
Dopo la fortunata prima edizione, torna anche quest’anno Resign Academy che ha come obiettivo la condivisione e la trasmissione di una metodologia sostenibile legata alla progettazione e metaprogettazione con materiali di riuso.
I designer Andrea Magnani, Giovanni Delvecchio ed Elisabetta Amatori (fondatori del metaprogetto Resign) proporranno una didattica fondata sulla trasmissione artigianale del “saper fare” intrecciata ad una serie di lezioni che spazieranno dalla antropologia contemporanea alle nuove forme di economia fino al Design 2.0.
Il workshop, che si terrà dal 1 al 19 marzo 2010, è aperto a tutti, ma rivolto in particolare verso studenti di scuole universitarie di design e discipline artistiche o della comunicazione, architetti o designer.
Andate dopo il ’salto’ per leggere come fare a partecipare…

Oggi incontriamo Andrea Magnani designer e co-fondatore del metaprogetto Resign che si occupa di dare nuova vita a vecchi mobili con originalità e tanta creatività.
1) Parlaci di te: percorso di studio e lavoro, obiettivi futuri.
Resign: Nasco l’8 ottobre del 1983. Vivo e lavoro a Faenza da sempre. Ragioniere per errore. Nel 2007 fondo il do-nucleo culturale e do vita insieme a Giovanni Delvecchio al metaprogetto Resign. Nel 2008 mi specializzo in design all’ISIA di Faenza con una tesi sulla metaprogettualità.
Gli obbiettivi sono come la verità, appena li definisci si dissolvono. Preferisco “sentirli” senza conscerli.
2) Quali sono i tuoi punti di riferimento nel mondo del design?
Resign: Principalmente gli oggetti realizzati dalle grandi civiltà passate, ma in generale tutte le cose che nascondono al loro interno segreti inafferrabili.
3) Come nascono i tuoi progetti e da dove prendi l’ispirazione per dar vita alle tue creazioni?
Resign: Le idee sono dentro a qualsiasi cosa, qualsiasi.
Continua a leggere: Designerblog intervista Andrea Magnani dello studio Resign

Micribe è uno studio di design nato dalla passione di tre giovani ragazzi eclettici: Mirko Pignatti, architetto, Cristian Lunardi, artista appassionato di grafica publicitaria, Beatrice Bacchi, laureata in lettere. Tre diverse personalità, tre diverse figure professionali pronte a ideare e realizzare progetti eclettici ed originali proprio come Lucciola, questa particolare lampada ricaricabile che riesce a portare luce in ogni dove.
Proprio dall’unione di queste tre personalità creative nasce Lucciola, la lampada ricaricabile creata in pefetta linea con l’attuale tendenza all’eco-design. Lucciola è costituita da due basilari elementi di recupero: un utensile da cucina e un faretto di bicicletta. Due elementi semplici, uniti secondo un originale layout, a formare una lampada portatile reinterpretata per creare e ridisegnare la luce, in un modo nuovo, sostenibile ma elegante ed originale!
Via | Architetturaedesign.it
Karim Rashid ha progettato un biberon. Un oggetto inedito per il portfolio del designer americano: sarà forse una recente paternità ad averlo spinto a disegnare un prodotto destinato ai bambini?
Quali che siano le sue vicende private, che lasciamo volentieri alla sfera della sua privacy, è un altro l’aspetto che ci interessa. Iiamo go è in grado di scaldare il latte fino alla temperatura corporea senza bisogno di ricorrere alla corrente elettrica. Tutto merito di una capsula esterna contentente acqua e sale: quest’ultimo, reidradandosi, genera il calore necessario a scaldare il latte.
Un prodotto ecologico, in grado di mettere d’accordo le esigenze del bambino e la mobilità dei genitori, finalmente liberi da prese elettriche e batterie. Peccato però, che la capsula sia usa e getta: non sarebbe stato meglio renderla riutilizzabile?
Via | Dezeen
Continua a leggere: Iiamo Go, il biberon di Karim Rashid che si scalda senza elettricità

Il Samsung Young Design Award, il concorso ideato da Samsung Electronics Italia, patrocinato dall’ADI (Associazione Design Industriale) e rivolto agli studenti delle scuole di design italiane, quest’anno viene ospitato in una cornice prestigiosa a testimonianza dell’importanza e della credibilità che in poco tempo ha saputo conquistare.
La Triennale di Milano, infatti, ospita fino al prossimo 26 novembre, la mostra “Nuova Energia dell’Abitare: soluzioni digitali sostenibili in grado di migliorare la qualità del vivere domestico” – questo il tema del 2009 – sancendo così il definitivo salto di qualità dell’iniziativa.
Dopo la prima fase, che ha coinvolto moltissimi studenti di università e scuole di design di tutta Italia e che ha portato ad una prima scrematura, la giuria ha scelto i 10 progetti finalisti che hanno ben affrontato il tema da una diversa angolazione e sono accomunati da un fine comune: coniugare estetica, funzionalità e semplicità.
Vai dopo il “salto” per vedere i progetti finalisti…

