
Il Sarajevo Green Design Festival, tenuto a Sarajevo e Mostar, si è da poco concluso (17 settembre) offrendosi come piattaforma per collaborazioni creative tra designer e industrie. Non è mancata l’attenzione alla conoscenza attraverso workshop dedicati agli studenti, nonché conferenze, dibattiti e mostre.
Il festival ha previsto come sempre un programma estremamente ricco. I suddetti workshop e conferenze, oltre a mostre e presentazioni di libri, hanno concentrato l’attenzione di relatori e partecipanti su temi “verdi“: il futuro delle città, l’architettura, il design, le industrie e la produzione, in un’ottica di sostenibilità, urgenza caratteristica di questo 21° secolo.
Il Sarajevo Green Design Festival è il risultato della collaborazione tra la Facoltà di Architettura dell’Università di Sarajevo, l’Accademia di Belle Arti di Sarajevo, il Collegium Artisticum, l’Associazione delle Arti Applicate della Bosnia-Erzegovina e l’Università di Twente dei Paesi Bassi.
Continua a leggere: Sarajevo Green Design Festival: il futuro ecologico ha bisogno di design
Awateef from KNOCKOUTDESIGN on Vimeo.
Il futuro lo cambieranno le donne, e in meglio. Ma questo si sapeva già. La vera notizia è che alcune di queste donne lo stanno già facendo attraverso il design producendo oggetti di vimini. Salvano sé stesse, rilanciano la microeconomia, e conferiscono eticità al buon design.
“Awateef project” è una collaborazione tra Knockoutdesign e Sindyanna of Galilee, messo in atto con l’intento di garantire posti di lavoro alle donne arabe che vivono nel nord di Israele.
Knockoutdesign è uno studio costituito da quattro progettiste polacche che hanno vinto parecchi premi nell’ambito del product design, dell’arredo urbano e del design grafico. Lo studio ha offerto la propria collaborazione per la produzione di cesti in vimini, vasi e lampade dal design di origine polacco.
Sindyanna of Galilee è una organizzazione arabo-ebraica no-profit, anch’essa guidata da donne, fondata per conseguire il cambiamento sociale e aiutare coltivatori e produttori dei territori palestinesi occupati. Lavoro, comunità, commercio equo e solidale, ambiente, questi i loro valori guida che vede uniti arabi ed ebrei.
Via | Designeast.eu
Se vi dicessi che investendo meno di dieci euro potreste guadagnarne con certezza molti di più? Non è marketing piramidale, ma puro e semplice design, un investimento che in più fa anche bene all’ambiente. Questo succede quando un prodotto è ben pensato e progettato, questo è design.
La Save & Safe è un’azienda di Torino che dà la possibilità di risparmiare più di 52.000 litri di acqua a famiglia, avendo realizzato un semplice oggetto, un riduttore per lo scarico del w.c., che vi farà evitare di installare un doppio scarico. Forse l’argomento non è dei più attraenti, e l’oggetto non così elegante e alla moda, ma d’altronde non ne ha bisogno.
Come funziona: si installa il riduttore nella vaschetta di porcellana e il gioco è fatto. Quando l’acqua si carica il livello è regolato da un galleggiante, il riduttore essendo un piccolo peso fa sì che il galleggiante si alzi di meno, così che l’acqua non si carichi tutta.
Via | Commercio Etico

Spettacolare azienda che si occupa di rappresentare e promuovere molti dei migliori designer che realizzano mobili per bambini, Clever Tomato ha come mission principale quella di ‘allontanare’ i genitori dalle scelte troppo spesso banali che offre il mercato ‘di massa’.
Altro intento -riuscitissimo- è di ispirare e stimolare la creatività e l’occhio dei più piccoli (e diventare magari anche una fonte di ispirazione per i genitori stessi). La gamma di prodotti proposta è davvero di altissima qualità. Sia per quanto riguarda i materiali (atossici e ecocompatibili: prevalentemente legno verniciato con colori molto accesi), sia per il design dei mobili.
Si va dalle sedie “adirondack” ai tavoli su cui disegnare con i gessetti. E ancora culle, letti, cuscini e decorazioni per le pareti. Tutto in uno stile minimale ma niente affatto noioso, curatissimo nei particolari e attento alla sicurezza dei dettagli. Trovate una gallery dopo il salto.
Continua a leggere: Clever Tomato: l'arredamento che ispira i più piccoli (ma anche i genitori)

Se ormai già da un po’ la tendenza del packaging è tutta votata al risparmio di elementi e all’utilizzo ottimale dello spazio e dei materiali (anche per ovvie ragioni ecologiche), la proposta del designer Patrick Sung sembra davvero aver raggiunto il minimo dell’ingombro con un’idea semplicissima.
Un unico foglio di cartone riciclabile, morbido e punzonato con linee perpendicolari e diagonali pronte per essere piegate e adattate al contenuto. La trovata di Sung è stata acquistata da UPS -la celeberrima ditta di spedizioni- ricorda molto il principio degli origami e sfrutta la modularità del pattern per imballare ogni tipo di oggetto.
Il colpo d’occhio finale è un po’ inquietante, viste le forme incerte che si finisce per ‘produrre’, ma vale la pena farci l’abitudine magari giocando a sperimentare qualche pacco non troppo convenzionale. Dopo il salto, una gallery del prodotto.
Continua a leggere: Il packaging 'origami' di Patrick Sung per UPS

