Tutti gli articoli con tag eco

Sorapot: la teiera trasparente di Joey Roth

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Complementi d'arredo Video

Sorapot-Joey Roth

Una teiera (anche se non si direbbe affatto) minimale e semplicissima. Acciaio silicone e vetro silicato (l’immancabile Pyrex). Linee curve e, soprattutto, il contenitore trasparente che permette di vedere la fase di infusione del tè o della tisana.

“Sorapot” è l’ennesima, elegante idea di Joey Roth, designer di San Francisco (classe 1984) che realizza prodotti con il dichiarato scopo di esaltare la bellezza dei rituali quotidiani e le esperienze più effimere, valorizzando entrambi con funzionalità e materiali che si adattano all’utilizzo.

Delle due caratteristiche principali che fanno di “Sorapot” un oggetto ulteriormente desiderabile, la prima è legata proprio all’uso, visto che con il tempo, la superficie non smaltata, assume una colorazione diversa secondo la frequenza con cui viene sfruttata la teiera e le tipologie di infusi preparati. L’altra caratteristica è il posizionamento delle istruzioni. All’interno della scatola di cartone del packaging infatti, c’è il solo prodotto con un rotolo illustrato per spiegare esattamente il funzionamento della “Sorapot”. Nel caso voleste capirlo già da ora, trovate il video tutorial dopo il salto.

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Unplug Design presenta "Dream Ball": il contenitore di cartone che diventa un pallone

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Gadget Eco design Comunicazione

DreamBall

Idea semplice, ecologica, utilissima e capace di regalare più di un sorriso. Difficile chiedere di più a “Dream Ball”, il contenitore multiuso realizzato dallo studio coreano Unplug Design per Unicef e Croce Rossa internazionale.

Dream Ball si presenta come un contenitore in cartone per gli aiuti umanitari, disponibile in diverse dimensioni. Materiale riciclato e forma adatta ad essere spinta in terra per essere spostata con il minimo sforzo. Dopo l’uso per trasferire il contenuto, i più giovani possono srotolare l’involucro, costruendo con le strisce ottenute un pallone per giocare a calcio.

Ovviamente è impensabile che i bambini dei paesi del Terzo Mondo possano procurarsi un vero pallone (che tra l’altro non è di certo fra le loro priorità). Spesso ne costruiscono di rudimentali con buste di plastica e foglie di palma. Al di là del danno ambientale e della scarsa consistenza dell’oggetto, i designer dietro Dream Ball hanno voluto che questo pallone ecologico fosse sentito dai piccoli come una cosa loro. Regalata, nata per aiutare e -insieme- giocare. Un progetto davvero bellissimo.

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Boogie Board: una tavoletta LCD per disegnare

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Gadget Eco design Comunicazione Illustrazione

BoogieBoard Continuiamo imperterriti a darvi idee alternative ed economiche per decongestionare la febbre da iPad. Dopo lo sketchbook a forma di laptop Apple, vi proponiamo la Boogie Board: un tablet LCD per scrivere e disegnare.

Basata sulla tecnologia Reflex LCD, la Boogie Board non richiede nessun consumo di energia per generare un’immagine e pochissima per memorizzarle o cancellarle. Infatti è sufficiente una mini-batteria come quelle che vengono utilizzate per alimentare gli orologi. Ogni refill garantisce 50000 cicli e i materiali consentono alta flessibilità e prezzi molto ridotti.

Aggiungeteci che, mentre gli LCD tradizionali offrono una risposta molto imprecisa, il Reflex LCD garantisce una sensibilità altissima anche nel dettaglio e nella diversa pressione applicata. Il prezzo poi è davvero invitante: appena 30$ per accaparrarsi un degno sostituto tecnologico di carta e matita.

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In set di Elena Rogna

pubblicato da Gianni Sivari in: Accessori Young designer Complementi d'arredo

in set

Osservare la natura è un passatempo sempre più diffuso, in genere le persone trovano quest’attività rilassante, un ottimo metodo per ritrovare il contatto con quelle cose che la vita quotidiana, sempre più caotica, tende a mettere da parte.
Quando a fare ciò è un designer, oltre al relax, può venire fuori un’idea innovativa che in modo più o meno velato porta la natura nelle nostre case.
Questo è esattamente il caso di In set, l’ultima creazione di Elena Rogna, un elemento divisorio versatile e modellabile con estrema facilità che nasce dall’osservazione di un piccolo insetto stecco; un insetto dalle apparenze fragili ma, contrariamente alle apparenze, è forte ed è capace di adattarsi agli ambienti che lo circondano.

Grazie ai vari giunti flessibili è possibile comporre In Set a seconda delle proprie esigenze e creare forme e movimenti sempre diversi, ciò rende In Set un elemento modulare perfetto per dividere gli ambienti domestici, estremamente elegante e funzionale anche per teatri, mostre, eventi, showroom ed esercizi commerciali. La struttura è composta da una maglia composta da grossi quadrati all’interno dei quali, a piacimento, è possibile inserire degli elementi di tessuto elastico dai colori e dalle fantasie infinite.

Via | Architetturaedesign.it

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Hoto Fudo: il ristorante di Takeshi Hosaka

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Eco design Arredamento

HotoFudoRestaurant

Gli eschimesi sono un popolo strano. Prima di tutto si arrabbiano se li chiamate così. Sul serio. E’ un termine che deriva da un dialetto indigeno dell’America del Nord e significa “fabbricante di racchette da neve”. Io mi arrabbierei. Come se un abitante di Varese venisse chiamato “fabbricante di calzature”: in effetti non è carino.

