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Tutti gli articoli con tag editoria

Dalla Minimum Fax: "Fare i libri", ovvero dieci anni di grafica in casa editrice

pubblicato da Eugenio Pozzilli

Fare i libri - dieci anni di grafica in casa editrice

Fare i libri - dieci anni di grafica in casa editrice
La Minimum Fax, da anni nel campo dell’editoria, dapprima come piccola ed emergente realtà nel vasto panorama librario, ha poi assunto sempre più importanza per la qualità tecnica e contenutistica delle proprie edizioni, fino a poter fare scuola.

Tra i diversi corsi e stage che si possono trovare presso il loro sito, l’ultima novità è quella di “Fare i libri - dieci anni di grafica in casa editrice”, un bel libro di 170 pagine a colori che raccoglie le esperienze e le competenze di tutto il mondo professionale che ruota attorno a una pubblicazione.

Questi libri non escono da soli, vengono scelti, realizzati, curati, promossi da una particolare casa editrice, ossia da un insieme di persone con la loro professionalità e i loro gusti; il logo non vuol essere una semplice griffe commerciale quanto il segno della presenza viva, dietro e dentro il libro, di un gruppo di lavoro.

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Le Book NYC 2010, edizione Robert Mapplethorpe

pubblicato da Giulia Zappa

Le Book NYC edizione 2010

Se l’edizione 2009 era stata firmata post-mortem da Stephen Sprouse, quella del 2010 conferma la tendenza alla consacrazione di grandi miti delle arti visive ormai passati a miglior vita.

Sono i ritratti di Robert Mapplethorpe, infatti, ad essere stati scelti per le copertine di Le Book NYC, la più importante delle guide who’s who nel mondo della creatività.

Tra le novità di quest’anno, anche un’applicazione I-Phone che prende il nome di Le Tag. La guida è in vendita al pubblico al prezzo di 250$.

Via | Coolhunting

Le Book NYC edizione 2010

Le Book NYC edizione 2010Le Book NYC edizione 2010Le Book NYC edizione 2010

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Il collage illustrati di Wayne Brezinka

pubblicato da intweetion

WayneBrezinka

Wayne Brezinka è un abilissimo designer e illustratore nato a Minneapolis, che lavora da tempo per vari progetti editoriali e promozionali, spesso a contatto con il mondo della musica.

Passato dalla direzione artistica a uno studio a suo nome, ispirato dai lavori di Saul Bass e -fra gli artisti contemporanei- dalle tavole di Edel Rodriguez, Brezinka ha maturato uno stile inconfondibile, caratterizzato principalmente dalla stratificazione intelligente di tecniche miste.

Sulla base di penne, inchiostri e acquarelli, infatti, Brezinka applica ritagli di vario materiale cartaceo, sovrapponendoli per creare non solo maggiori volumi e profondità, ma per aggiungere anche un’interpretazione diversa ai soggetti illustrati. I suoi lavori diventano quindi un misto molto strano e altrettanto efficace, di rappresentazioni e disegni: siparietti che emergono dalla linearità delle due dimensioni e -contemporaneamente- accentuano il tratto e i colori. Sul suo blog trovate molti delle sue creazioni più recenti.

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Colors Magazine: Augmented Reality per il numero sugli adolescenti

pubblicato da Giulia Zappa

colors-augmented-reality

Oltrepassare la divisione tra carta stampata e web. La prima, con la sua abituale cura editoriale, il secondo, con la sua freschezza e interattività. Questo l’obiettivo, all’apparenza fin troppo ambizioso, che ha dato vita ad un numero sperimentale di Colors, la rivista icona lanciata nel 1991 dal gruppo Benetton qui alle prese con un monografico sugli adolescenti in salsa tecnologica.

E dunque, come far comunicare i due mondi? Da Ponzano Veneto hanno risposto così: basta collegarsi al proprio computer, aprire la webcam, andare al sito web di Colors Magazine e mostrare il codice a barre sulla copertina. Il tutto per accedere -apriti sesamo- ai contenuti augmented reality proposti sul sito, una sorta di informazione sull’informazione che permette di approfondire gli articoli pubblicati con informazioni multimediali più specifiche.

La tecnologia, così, diventa uno strumento per l’introspezione della variegata realtà adolescenziale, superandone gli aspetti di facciata, spesso solo glamour e pubblicitari, e favorendo la scoperta di sottoculture, biografie, pensieri e desideri. Provare per credere.

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Feticci: la prima monografia sulla Maison Martin Margiela

pubblicato da Giulia Zappa

L’ultimo colpo di fulmine era quello scoccato al Salone del Mobile, dove l’allestimento della Maison Martin Margiela si è distinto come il vero gioiello, riposante ma stilosissimo e sopra le righe, di Zona Tortona.

Prestissimo, però, potremmo essere nuovamente protagonisti di un nuovo momento di incanto e rapimento: è in uscita in questi giorni la prima monografia dedicata ai vent’anni di attività dello stilista belga. Un volume che si annuncia appunto come un’opera feticcio, grazie non solo alla ricostruzione per immagini dello stile Margiela, dai primi bozzetti fino all’ultima collezione per la casa, ma anche per l’inedita cura editoriale che contraddistingue il volume.

Copertina ricamata, fettuccine segnalibro, inchiostro argentato distinguono la preziosità che Rizzoli ha voluto imprimere al proprio lavoro editoriale. Con una imprescindibile costante: la copertina bianca.

