatti la cantante è in soggettiva e cammina per le strade di Parigi modificando con intento dispettoso, quel che vede intorno a sé come fosse su un touchscreen, allungando, allargando e distorcendo persone, palazzi e perfino cani, in un gioco di rimandi tra realtà e realtà virtuale.
Il prossimo 16 ottobre uscirà nelle sale cinematografiche l’atteso e già controverso film di Spike Jonze Nel Paese delle Creature Selvagge, di cui potete vedere il bel trailer qui sopra, tratto dal libro per ragazzi Where the Wild Things Are, scritto e illustrato da Maurice Sendak nel 1963.
Del film in sé si è già detto molto, e i nostri colleghi di Cineblog già da tempo raccolgono informazioni sulla vicenda tormentata di questa pellicola. Quel che ci interessa in questa sede invece è sottolineare come intorno a questo film e naturalmente alla graphic novel che lo ha ispirato, gravitino personalità creative di grande spicco che hanno dato il proprio contributo alla realizzazione di un progetto complesso e sfaccettato.
Cominciamo oggi con una serie di link per conoscere più approfonditamente l’illustratore newyorkese Sendak, che nelle sue opere ha disvelato, non senza suscitare polemiche, l’aspetto meno tranquillizzante e più noir della fantasia dei bambini.
Continua a leggere: Nel Paese delle Creature Selvagge, una graphic novel, un film, un romanzo.
Ecco un videoclip, Radiola, realizzato in un 3D davvero barocco. Racchiude ogni stile che possa venirvi in mente questo collage di circa 3 minuti: colore e bianco e nero, fotografie ritagliate e modelling fotorealistico, elementi in grafica bidimensionale su panorami dal vero, filtri luminosi e compositing spregiudicati.
Effetti di ogni sorta sono stati utilizzati per ricreare un universo immaginario su misura per i Sistra, band post-rock russa. Il video è stato realizzato da Space Jump, studio del pluripremiato graphic designer Vladimir Tomin.
Via | Designspotter.com
Fa caldo, caldissimo. Le città sembrano squagliarsi. Si squagliano i giocattoli di plastica, i manichini e le scarpe nelle vetrine, come gelati al sole si sciolgono anche le insegne, le moto, le macchine, gli autobus, i balconi, i palazzi. Una ragazza corre, alla ricerca della sua unica speranza di refrigerio, la trova, le sfugge, si tuffa, letteralmente, per catturarla.
E’ l’acqua Perrier, forse l’H2O più famosa al mondo. Una volta finita, anche la bottiglietta può squagliarsi. Diretto da Frédéric Planchon, effetti digitali magistralmente realizzati da La Maison, per Ogilvy & Mather.
Via | Motionographer.com