
Se fortunatamente vi trovate a New York, l’appuntamento per oggi è all’inaugurazione del nuovo flagship store di Droog Design al numero 76 di Greene Street, tra Spring e Broome.
Il punto vendita, il primo sul territorio americano, fa seguito alle aperture di Amsterdam e Tokyo e punta a distribuire negli Stati Uniti l’intero catalogo Droog, per intendersi dal Chest of Drawers di Tejo Remy del ‘91 fino al One day Paper Waste di Jens Praet del 2008.
Droog Design è definitivamente entrato nel business? Dopo aver raccolto un consenso incondizionato tra il ‘90 e il 2000, aprendo la strada al boom del design olandese, questi ex enfant prodige sembrano ora interessarsi anche dell’allargamento della loro rete commerciale, un po’ al pari di tutti gli altri brand del settore. Un segnale preoccupante per i fan del loro approccio sperimentale? Non sembrerebbe, almeno a giudicare dallo stato di salute delle loro ultime produzioni, che continuano a segnare il passo sebbene all’interno di un registro che abbiamo già imparato a conoscere.
Piuttosto, per i tutti i design addicted amanti di Droog, è bene sapere che sul loro sito è disponibile anche uno shop online con consegna in tutto il mondo.
Via | Droog

Si trova in via San Pietro all’Orto a Milano il primo monomarca che Paco Gil, noto brand calzaturiero spagnolo, ha recentemente aperto in Italia.
Gli interni, firmati Federico Masato, sono dominati da uno stile total white che si estende senza eccezioni su pavimenti, rivestimenti e mobili. Unica nota di colore, le stesse scarpe Paco Gil, la cui anima sensuale e un po’ barocca irrompe con forza sul registro minimalista dell’intero allestimento.
E per quanto riguarda invece l’arredamento? A occhio e croce riconosco almeno la “86 lamps” di Droog Design e una sedia di Starck. Quanto agli espositori, invece, troviamo una bella applicazione del sistema a parete Vision di Pastoe.
Continua a leggere: Paco Gil: a Milano un nuovo showroom minimale

Come al solito, la Settimana del Mobile di Milano lascia ogni volta il segno, tracce che continuiamo a elaborare per mesi fino all’edizione successiva. Nel caso di Crystal Virus: Massive Infection, realizzato in edizione limitata da Pieke Bergmans per Droog Design, visto alla Settimana del Mobile 2008, il segno porta un marchio a fuoco.
Lontano da metafore infatti, gli splendidi 30 vasi di vetro soffiato Crystal Virus, sono realizzati per sembrare eternamente liquidi e sul punto di sciogliersi, sensazione accresciuta dalla traccia indelebile di bruciato che hanno lasciato sul tavolo di legno Table Infection, che li espone ed è stato testimone del loro tocco finale.
Anche senza il tavolo di questa edizione limitata, i vasi della linea Crystal Virus sono un tale capolavoro di Glass Design da meritarsi un posto d’onore su qualsiasi superficie.
Via | Inhabitat.com

Il designer catalano Gerard Moliné ha realizzato un interessante progetto.
Si tratta di “Nest house”, una struttura in corda e metallo che può essere appesa sugli alberi e utilizzata come casa temporanea o luogo di relax e riposo.
Ispirandosi ai nidi degli uccelli, il designer suggerisce di sfruttare questa struttura e “completarla” con materiali naturali, come foglie secche o rami secchi, proprio come un uccello farebbe con il suo nido. Questo progetto è stato realizzato da Droog design.
Via | pan-dan

Sempre in tema di design sostenibile e rispettoso nei confronti dell’ambiente, presso lo spazio di Droog Design era esibito anche il progetto Cozy Chair di SMAQ.
Si tratta di uno spazio abitabile e polifunzionale, caratterizzato da un pezzo centrale che è poi una chaise longue/radiatore.
La particolare seduta è infatti costituita da una serie di tubolari in acciaio che si ramificano in vari modi e sono conduttori di calore grazie all’acqua calda che vi scorre all’interno: per risparmiare energia e calore, spesso ampiamente sprecati, è possibile riscaldare solo la parte che si sfrutta in un preciso momento.
E poi Cozy Chair, oltre a rappresentare una seduta in cui trascorrere ore in un tepore rilassante, può essere utilizzata per scaldare dell’acqua, per asciugare i panni, per rendere più confortevoli le vostre pantofole preferite, e così via…

Al Salone del Mobile di Milano 2008, conclusosi la settimana scorsa, non potevano di certo mancare i progetti che appartengono al filone “green”, tanto in auge negli ultimi tempi.
Tra i vari progetti che si facevano portavoce dell’eco-design, mi ha molto colpita il curioso mobile disegnato dal designer belga Jens Praet ed esposto presso lo spazio allestito da Droog Design.
Si chiama “One day paper waste” ed è formato da sottili striscioline di carta (riciclate da numeri rimasti invenduti del magazine “Elle Limited Edition”) mescolate ad una speciale resina e compresse in un materiale davvero resistente.
Se a casa avete pile di giornali e riviste che non avete ancora gettato, questo potrebbe essere uno spunto interessante per dar vita ad un bel complemento d’arredo fatto magari proprio con le vostre mani…
Continua a leggere: EcoDesign - One Day Paper Waste di Jens Praet

Uno dei prodotti più incredibili del Salone del Mobile 2007 non poteva che essere esposto all’interno della mostra “Smart Deco 2” di Droog Design.
Si chiama “With a little help of the bees” ed è un vaso costruito da 40.000 api in una settimana!
Il designer Tomáš Gabzdil Libertíny ha modellato un alveare a forma di vaso utilizzando dei fogli di cera prestampata a nido d’ape.
Successivamente uno sciame d’api ha ispessito con la propria cera sia l’interno che l’esterno di questa singolare struttura.
Il problema più grosso, a detta del designer, è stato quello di indovinare il momento in cui portar via il vaso una volta finito, visto che le api a quel punto si sono un “attimino” innervosite.
Continua a leggere: Studio Libertiny e il vaso costruito dalle api