Oshibe, che in giapponese vuol dire stame, come l’organo riproduttivo di un fiore, è una scultura luminosa interattiva creata dalla designer londinese Tomomi Sayuda, ispirandosi ai fiori, ma anche alla luna, alle uova e in genere a tutto ciò che in natura è simbolo di vita e di fertilità.
La base ha la forma e la consistenza di un bozzolo o di un nido, in grado di accogliere i cristalli a forma di uovo che, posizionati sugli stami, accendono luci che li fanno risplendere e attivano suoni ambientali diversi a seconda della combinazione. Oshibe è stata presentata all’ICFF 2010 di New York.
Via | Contemporist.com

Il designer londinese Christian Nyampeta ha realizzato questo “Stunts”, uno strano mobile la cui struttura, combina lavoro ed esercizio fisico.
L’intelaiatura del mobile è in metallo con una serie di tavole in legno che possono essere aggiunte per creare ripiani ed essere utilizzate come scaffali o come tavolo da lavoro. C’è anche un piccolo sgabello. Quanto invece tutti gli elementi vengono rimossi, ci si può arrampicare sullo scheletro e eseguire degli esercizi ginnici.
Anche i componenti del mobile possono essere smontati, così da occupare lo spazio abitativo a nostro piacimento. Maggiori dettagli, come sempre, nella gallery dopo il salto.
Continua a leggere: "Stunts": il mobile per fare esercizio di Christian Nyampeta
Cosa succederebbe alle statistiche se al mondo fossimo solo in 100, se tutto il pianeta fosse ridotto alla popolazione di un paesino degli Appennini? Beh, sicuramente ogni proporzione avrebbe un’evidenza schiacciante, le disparità, le disuguaglianze verrebbero rese più concrete da quei piccoli ma inevitabili numeri.
Provate a pensarci. Sapere che di 100 persone 50 non hanno di che nutrirsi e una muore di fame, è paradossalmente un dato più impressionante che se parlassimo di milioni di persone. Il graphic designer londinese Toby Ng ha realizzato così The World of 100, una serie di poster di infografica, lineari, chiari, dallo stile serenamente pop, ma dai contenuti spietati, selezionati anche per il prestigioso Red dot award: communication design 2009.
Via | Trescool.es
The World of 100, le statistiche se al mondo fossimo solo in 100


Il brand design inglese Domesticity non ci è nuovo qui a Designerblog, e torniamo con piacere a parlare dei prodotti che realizza. Sotto il nome di questo marchio si cela un designer londinese chiamato Jon Lane-Smith, il quale ha “sfornato” un altro interessante progetto.
Si tratta di Shed, un appendiabiti multiuso fatto in acciaio, la sua forma ci ricorda una piccola casetta per gli uccelli. Questo oggetto però non sarà da appendere fuori in giardino ma dentro casa, proprio perché, oltre ad essere predisposto per poter appendere le nostre giacche, ha anche uno spazio su cui poter appoggiare e conservare i nostri effetti personali, come le chiavi di casa, della macchina, il portafoglio e così via.
Questo prodotto è disponibile in tre colori differenti, grigio, bianco e arancione, ed è in vendita sul sito del designer al prezzo di £ 8,00.
Via | holycool

Con un packaging spaziale come quello realizzato da Davies Hall per la linea Organic di Cereali Doves Farm, potete star certi di iniziare la giornata con ottimi cerali al cioccolato, privi di glutine ma ricchi di grafica corroborante, ideali per spararvi nell’universo degli impegni.
Via | Notcot.org