Chissà se gli eschimesi si innervosirebbero altrettanto guardando il ristorante realizzato dallo studio di Takeshi Hosaka. Inizialmente forse no. E’ un igloo e a loro piacciono. Però è alle pendici del monte Fuji, in Giappone. Il posto si chiama “Hoto Fudo” (che suona un po’ come “cibo caldo”, ironicamente).

La struttura funziona come un’enorme conchiglia: linee morbide con 140 metri quadri adibiti a cucina e 530 per mangiare sotto la parte di igloo che serve da veranda. La particolarità è che il posto non ha aria condizionata, quindi gli avventori, pioggia a parte, devono adattarsi alle condizioni atmosferiche.

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Eco Pod, energia verde dagli edifici abbandonati

pubblicato da Giulia in: Eco design

ecopod-boston

Gli Ecopod sono strutture innovative che permettono la crescita accelerata di alghe destinate alla produzione di biocombustibile. A progettarli, una partnership tra gli studi americani Höweler + Yoon Architecture e Squared Design Lab: il loro intervento, previsto su un palazzo abbandonato nel centro di Boston, è allo stesso tempo un intervento di recupero urbano e uno studio sperimentale per prevedere nuove modalità di approvvigionamento energetico ecocompatibile all’interno delle aree metropolitane.

Via | Greenuze

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Eco Warrior, lo shopper che ci trasforma in guerrieri ecologici

pubblicato da Giulia in: Accessori Eco design

eco warrior shopper

Stiamo ovviamente parlando di una boutade, ma chi fra voi, ogni tanto, non ha voglia di trasformarsi in un guerriero ecologico per dare la caccia a chi butta cartacce per strada o non fa la raccolta differenziata?

Questo spirito, credo (e spero) condiviso da molti di voi, ha animato i progetti del brand giapponese Rezon, che ha dato vita a Eco Warrior, shopper in cotone convertibile in “maschera da combattimento” grazie alla faccia da luchador messicano stampata sul fronte. Con la borsa in testa, infatti, potremmo spaventare a dovere tutti quelli che non rispettano l’ambiente.

La shopping bag, disponile anche nella versione deluxe in oro e argento, è acquistabile direttamente online.

Via | Swiss Miss

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IKEA PS, la sostenibilità al Fuorisalone

pubblicato da Cut-tv in: Aziende Salone del Mobile 2009 Design sostenibile

IKEA PS

Per festeggiare i suoi primi 20 anni in Italia, IKEA è presente al Fuori Salone di Milano con un evento doppio: una mostra retrospettiva sulla collezione IKEA PS, dal 1996 fino alla nuova collezione 2009, che noi qui su designerblog vi avevamo già presentato in anteprima, e una mostra sul principio della sostenibilità secondo IKEA, dal progetto alla logistica, al punto vendita.

IKEA PS rappresenta la quintessenza della filosofia dell’azienda svedese: dai materiali basici (legno, tessuto e vetro) alle funzioni che valorizzano le radici scandinave di IKEA. Poiché l’azienda non possiede una collezione storica di IKEA PS, è stato chiesto ai soci IKEA FAMILY e ai dipendenti di contribuire alla raccolta dei prodotti più rappresentativi di ciascuna collezione.

Ogni articolo viene illustrato attraverso il racconto del suo processo creativo, con particolare attenzione all’aspetto del rispetto ambientale: i prezzi popolari non devono mai essere ottenuti a scapito della sicurezza, del rispetto dei lavoratori, di una visione equa del commercio.

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Graft Studio progetta Bird Island, il complesso di ville a impatto zero

pubblicato da Giulia in: Interior design Designer Eco design

Birds Island di studio Graft

Dopo l’avveniristico studio dentistico per bambini realizzato a Berlino, Graft ha sperimentato un improvviso cambio di genere, occupandosi stavolta di un complesso di sei ville ecosostenibili da realizzarsi su un ameno isolotto della Malesia, ora rinominato Bird Island.

Ma come si riesce a progettare una casa ad effettivo impatto zero? Ad esempio rovesciando, come in questo caso, la relazione tra spazi interni ed esterni e tra relative superfici di rivestimento. Le pareti portanti, infatti, prevedono un uso inedito del vetro, mentre quelle esterne sono realizzate in tessuto di silicone, materiale resistente ai raggi UV e all’elevato tasso di umidità presente nella regione.

Non vi fate spaventare dall’anomala pendenza delle coperture: servono a raccogliere l’acqua piovana e a garantire una migliore ventilazione interna, a vantaggio di una tenuta termica efficace. E quanto all’alimentazione di tutto il complesso residenziale, ci penserà un’unica centrale a pannelli solari a coprire l’intero fabbisogno energetico dell’isola.

Via | AtCasa

Bird Island di studio Graft
Birds Island di studio GraftBirds Island di studio GraftBirds Island di studio Graft

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Rock-et Roll, il razzo per tappi di ZO_loft

pubblicato da Cut-tv in: Accessori Curiosità Gadget Eco design

 Rock-et Roll

Le feste Natalizie sono ufficialmente finite, ma non per questo devono concludersi le occasioni per stappare una bottiglia e brindare. Questo piccolo gadget potrà decorare e rendere ancora più divertenti i vostri prossimi festeggiamenti. Rock-et Roll è un piccolo razzetto progettato da Zo-loft, gruppo di designer pescaresi, per la Fiftytwoways di Hong Kong.

Realizzato con bioresine e gommapiuma riciclata, Rock-et Roll è a sua volta riciclabile al 100%. Morbido e innocuo, Rock-et Roll potrà avere la sua coda come una cometa, inanellando una stella filante alla base del razzo, o un qualsiasi nastro, che potrà contenere anche un vostro messaggio di auguri. Basterà poi fissarlo sul tappo di sughero e… stappare!

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