Cambio di sede, ma non di visione, per la design gallery romana Secondome, tra i pochi indirizzi della capitale veramente al passo coi tempi nella valorizzazione di produzioni di design di ultima generazione.
Un intuito confermato anche ieri sera all’inaugurazione della collezione “Cut&Paste” della designer olandese Kiki Van Eijk, all’attivo lavori per marchi all’ultimo grido (tra cui Skitsch e Moooi), ma non nuova ad incursioni verso territori prossimi ad un’espressività di tipo propriamente artistico.
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Vi ricordate la Well Tempered Chair? Bene, a distanza di 24 anni, la sedia culto di Ron Arad rivive in una nuova versione che ne rivede il materiale ma non la celebre forma iconica.
Se la Well Tempered, infatti, era realizzata con fogli di acciaio fissati insieme da bulloni, la Well Trasparent ricalca la stessa modalità compositiva (ben temperata!) per restituircela in policarbonato trasparente.
Esposta in questi giorni alla Timothy Taylor Gallery, sarà visibile invece dalla prossima settimana presso la Barbican Art Gallery. L’edizione è, anche in questo caso, limitata, con 100 esemplari numerati e firmati e messi in vendita al prezzo di 5000 sterline.
Via | Luxury Launches
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Più che un libro di grafica, “Around the World with the Bodoni Family” è un vero e proprio tributo al carattere tipografico Bodoni: un caposaldo della tipografia di tutti i tempi, progettato nel ‘700 da Giovanni Battista Bodoni e protagonista da allora della grafica di tutti i tempi.
Oggi, è Teresa Monachino, già autrice di Words Fail Me, a valorizzare l’eleganza e la flessibilità dello storico font: le sue tavole, infatti, associano a 60 nomi di luoghi, ordinati in ordine alfabetico, alcuni artworks realizzati combinando i caratteri del Bodoni nelle diverse versioni che ne formano la famiglia.
Il libro, pubblicato in edizione limitata da The Society of Revisionist Typographers (SORT), ha una tiratura di soli 40 esemplari ed è disponibile presso il London Design Museum Shop a 95 sterline.
Via | Cool Hunting
Il design radicale torna sulle tracce degli archetipi. E lo fa con uno dei suoi esponenti di prim’ordine, Andrea Branzi, in mostra in questi giorni alla galleria Azzedine Alaïa di Parigi con “I Grandi Legni”: mobili-scultura, un po’ consolle, un po’ objet trouvè, un po’ icona brutalista di un abitare primitivo visto come conforto umanistico in grado di smorzare il conformismo della sfera dell’abitare.
Sui pezzi, tutti ricavati montando perpendicolarmente grandi tronchi colorati, si innestano piccoli contenitori la cui anta raffigura i grandi classici della pittura del Trecento. La collezione, facile immaginarlo, è rigorosamente limited edition. Anche questo un ritorno all’archetipo?
Via | Detnk

Limitato a sole 200 copie numerate, “Hadid, Complete Works 1979–2009, Art Edition” è un prezioso volume che ripercorre le tappe più importanti del lavoro della grande Zaha Hadid, uno degli architetti più apprezzati e controversi del contemporaneo.
Questa lussuosa Art Edition, venduta in una scatola progettata dalla stessa Hadid e ispirata alle fattezze del suo MAXXI di Roma, propone bellissimi progetti che in questi anni si sono distinti in tutto il mondo vincendo numerosi premi.
Anche se qualche anno addietro qualcuno criticava il lavoro della Hadid sostenendo che molti dei suoi edifici fossero di fatto irrealizzabili, l’architetto ha portato a termine molti di essi realizzando strutture incredibili come il Rosenthal Center for Contemporary Art a Cincinnati, il Phaeno Science Center a Wolfsburg, Germania, e il Central Building of the new BMW Assembly Plant a Leipzig.
Continua a leggere: Hadid, Complete Works 1979–2009, Art Edition

