
Il Samsung Young Design Award, il concorso ideato da Samsung Electronics Italia, patrocinato dall’ADI (Associazione Design Industriale) e rivolto agli studenti delle scuole di design italiane, quest’anno viene ospitato in una cornice prestigiosa a testimonianza dell’importanza e della credibilità che in poco tempo ha saputo conquistare.
La Triennale di Milano, infatti, ospita fino al prossimo 26 novembre, la mostra “Nuova Energia dell’Abitare: soluzioni digitali sostenibili in grado di migliorare la qualità del vivere domestico” – questo il tema del 2009 – sancendo così il definitivo salto di qualità dell’iniziativa.
Dopo la prima fase, che ha coinvolto moltissimi studenti di università e scuole di design di tutta Italia e che ha portato ad una prima scrematura, la giuria ha scelto i 10 progetti finalisti che hanno ben affrontato il tema da una diversa angolazione e sono accomunati da un fine comune: coniugare estetica, funzionalità e semplicità.
Vai dopo il “salto” per vedere i progetti finalisti…

Il nuovo Chrome Hotel, progetto di Sanjay Puri, è una struttura che coniuga un’estetica originale (che ricorda il formaggio svizzero bucherellato) con le esigenze di contenere gli sprechi energetici.
Presenta una facciata inedita, caratterizzata da fori che permettono alla luce naturale di entrare all’interno, ma mantenendo i costi di air-conditioning al minimo.
Le finestre sono state volutamente rese opache, insieme a tutta la facciata “Swiss Cheese”, per consentire alla luce naturale di entrare creando un effetto incredibilmente fresco anche durante la notte, quando è retroilluminata da LED.
L’Hotel Chrome dispone di lastre in cemento, sparse in tutto l’edificio tra le camere, che hanno un doppio compito: da una parte agiscono come una barriera di calore e conferiscono maggior privacy agli ospiti grazie all’isolamento termico e acustico.

myArtistic ha da pochissimo lanciato il suo nuovo progetto, ovvero una lampada da parete moderna ed ecologica.
Cover quadrata decorata con foto artistica stampata, illuminazione led, a basso consumo, che si espande uniformemente dai quattro lati e parti metalliche posteriori con finitura laccata bianca.
La cover quadrata è totalmente personalizzabile con foto scelta dal cliente o realizzabile con materiali innovativi quali: silicone, fibra in carbonio, plexiglass e resine.

Air Concept è la poltrona gonfiabile ed ecologica (riciclabile all’80%) disegnata da MY NOTE DECO, produttore francese di mobili che ha creato uno stile di arredamento ispirato al comfort.
Ecologica, ergonomica, facile da trasportare e leggerissima, la poltrona Air Concept si sviluppa su una struttura gonfiabile ed è composta all’80% di aria: quando è sgonfia la struttura e il rivestimento stanno in una piccola scatola riciclabile.
Data l’assenza totale di gommapiuma e di imbottitura, la poltrona è estremamente leggera e può essere facilmente trasportata.
Il materiale da riciclare si riduce dell’80% e quindi il prodotto corrisponde perfettamente ai requisiti richiesti per rispettare l’ambiente.
Del resto l’azienda va fino in fondo nell’affrontare il problema ecologico dando al cliente la possibilità di restituirle il prodotto utilizzato per poi provvedere direttamente al riciclo.
Attorno a questa poltrona, MY NOTE DECO ha sviluppato anche un’intera linea di prodotti: sedie da ufficio, pouf, contenitori di varie dimensioni e altri stickers per un’allegra decorazione.
Continua a leggere: Air Concept, la poltrona di MY NOTE DECO

