
Non sempre si ha la possibilità (o il denaro sufficiente) per assumere un arredatore. Che ci si trasferisca in una nuova abitazione o si cerchi di rimodernare la propria, una buona idea è comunque quella di prendere le misure e armarsi di molta pazienza per calcolare l’ingombro e l’effetto finale al centimetro.
Roomle non è il primo servizio che offre un software online per disegnare e arredare planimetrie (ci sono già Ikea Home Planner o Design a Room), ma ha il vantaggio di essere molto intuitivo, veloce e pieno di alternative tra cui scegliere per realizzare un utilissimo prospetto per quella che diventerà la nostra ‘casa dei sogni’.
Non è necessaria la registrazione (ma serve se vogliamo salvare i risultati dei nostri sforzi) ed è poi possibile condividere la nostra piccola opera di arredamento per farci consigliare da parenti e amici.
Mancano ancora due anni perché Helsinki diventi la capitale del design, ma gli studenti della Aalto University hanno già iniziato a proporre progetti affinché la città possa accogliere al meglio visitatori e appassionati.
Uno di quelli che sono già stati presentati è questo “Urban Play”, ennesima variante sul tema delle pensiline ad opera di Anna Wallendahl, Anna Törrönen, Yung-Lung Chang, Barbara Franz e Mikko Juntunenche. ‘Stavolta si cerca di rendere l’attesa più divertente e piacevole ai più piccoli (con relativo sollievo dei genitori).
Se l’amministrazione approverà “Urban Play”, le fermate degli autobus e dei tram di Helsinki verranno attrezzate con dei giochi che permetteranno ai bambini di interagire con esse. Si va da una panca con la tastiera di un piano alle superfici su cui è possibile disegnare, fino a una mini parete per arrampicata, con appigli colorati ad altezza sicura (e pavimento imbottito). Molto bello anche il video promozionale che trovate a inizio post. Dopo il salto invece, alcune immagini del concept (via).

Per tutte (e tutti) quelle che non si sono mai riprese dai tempi di Gira la Moda, per chi lavora nel settore o cerca di lavorarci. Per chi si occupa di moda e di fashion design. Per chi vuole fare un regalo a quell’amica che non la smette di disegnare l’abito dei sogni… insomma il graphic designer Penter Yip ha creato Fashionary.
In breve, Fashionary è una sorta di moleskine per la moda. Nato dalla frustrazione dello stesso Yip durante i suoi recenti studi a Honk Kong e Manchester, quando doveva disegnare delle figure umane proporzionate e adatte a prendere nota degli abiti in poco tempo.
Ogni pagina è perfetta per gli appunti ‘fashonisti’. Oltre alle silhouettes, ci sono gli schemi con le misure del corpo, esempi di pattern e tabelle dove segnare gli appuntamenti in passerella. Più molti altre utilissime liste di riferimento. Potete acquistarlo da Books Import a Milano oppure on-line su Etsy per soli 16 dollari.
Una delle nuove frontiere della street-art e in particolare dei graffiti sembra essere quella che prevede l’interazione con la video arte e tutte le nuove tecnologie legate all’immagine digitale. Si evita l’invasione (spesso indesiderata) delle superfici urbane e i conseguenti costi dei materiali ed eventuale, successiva copertura.
Nascono quindi continuamente dei dispositivi che hanno anche il vantaggio di poter essere trasportati ovunque e garantire divertimento durante delle performance ‘a noleggio’. Proprio quello che è accaduto in occasione del party al villaggio degli atleti commissionato dal Vancouver Organizing Committee per le Olimpiadi invernali di quest’anno.
La Tangible Interaction di Alex Beim ha realizzato “Digital Graffiti”, uno strumento che permette di disegnare su grande schermo come se si utilizzasse un qualsiasi software per l’illustrazione. Affidandosi all’esperienza in fatto di workshop di Carson Ting e Denise Cheung della Chairman Ting Industries, ha conquistato il pubblico con una serie di lavori prodotti sul momento per poi essere rapidamente cancellati e sostituiti. Il futuro dell’arte di strada passa anche da qui (?).