Il nuovo Chrome Hotel, progetto di Sanjay Puri, è una struttura che coniuga un’estetica originale (che ricorda il formaggio svizzero bucherellato) con le esigenze di contenere gli sprechi energetici.
Presenta una facciata inedita, caratterizzata da fori che permettono alla luce naturale di entrare all’interno, ma mantenendo i costi di air-conditioning al minimo.
Le finestre sono state volutamente rese opache, insieme a tutta la facciata “Swiss Cheese”, per consentire alla luce naturale di entrare creando un effetto incredibilmente fresco anche durante la notte, quando è retroilluminata da LED.
L’Hotel Chrome dispone di lastre in cemento, sparse in tutto l’edificio tra le camere, che hanno un doppio compito: da una parte agiscono come una barriera di calore e conferiscono maggior privacy agli ospiti grazie all’isolamento termico e acustico.

myArtistic ha da pochissimo lanciato il suo nuovo progetto, ovvero una lampada da parete moderna ed ecologica.
Cover quadrata decorata con foto artistica stampata, illuminazione led, a basso consumo, che si espande uniformemente dai quattro lati e parti metalliche posteriori con finitura laccata bianca.
La cover quadrata è totalmente personalizzabile con foto scelta dal cliente o realizzabile con materiali innovativi quali: silicone, fibra in carbonio, plexiglass e resine.

Air Concept è la poltrona gonfiabile ed ecologica (riciclabile all’80%) disegnata da MY NOTE DECO, produttore francese di mobili che ha creato uno stile di arredamento ispirato al comfort.
Ecologica, ergonomica, facile da trasportare e leggerissima, la poltrona Air Concept si sviluppa su una struttura gonfiabile ed è composta all’80% di aria: quando è sgonfia la struttura e il rivestimento stanno in una piccola scatola riciclabile.
Data l’assenza totale di gommapiuma e di imbottitura, la poltrona è estremamente leggera e può essere facilmente trasportata.
Il materiale da riciclare si riduce dell’80% e quindi il prodotto corrisponde perfettamente ai requisiti richiesti per rispettare l’ambiente.
Del resto l’azienda va fino in fondo nell’affrontare il problema ecologico dando al cliente la possibilità di restituirle il prodotto utilizzato per poi provvedere direttamente al riciclo.
Attorno a questa poltrona, MY NOTE DECO ha sviluppato anche un’intera linea di prodotti: sedie da ufficio, pouf, contenitori di varie dimensioni e altri stickers per un’allegra decorazione.
Continua a leggere: Air Concept, la poltrona di MY NOTE DECO

Green Home è il progetto che l’architetto Roberto Semprini ha firmato per l’appena passata edizione di Abitare il Tempo.
Il progetto, realzizato in collaborazione con Subissati e con numerose aziende sponsor in occasione della fiera veronese, ha sortito un grande successo: si tratta infatti di una casa in legno dal volto contemporaneo, ecologica e a misura d’uomo.
L’area outdoor e gli interni sono allestiti in maniera elegante ed accogliente con nuovi design di Roberto Semprini e con arredi, oggetti, complementi e decori di prestigiose aziende.
Andate dopo il salto per vedere tutte le immagini del suggestivo allestimento…
Il duo di designer canadesi Courtney Hunt e Alex Witko, sono i fondatori di un brand design chiamato Organelle, dove propongono i loro prodotti e la loro filosofia eco-friendly.
La loro specialità è infatti quella di dare una nuova vita a oggetti che trovano in giro per le discariche, i quali vengono reinterpretati dai designer in modo sempre innovativo ed esteticamente interessante. Tra i vari prodotti proposti sul loro sito, segnalo i curiosi Hangelier, presenti nella sezione Lighting.
Si tratta di una mini collezione di lampade da soffitto create con materiali e oggetti di recupero, come appendiabiti in legno o resina, cerchi delle biciclette e ingranaggi vari. Il risultato è un’impeccabile collezione di lampade originali e belle. Alcuni dei prodotti di questo brand sono in vendita tramite il loro spazio personale su Etsy.
Via | 2 modern design talk