Green Home è il progetto che l’architetto Roberto Semprini ha firmato per l’appena passata edizione di Abitare il Tempo.
Il progetto, realzizato in collaborazione con Subissati e con numerose aziende sponsor in occasione della fiera veronese, ha sortito un grande successo: si tratta infatti di una casa in legno dal volto contemporaneo, ecologica e a misura d’uomo.
L’area outdoor e gli interni sono allestiti in maniera elegante ed accogliente con nuovi design di Roberto Semprini e con arredi, oggetti, complementi e decori di prestigiose aziende.
Andate dopo il salto per vedere tutte le immagini del suggestivo allestimento…
Il duo di designer canadesi Courtney Hunt e Alex Witko, sono i fondatori di un brand design chiamato Organelle, dove propongono i loro prodotti e la loro filosofia eco-friendly.
La loro specialità è infatti quella di dare una nuova vita a oggetti che trovano in giro per le discariche, i quali vengono reinterpretati dai designer in modo sempre innovativo ed esteticamente interessante. Tra i vari prodotti proposti sul loro sito, segnalo i curiosi Hangelier, presenti nella sezione Lighting.
Si tratta di una mini collezione di lampade da soffitto create con materiali e oggetti di recupero, come appendiabiti in legno o resina, cerchi delle biciclette e ingranaggi vari. Il risultato è un’impeccabile collezione di lampade originali e belle. Alcuni dei prodotti di questo brand sono in vendita tramite il loro spazio personale su Etsy.
Via | 2 modern design talk

Valcucine, presente in questi giorni alla 24ª edizione di Abitare il Tempo a Verona, è partner dello “Shopping Lab”, la piattaforma progettuale per far vivere proposte d’arredo ad alto contenuto innovativo e personalizzate con un omaggio all’arte e alla creatività: protagonista è l’inedita cucina del programma Artematica Vitrum Arte (soprannominata “Barcode”) realizzata da Gabrile Centazzo e personalizzata in collaborazione con lo studio Bestetti Associati.
Segni grafici danno il volto alle ante di questa cucina che conserva, comunque, tutte le caratteristiche del programma Artematica Vitrum: alta tecnologia, semplicità formale, linee pure ed essenziali, coniugati all’uso dell’alluminio e del vetro ridotti ai minimi spessori a garanzia di ecosostenibilità.
Valcucine riesce così a conciliare creatività, estetica ed etica, coniuga innovazione e tradizione e affida alle tecnologie la ricerca di nuove possibilità realizzando un prodotto funzionale ed originale nel segno del design e della salvaguardia ambientale.
In attesa che i sacchetti di plastica vengano messi definitivamente al bando, diverse proposte cominciano ad arrivare dal mondo del design, per risolvere il problema del trasporto della spesa. La proposta della designer olandese Susan Bijl si chiama The New Shoppingbag.
Una borsa ecologica pieghevole in apparenza simile a molte altre. Le sue peculiarità sono nel materiale usato, lo stesso filato di nylon utilizzato per paracaduti e vele, che permette alla borsa di sostenere fino a 15 kg di peso ed è completamente impermeabile.
Il tessuto poi può essere declinato in un numero impressionante di colori: ben 11 tonalità per la base, dal pink fluo al nero, combinate a contrasto con altrettanti colori per la decorazione ad arco che caratterizza tutta la produzione. Le New Shoppingbag si possono acquistare nello shop online del sito, ma cominciano ad essere distribuite anche in qualche negozio italiano.

Scrapt Light è una lampada a sospensione in cartone ondulato riciclato progettata dal trio di Graypants, giovani designer di Seattle reduci dalla presentazione della loro collezione all’ICFF 2009. La lampada convince senz’altro sul fronte illuminazione, grazie all’asset di una luce morbida e di una bella texture di ombre sulle pareti. Poche, invece, le informazioni disponibili sulla lampadina (LED? incandescenza?). Infine un dubbio: perchè pagare una lampada di cartone ondulato quanto pagherei per un’altra realizzata in un altro materiale più duraturo? Sostenibilità non è forse anche capacità di durare nel tempo, senza costringermi ad acquistare un oggetto in sostituzione di un altro che ha tirato le cuoia un po’ troppo in anticipo?
Via | PSFK

Dante Bonuccelli ha creato la poltrona Text-ile per il progetto UMUL 2009 (”use more, use less). Si tratta di una poltrona interamente realizzata usando vecchie tastiere per pc in disuso. L’idea nasce dalla volontà di conciliare una forma attraente, l’uso di materiali innovativi e assolutamente non dannosi per l’ambiente con l’eleganza dell’oggetto che può essere inserito in un ambiente casalingo senza risultare inappropriato o eccessivo.
Via | Cribcandy.com