E’ un abitacolo, appunto, costituito da un telaio in acciaio elettrosaldato, corredato da un letto e accessori vari in materiali diversi. E’ un posto dei giochi, del sonno, di studio e di svago, un ‘hortus conclusus’ infantile, trasformabile a piacere […] E poiché è una struttura, è pure facilmente smontabile, pronta ad assumere una nuova veste, correndo dietro alla fantasia…
E’ una struttura ridotta all’essenziale, uno spazio delimitato e allo stesso tempo aperto… E’ un modulo abitativo, un habitat, contiene tutti gli oggetti personali… Uno spazio nascosto in cui la presenza del bambino rende superflui i mobili, su cui la polvere non sa dove posarsi. E’ il minimo ma da il massimo. Numerato ma illimitato. L’habitat diventa l’ambiente adattabile alla personalità dell’abitante. Pesa 51 chili e può portare anche venti persone.
Bruno Munari presentava così il suo “Abitacolo” nel lontano 1971. Realizzato con l’idea di disegnare un nuovo spazio per i ragazzi, prodotto da Robots, raggiunse l’intento di permettere ai più giovani di lasciare tutto in uno stato di ‘ordinato disordine’ per sentirsi protetti dai giochi, dai libri, dagli oggetti familiari durante il sonno.
Continuiamo imperterriti a darvi idee alternative ed economiche per decongestionare la febbre da iPad. Dopo lo sketchbook a forma di laptop Apple, vi proponiamo la Boogie Board: un tablet LCD per scrivere e disegnare.
Basata sulla tecnologia Reflex LCD, la Boogie Board non richiede nessun consumo di energia per generare un’immagine e pochissima per memorizzarle o cancellarle. Infatti è sufficiente una mini-batteria come quelle che vengono utilizzate per alimentare gli orologi. Ogni refill garantisce 50000 cicli e i materiali consentono alta flessibilità e prezzi molto ridotti.
Aggiungeteci che, mentre gli LCD tradizionali offrono una risposta molto imprecisa, il Reflex LCD garantisce una sensibilità altissima anche nel dettaglio e nella diversa pressione applicata. Il prezzo poi è davvero invitante: appena 30$ per accaparrarsi un degno sostituto tecnologico di carta e matita.
Continua a leggere: Boogie Board: una tavoletta LCD per disegnare

Perfetto per prendere appunti, disegnare o scarabocchiare e, contemporaneamente, darvi un tono. Giocando sull’ambivalenza della parola notebook, il designer Tiancheng Luo ha ideato questo blocco a forma di laptop.
Chiaramente ispirato ai portatili di casa Apple, l’aspetto è assolutamente realistico. I fogli sono sufficientemente grandi per buttar giù qualsiasi idea e le cover sono disponibili in diversi colori (bianco, rosso e nero).
Nessun bisogno di batterie né periferiche. Certo non sarà l’iPad, ma è comunque una maniera divertente -e leggera- di portarsi in giro uno sketchbook. Se proprio sentite la nostalgia del vostro computer, potete sempre riprodurre voi stessi il suono di avvio quando lo aprite.

Certo sarà difficile garantire che non ci saranno più bambini frignanti davanti all’ennesimo piatto di verdura, però l’idea è notevole e i risvolti inaspettati. Magari, durante un pranzo, il vostro (o altrui) pargolo potrebbe rivelarsi un futuro Picasso.
Foodle è un prodotto per i più piccoli creato dal designer Peter Dalton. Un set di posate e di tovaglietta-sottopiatto per scatenare la creatività dei bambini anche a tavola. Forchetta, coltello e cucchiaio hanno solo la parte superiore e possono essere inseriti su pastelli, penne e pennarelli che diventano così il manico e il modo per disegnare in libertà durante il pasto.
Una superficie dove poggiare il piatto fa da blocco, con tre fori in cui inserire le posate. I fogli vengono tirati via quando si riempiono e conservati per non perdere le varie fasi della creatività del bambino. Nella confezione c’è anche una scatola di colori per iniziare a utilizzare Foodle immediatamente.
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Un po’ gioco del 15, un po’ lavagna, un po’ oggetto di arredamento fuori dagli schemi, il Communicative Coffee del designer Di Wu è un oggetto per comunicare in modo divertente quando si fa colazione (o magari si invita qualcuno per un caffé).
Sotto i nove pannelli scorrevoli c’è una lavagna su cui scrivere il proprio messaggio e lasciarlo a chi siederà dopo di noi o a chi è dall’altra parte del tavolo. Spostando uno dei riquadri, ciascuno dotato di cancellino, si cancella il messaggio precedente e si libera un nuovo spazio per disegnare o scrivere qualcos’altro.
Idea semplice con una vena romantica. Unico inconveniente: tazze, bicchieri e altri oggetti per servire il caffé se ne andranno ‘in giro’ per la superficie. Una piccola, tollerabile scomodità per un modo diverso di approcciare l’arredamento. Dopo il salto, la gallery.
Foto | via
Piume, squame e matite è un libro di illustrazioni per ragazzi oltraggioso e pericoloso. Perché in un momento storico come questo, incita i bambini ad essere creativi, a raccogliere tutto il coraggio e la fantasia di cui sono capaci ed esprimersi attraverso il disegno, il taglia e incolla, lo scarabocchio libero.
Cristina Scalabrini, fotografa e consulente editoriale, ha creato un libricino agile, un raccolta di immagini, un album da disegno: per truccare una giraffa, immaginare il sogno di un gatto, riempire un fiume di pesci, raccontare la storia di una lepre azzurra, disegnare dolci per una scimmia…
Via | Fantasy