Elevenfeet è uno studio belga che lavora da sempre per offrire prodotti attenti all’ecologia e alla sostenibilità. Materiali semplici ed eco-compatibili che non disturbano affatto l’eleganza e la qualità del design, applicato sempre agli oggetti in modo efficace e convincente.
E’ il caso di Recycleerhanger: una stampella, pensata per sostituire quelle più dispendiose (e con un alto impatto in termini ecologici) di plastica e metallo. Si monta piegando un unico foglio di cartone riciclato che poi è possibile riciclare di nuovo al 100%. La sfida alle grucce tradizionali è stata vinta anche sul piano economico.
Recycleerhanger infatti, è stata studiata perché i costi di produzione, trasporto e lavorazione fossero molto contenuti. L’utilizzo è semplicissimo e il solo spessore del gancio fa in modo che non si formino pieghe negli abiti. Un’idea semplice, molto pratica che dimostra ancora una volta come il design possa ripensare oggetti anche in un’ottica eco-friendly.

Una teiera (anche se non si direbbe affatto) minimale e semplicissima. Acciaio silicone e vetro silicato (l’immancabile Pyrex). Linee curve e, soprattutto, il contenitore trasparente che permette di vedere la fase di infusione del tè o della tisana.
“Sorapot” è l’ennesima, elegante idea di Joey Roth, designer di San Francisco (classe 1984) che realizza prodotti con il dichiarato scopo di esaltare la bellezza dei rituali quotidiani e le esperienze più effimere, valorizzando entrambi con funzionalità e materiali che si adattano all’utilizzo.
Delle due caratteristiche principali che fanno di “Sorapot” un oggetto ulteriormente desiderabile, la prima è legata proprio all’uso, visto che con il tempo, la superficie non smaltata, assume una colorazione diversa secondo la frequenza con cui viene sfruttata la teiera e le tipologie di infusi preparati. L’altra caratteristica è il posizionamento delle istruzioni. All’interno della scatola di cartone del packaging infatti, c’è il solo prodotto con un rotolo illustrato per spiegare esattamente il funzionamento della “Sorapot”. Nel caso voleste capirlo già da ora, trovate il video tutorial dopo il salto.
Continua a leggere: Sorapot: la teiera trasparente di Joey Roth

Idea semplice, ecologica, utilissima e capace di regalare più di un sorriso. Difficile chiedere di più a “Dream Ball”, il contenitore multiuso realizzato dallo studio coreano Unplug Design per Unicef e Croce Rossa internazionale.
Dream Ball si presenta come un contenitore in cartone per gli aiuti umanitari, disponibile in diverse dimensioni. Materiale riciclato e forma adatta ad essere spinta in terra per essere spostata con il minimo sforzo. Dopo l’uso per trasferire il contenuto, i più giovani possono srotolare l’involucro, costruendo con le strisce ottenute un pallone per giocare a calcio.
Ovviamente è impensabile che i bambini dei paesi del Terzo Mondo possano procurarsi un vero pallone (che tra l’altro non è di certo fra le loro priorità). Spesso ne costruiscono di rudimentali con buste di plastica e foglie di palma. Al di là del danno ambientale e della scarsa consistenza dell’oggetto, i designer dietro Dream Ball hanno voluto che questo pallone ecologico fosse sentito dai piccoli come una cosa loro. Regalata, nata per aiutare e -insieme- giocare. Un progetto davvero bellissimo.
Continuiamo imperterriti a darvi idee alternative ed economiche per decongestionare la febbre da iPad. Dopo lo sketchbook a forma di laptop Apple, vi proponiamo la Boogie Board: un tablet LCD per scrivere e disegnare.
Basata sulla tecnologia Reflex LCD, la Boogie Board non richiede nessun consumo di energia per generare un’immagine e pochissima per memorizzarle o cancellarle. Infatti è sufficiente una mini-batteria come quelle che vengono utilizzate per alimentare gli orologi. Ogni refill garantisce 50000 cicli e i materiali consentono alta flessibilità e prezzi molto ridotti.
Aggiungeteci che, mentre gli LCD tradizionali offrono una risposta molto imprecisa, il Reflex LCD garantisce una sensibilità altissima anche nel dettaglio e nella diversa pressione applicata. Il prezzo poi è davvero invitante: appena 30$ per accaparrarsi un degno sostituto tecnologico di carta e matita.
Continua a leggere: Boogie Board: una tavoletta LCD per disegnare

Osservare la natura è un passatempo sempre più diffuso, in genere le persone trovano quest’attività rilassante, un ottimo metodo per ritrovare il contatto con quelle cose che la vita quotidiana, sempre più caotica, tende a mettere da parte.
Quando a fare ciò è un designer, oltre al relax, può venire fuori un’idea innovativa che in modo più o meno velato porta la natura nelle nostre case.
Questo è esattamente il caso di In set, l’ultima creazione di Elena Rogna, un elemento divisorio versatile e modellabile con estrema facilità che nasce dall’osservazione di un piccolo insetto stecco; un insetto dalle apparenze fragili ma, contrariamente alle apparenze, è forte ed è capace di adattarsi agli ambienti che lo circondano.
Grazie ai vari giunti flessibili è possibile comporre In Set a seconda delle proprie esigenze e creare forme e movimenti sempre diversi, ciò rende In Set un elemento modulare perfetto per dividere gli ambienti domestici, estremamente elegante e funzionale anche per teatri, mostre, eventi, showroom ed esercizi commerciali. La struttura è composta da una maglia composta da grossi quadrati all’interno dei quali, a piacimento, è possibile inserire degli elementi di tessuto elastico dai colori e dalle fantasie infinite.
Via | Architetturaedesign.it