Le carte da parati della designer inglese Louise Body si distinguono per gli eleganti motivi fioriti, eccentrici ma non sgargianti, lievi ma non leziosi, in cui rami costellati di boccioli si intrecciano e ospitano uccellini graziosi.
La collezione più interessante è senza dubbio Plant Life, divisa in due set: veri e propri pannelli che riproducono un angolo all’aria aperta, murales di 2,5 x 1 m con vasi, piante fiori e anche qui volatili in libertà , da utilizzare da soli o ripetuti, per dare un accento ad un angolo in particolare, magari in una veranda.
Via | Re-nest.com
Carta da parati fiorita dalla designer inglese Louise Body

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Il prolifico designer inglese Tom Dixon ha presentato lo scorso settembre durante le giornate del Festival del Design londinese una collezione di quattro tappeti disegnati per la celebre azienda manifatturiera The Rug Company.
Fondo nero e disegno geometrico, i tappeti lavorati a mano Beam, Tube, Step e Tile, sono ispirati alle prove colore televisive di una volta, ognuno basato su una differente forma geometrica, declinata secondo precisi giochi cromatici.
Via | Switchedonset.com
I tappeti in RGB di Tom Dixon per The Rug Company

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La giovane designer inglese Zoe Murphy unisce la sua ricerca su pattern e design tessile all’amore per il modernariato e per gli oggetti trovati. Il suo lavoro di restauro e decoro di pezzi vintage è ispirato da vecchi materiali di recupero ritrovati, consumati e nobilitati dal mare, sulla spiaggia della sua città natale, Margate.
Ad esempio la vecchia formica, quella che si usava per i tavoli, le sedie e tutto l’arredamento di cucine e tinelli, ha ispirato il restyling di queste cassettiera e sideboard, e questa serie di pannelli che, nelle decorazioni e nei disegni, portano riprodotti il mare e il paesaggio che li ha trasformati da vecchi mobili in moderni oggetti vintage.

Il designer inglese Tom Raffield dello studio Sixixis continua la sua ricerca su materiali e metodi di lavorazione sostenibili, portando avanti in particolare il suo lavoro con il legno piegato a vapore e utilizzato per progettare pezzi d’arredamento piuttosto originali.
Una delle sue ultime produzioni è la lampada Ash Pendant, realizzata piegando e intrecciando ottanta metri di strisce di legno di frassino. Ogni lampada è realizzata a mano e può avere fino a un diametro di 60 centimetri, ma su richiesta se ne possono avere di più piccole.
Via | Radiancelight
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Un nugolo di grucce, un groviglio di fil di ferro, un insieme scomposto di appendiabiti saldati insieme. Così si presenta l’attaccapanni da parete progettato dalla neodiplomata designer inglese Jade Barnes-Richardson.
Disegnato anche nella versione a piantana, Hangers crea ordine dal disordine, un oggetto all’apparenza così caotico ha come missione quella di riportare l’ordine in una stanza in cui indumenti e accessori d’uso quotidiano sono stati gettati qua e là alla rinfusa.
Via | Stilsucht.de
Hangers, gli appendiabiti di Jade Barnes-Richardson

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La designer inglese Rachel Darbourne propone nel suo portfolio on-line una ricca collezione dedicata alle sue creazioni. Si tratta di particolari gioielli dove il materiale preponderante utilizzato è il politene.
La designer afferma di apprezzare molto questo materiale, poiché viene proposto in un ventaglio di colori molto vari e vivaci. Nella sezione chiamata Gallery abbiamo diverse sottocategorie che scandiscono le sue creazioni che vanno da orecchini, a bracciali, a spille, a collane, ad anelli, fino a curiosi e coloratissimi pendenti.
Sul sito non è possibile acquistare i suoi gioielli, ma nella sezione Stocksits troverete una lista di negozi, con i relativi siti internet, dove potrete trovare in vendita le sue creazioni.
Via | the carrotbox
Qualche mese fa avevamo parlato qui su Designerblog dell’inglese Charlotte Mann, che nel frattempo, vista l’originalità del suo lavoro, ha ricevuto una nomination per il British Design Awards 2009 nella categoria Surface Design of the Year.
La tendenza, da lei inaugurata, o comunque portata ai massimi livelli, di disegnare pareti bianche con murales complessi realizzati con il solo aiuto di un marker nero, sta prendendo piede e si possono portare ormai diversi esempi.
Oltre all’esperimento-performance dei Mulheres Barbadas al MiCasa dello scorso luglio, è interessante il risultato di Charlie Kratzer, disegnatore non professionista che, cominciando per caso, ha realizzato un disegno tromp l’oeil su tutte le pareti di casa, compresi i ritratti di famosi personaggi da Sherlock Holmes a Winston Churchill, che ora lo scrutano da lì.
Via | Nook-sucasa.com
Nuove tendenze, pareti disegnate con semplici pennarelli

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Gli innamorati di Londra e dell’Inghilterra in genere sanno quanto del fascino urbano britannico sia dovuto ai red bricks, i mattoncini rossi con cui sono costruiti gran parte degli edifici, dai quartieri più lussuosi della capitale come Chelsea e Kensington alle periferie più moderne.
Il designer inglese Andy Martin ha basato proprio su questa icona la poltrona Weinerchaise, realizzata proprio in mattoncini assemblati con delle resine e molati a mano per ottenere linee curve e sinuose. Weinerchaise prende il nome dalla Weinerberger, una delle più famose aziende produttrici di mattoni in Europa, e fa parte della sezione ‘100% Inspiration’ al London Design Festival.
Via | Contemporist.com
Weinerchaise, la poltrona di mattoncini all’inglese

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Il designer inglese Benjamin Hubert presenterà la prossima settimana al 100% Design di Londra la sua nuova collezione di sedie Pebble. Come dice il nome, queste sedute sono ispirate ai ciottoli levigati dalle onde del mare che si possono trovare sulle spiagge.
Realizzate in polietilene riciclabile attraverso un processo di stampaggio rotazionale e montate su solide zampe di legno di rovere, le sedie Pebble sono state declinate in quattro colori molto naturali, due sfumature di grigio e due di verde. La collezione comprende anche uno sgabello poggiapiedi.
Via | Doobybrain.com
Pebble Seating, le nuove sedie di Benjamin Hubert

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Il designer inglese Anthony Roussel può definirsi un pioniere delle nuove tecnologie applicate alla creazioni di gioielli. Il materiale di base per tutte le sue creazioni, che vanno da anelli a bracciali, è il legno, il quale viene plasmato e lavorato dal designer attraverso dei software che gli permettono di creare queste piccole sculture da indossare.
In dettaglio le qualità di legno utilizzate dal designer sono tre, la betulla finlandese, il sughero portoghese e l’acero del nord America.
Il risultato è davvero sorprendente, dove la cura di ogni sua creazione è calibrata in tutti i suoi dettagli, e dove ogni pezzo sprigiona una poetica e un fascino unici. Se volete avere maggiori informazioni sui costi e le modalità di acquisto dei suoi gioielli, inviate una mail al designer.
Via | atelier29