Di tutti i personaggi inventati dagli street artisti, di tutti i character, di tutti gli alter-ego scelti dai writer, il mio preferito senza dubbio è l’enorme pesciolone dal sorriso sardonico che campeggia sui muri di molte nostre città fin dal 1999, disegnato dallo spagnolo Pez.
Vagamente somigliante allo squalo Jabber Jaw disegnto da Hanna&Barbera, Happy Fish, grazie a una collaborazione tra Pez e il brand francese Nukod, è diventato un vinyl toy da collezione, prodotto in un’edizione limitatissima di sole 450 copie.
Via | Collect3d.com
Continua a leggere: Toys da collezione: Happy Fish dello spagnolo Pez

Si chiama Glossy Lipstick il nuovo sofa progettato dai designer italiani Sand&Birch.
Questo particolare divanetto dal look molto glamour è un pezzo di art design in edizione limitatissima: sono stati realizzati infatti solo 6 pezzi.
Costruito in vetro, lexan e silicone morbido sulla superfice, Glossy Lipstick è vuoto all’interno e la sua superficie sinuosa e lucida rimanda a delle labbra carnose sulla quali è stato applicato un sensuale lucidalabbra….
Il designer newyorkese Marcus Tremonto continua a stupirci con i suoi giochi di illusione ottica. La sua nuova collezione di lampade viene presentata in questi giorni al London Design Festival e ancora una volta si tratta di elementi che mettono alla prova la percezione di chi li guarda.
Realizzati con materiali innovativi, i nuovi modelli giocano in particolare a farsi sottilissimi, quasi bidimensionali: Looplight ad esempio è una lampada a sospensione ottenuta da un foglio elettronico luminescente piegato un due, mentre Pixel Bulb è un lume da parete privo di spessore, che sembra un’opera di pixel-art.
La più inquietante poi è Shadow Bulb, la silhouette di una lampadina totalmente nera ma retroilluminata: non una lampada, ma il suo negativo, la sua assenza. Probabilmente poco funzionale, ma di sicuro effetto, soprattutto al buio.
Via | Yatzer.com
Le nuove lampade di Marcus Tremonto

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Nuove tendenze nei punti vendita tra i temi caldi dell’edizione 2009 di Abitare il Tempo. Un argomento, questo, senz’altro di grande attualità, visti i tempi di crisi e la conseguente necessità, da parte degli showroom, di aggiornarsi per captare una domanda che si fa più incerta e allo stesso tempo consapevole e selettiva.
Quali i dati emersi dal convegno Il Negozio del Futuro? Uno su tutti il letimotif: ad un consumatore più frugale e attento deve corrispondere un punto vendita in grado di puntare tutto sul “valore”. Valore, appunto, più che qualità, parola spesso abusata e difficilmente in grado di esprimere la richiesta di coinvolgimento a 360° avanzata dai clienti. I quali sono alla ricerca di un punto vendita magnetico, capace di definire la propria identità, di comunicarla, di affermarla come luogo di proposte diversificate sempre legate ad una gamma ragionata di servizi. Coniugando cultura e aspetti emozionali.
Menzione d’onore poi, al piccolo negozio superspecializzato, senz’altro il simbolo, in tempi di design galleries e esposizioni temporanee in costante proliferazione, della capacità di ricerca e della velocità di sintonizzazione con i gusti sempre più dinamici del pubblico.
Foto | Abitare il Tempo
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Se cucinare è un arte, allora è indispensabile procurarsi tutte le attrezzature adatte per contribuire alla realizzazione di capolavori culinari. Un esempio in tal senso può essere Unica, un’unità di cottura sviluppata da Inoxpiù che è quasi in grado di fare tutto da sola. Questo prodotto sintetizza perfettamente design ed eleganza con tecnologia e passione per l’arte culinaria.
Unica è realizzata in acciaio di ottima qualità ed è disponibile in differenti colori, tra gli altri blu, nero, avorio e rosso; inoltre è possibile scegliere il materiale per le finiture tra acciaio, porfido e granito. Ogni modello è corredato di targa in argento 18/10 che riporta il nome dello chef/ristorante.
Il prodotto è per il momento prodotto in edizione limitata e nello specifico ci sono solo nove esemplari in produzione.
Via | Elitechoice.org