
Specializzato in industrial design, Jose A. Esteban è il nome dietro l’omonimo studio di Alicante che ha realizzato questo divano con tavolino “Outline” per la norvegese Furniture Design Market. Linee futuristiche e legate allo stesso tempo ai dettami modernisti di recente rielaborazione, “Outline” suggerisce con il nome stesso il suo aspetto leggero che gioca abilmente con i vuoti.
Numerose le tinte disponibili (tra cui l’arancione e verde fluo) per la pelle di seduta e il piano d’appoggio del tavolino, in contrasto con il bianco liscio e brillante della struttura. Per acquistare “Outline” o garantirsi la distribuzione è necessario contattare la Furniture Design Market a questo indirizzo.

Un prodotto in linea con l’allure di chi lo ha ideato: Jean Nouvel è il noto architetto specializzato in design urbano, landscape design, industrial design e interior design, che ha recentemente firmato lo splendido “Serpentine Pavilion” in pieno Hyde Park a Londra. Questo “Vienna” è un prestigioso divano modulare che si presta a molte ricombinazioni prodotto per l’azienda austriaca Wittmann.
Prestigioso innanzi tutto perché ogni singolo componente è realizzato a mano (su appuntamento) e, come tutti i mobili dell’azienda è disponibile in tutte le qualità di pelli e tessuti o nei rivestimenti forniti dal cliente. “Vienna” può diventare una chaise lounge o un divano di differenti lunghezze, sempre a partire dai blocchi ‘monolitici’ che lo compongono.
Si schernisce, Nouvel, puntualizzando che “(con i miei clienti) preciso sempre di non essere propriamente un designer ‘normale’, sebbene io preferisca lavorare sui mobili” eppure proprio il bianco, il grigio e il nero che dominano la collezione ‘base’, riflettono l’attitudine senza tempo che caratterizza la sua splendida idea di architettura.

E’ opera del designer spagnolo Carlos Tíscar questo “Origami”, divano realizzato per il brand svedese Offecct e presentato nel corso dell’ultima edizione della Furniture Fair di Stoccolma lo scorso mese. Versione moderna di una poltrona imbottita, con uno schienale inclinato e braccioli alati, tutto ispirato alla tecnica giapponese per piegare la carta.
Inoltre lo schienale alto di “Origami” offre a chi si siede la giusta postura sia per lavorare al computer o per una conversazione intima. La struttura costruita per sezioni angolari di rette, ha permesso a Tíscar di lavorare con i contrasti piuttosto che con i volumi, regalando allo stesso tempo al mobile un senso di integrità e di comfort di alto livello.

Pigri, pigrissimi, no: ancora di più. Tanto da non volersi alzare dal divano. Neanche per prendere una coperta. Figurarsi per andare a dormire nel letto. I nuovi trend del design assecondano molto questa abitudine a sedute e divani sempre più avvolgenti. Qui però si fa un salto in avanti, per mano della giove Anne Lorenz: designer tedesca di base ad Amburgo.
“Couch Sleeper” è - come l’inequivocabile nome suggerisce - un divano chaise longue all’apparenza semplice e minimale. Lungo rivestimento imbottito e una struttura in legno bianco. La sorpresa arriva tirando la zip: l’imbottitura si rivela un piumone-materasso in cui introdursi come in un bozzolo. Ancora nessuna notizia di commercializzazione. Potete comunque scrivere ad Anne Lorenz seguendo questo indirizzo.
PS30 Puzzle Sofa è un arredo componibile e trasformabile, pensato per i bambini da Designskin.
Il Puzzle Sofa si compone di una struttura quadrata e di dieci blocchi colorati che possono concorrere a cambiarne la forma. Il divano può facilmente trasformarsi in un materasso.
Naturalmente i bambini possono divertirsi a dar vita a tante forme diverse, imparando a plasmare lo spazio con creatività.
Il PS30 Puzzle Sofa è realizzato con materiali atossici e adatti anche ai bambini affetti da allergie.
Via | DigsDigs