Via | Verycool

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T-post, la rivista limited edition in formato maglietta

pubblicato da Giulia Zappa

t-post

Ti abboni ad una rivista ma nella buca delle lettere ricevi una maglietta. Come è possibile? Il progetto si chiama T-Post e gioca proprio sullo slittamento di aspettative rispetto al formato magazine: al posto della carta c’è la stoffa di una T-shirt che fa da supporto per una rivista monografica fronte-retro. O double-face, come sarebbe più opportuno dire. Ma che rimane comunque un oggetto da indossare oltre che da leggere.

Ogni numero della rivista, infatti, è affidato ad un designer diverso, che prepara per il fronte una illustrazione ad hoc a cui si accompagna da un articolo stampato sul verso. L’idea, bizzarra quanto geniale, parte dalla Svezia ma si è già fatto il giro del mondo grazie al passaparola, complice anche la buona qualità degli artwork stampati, quasi tutti affidati ad emergenti.

Abbonarsi è facile e neanche dispendioso. Ogni numero, “pubblicato” ogni sei settimane, è venduto al prezzo di 19€ più spese di spedizione. Impossibile, però, mettere le mani sulle magliette senza un abbonamento: il concept non prevede distributori intermedi e incoraggia il word of mounths come unico mezzo di propagazione. Garantendo così anche una produzione limited edition a tiratura variabile.

Curiosi anche i temi trattati, come nel caso dell’ultimo numero. Sapevate infatti che Cuba, a causa dell’embargo, rischia di rimanere senza carta igienica fino alla fine dell’anno?

Via | Yatzer

t-post
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Apartamento Magazine, le case nella vita di tutti i giorni

pubblicato da Giulia Zappa

apartamento-magazine

Gli appartamenti appena usciti dal restyling dell’architetto vi sembrano freddi? Senza storia? Senza personalità?

Non posso darvi torto. Per questo non esito a suggerirvi una novità nel campo dell’editoria di settore in grado di distinguersi per un approccio estraneo al gusto patinato delle case copertina. Apartamento - an everyday life interiors magazine, esplora residenze di ogni tipo nella loro “vita quotidiana”. Documentandone l’uso, la storia delle persone che ci vivono, e persino il disordine che anima ogni stanza.

La redazione, con sede a Barcellona, può contare su una fitta rete di collaboratori europei. Scommettiamo di trovarci di fronte ad un prossimo cult? Online tutte le informazioni per accaparrarsi il prossimo numero.

Via | Newdandysm

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Never Use White Type on a Black Background: And 50 Other Ridiculous Design Rules

pubblicato da Cut-tv

Never Use White Type on a Black Background: And 50 Other Ridiculous Design Rules

Never Use White Type on a Black Background: And 50 Other Ridiculous Design Rules sembra essere una di quelle letture inevitabili se si appartiene, a qualsiasi titolo, al mondo del design. Anneloes Van Gaalen ha raccolto 50 regole che, assunte a modelli di vita o biasimate definitivamente come stupidaggini, hanno fatto e fanno discutere.

Dal famigerato “less is more” al più classico dei classici “Form Follows Function” il libro elenca i grandi diktat della creatività e naturalmente tutti i motivi per disattenderli. Come fa, ironicamente l’autrice, di cui avevamo già segnalato una bella guida di Amsterdam, che già dalla copertina rompe diverse regole, dal carattere bianco su sfondo nero al titolo troppo lungo.

Un segnale per il lettore: non prendere questo libro troppo sul serio, e naturalmente non prendere mai sul serio nessuna regola. Sul sito Ridiculous Design Rules potete votare la vostra preferita e partecipare al dibattito, mentre sul sito dell’autrice trovate una preview completa e in alta risoluzione del libro: ecco un’altra regola (dell’editoria) infranta impunemente.

Via | Design.nl

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La Poesia Matematica di Mariana Newlands

pubblicato da Cut-tv

Poesia Matemática

Mariana Newlands è un’illustratrice e graphic designer che vive a Rio de Janeiro e lavora con il suo studio Casa Timotheo prevalentemente nell’editoria, disegnando copertine per alcuni libri, illustrandone altri.

Queste splendide illustrazioni sono tratte dal libro di poesie di Millôr Fernandes, Poesia Matemática, edito lo scorso mese dall’editore brasiliano Desiderata. Un mix di diagrammi, formule e figurine ritagliate, dal tratto infantile si dispiega su carta a quadretti, proprio come quella di un quaderno di scuola. Un modo piacevole per imparare a non odiare la materia più temuta da tutti i bambini…

Via | Revistadesign.com.br

Poesia Matemática
Poesia Matemática Poesia Matemática Poesia Matemática

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The Book Cover Archive project

pubblicato da Giulia Zappa

Book Archive Project

La progettazione di copertine editoriali è un po’ un genere a sé. Talvolta bistrattato, se si pensa alla più vasta eco ottenuta da supporti con maggiore visibilità pubblica, come ad esempio il manifesto.

Un sito internet, the Book Cover Archive, prova finalmente a colmare il gap, collezionando sensazionali copertine a cavallo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo. Nella scheda che accompagna ogni cover, sempre corredata da informazioni circa la pubblicazione e l’autore, vengono indicate anche le font utilizzate in ciascun progetto. Il servizio, affatto scontato soprattutto se si ha a che fare con copertine un po’ datate, viene fornito da Stephen Coles, editor di Typographica.

Peccato però che la raccolta prenda in considerazione solo copertine anglosassoni. Senza campanilismo, a quando un archivio sulla prestigiosa grafica editoriale italiana?

nb: spropositato il numero di copertine Penguin. Che dire, la classe non è acqua.

Via | Howdesign

Book Archive Project
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