Perfetto sia per arredare con un tocco minimal il vostro soggiorno, che per mantenervi in forma (o semplicemente sfogarvi alla fine di una giornata che ha preso una brutta piega), il “The Champ Sofa” del designer tedesco Tobias Fränzel è un divano il cui schienale diventa una sorta di punching bag.
Presentato quest’anno durante la settimana del design a Milano, la creazione di Fränzel è costituita da tre elementi, più una pratica leva per alzare il ’sacco’ con cui vi apprestate ad allenarvi. E’ distribuito da Campeggi.

Arriva dall’industrial designer messicano Christian Vivanco questo divano dal nome che ricorda un noto proverbio. L’idea di “The grass is always greener on the other side of the fence” nasce infatti dall’innato bisogno di desiderare ciò che non si ha e, allo stesso tempo, dall’esigenza di ristabilire il dialogo tra uomo e natura.
Libertà e comfort in un solo elemento di arredo, questo l’obiettivo di Vivanco. Che spiega come sia i materiali, le finiture e la configurazione possano essere disposti a piacere in base alle esigenze di chi lo utilizza. Può diventare uno spazio giochi per bambini così come il divano da sistemare nel salotto di una giovane coppia.
Il divano “The grass is always greener on the other side of the fence” include quattro cuscini ed è disponibile in altrettante diverse combinazioni di colori. Dopo il salto, una gallery per osservarlo più nel dettaglio.
Continua a leggere: "L'erba del vicino...": il divano di Christian Vivanco

Karim Rashid ha progettato per Soft Line questo nuovo divano chiamato “Pierce”.
Il nome forse evoca proprio una rottura, la rottura con gli schemi consueti che ci legano a forme precostituite e rigide, e che lasciano poco all’immaginazione.
Pierce infatti rompe le righe, creando l’illusione di uno schienale staccato dalla seduta, e disegnando linee più che essenziali e finora impensate per un oggetto come il divano.
Divano che in questa versione, si traduce facilmente in chaise longue, lasciando a chi lo vive la prerogativa di sceglierne la comodità.
Via | FurnitureFashion

Dopo Memory di Tokujin Yoshioka, ecco una nuova anteprima che Moroso presenterà al prossimo Salone del Mobile. La firma, stavolta, è quella di Patricia Urquiola, già protagonista delle produzioni del marchio friulano dello scorso anno con il sistema di sedute Fergana e Rift.
Il pezzo che vedete sopra, invece, si chiama Silver Lake: impossibile non coglierne lo spirito retro, un gioco di riferimenti al modernismo americano (siamo sempre dalle parti del mid-century modern, insomma). Nella collezione, anche una poltrona e una sedia.
Via | Wallpaper

Manca poco meno di un mese ormai al Salone internazionale del Mobile di Milano. Tra l’enormità di proposte che iniziano ad essere presentate in anteprima e la mole di quello che potremo vedere girando tra gli stand, abbiamo scelto un’idea che unisce lifestyle, arredamento e innovazione nel concept di un articolo che è da sempre una delle più grandi sfide per gli arredatori.
“Build to Resi(s)t” è il gioco di parole con il celebre pay-off della Eastpack: una delle case più note al mondo per la produzione di zaini e abbigliamento. Togliendo la ’s’ dal claim, otteniamo il significato del prodotto che verrà presentato al Salone: due sedute, assemblate come uno zaino, costellate di zip e tasche per tenere ogni tipo di oggetto a portata di mano, ma protetto dalla indistruttibile tela che ha reso famoso il marchio.
Artefice dell’idea, lo staff di Quinze & Milan: produttori belgi di elementi di arredo che si cimentano da sempre con soluzioni creative per rinnovare la cultura visuale legata all’abitare. “Build to Resi(s)t” sarà disponibile nella versione “Club Sofa” e in quella “Primary Pouf”.