Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag designer francesi

Lamp Polaire, la lampada in porcellana e bambù del duo francese Tsé&Tsé

pubblicato da Giulia Zappa

polar lamp tsé tsé

Chissà se in francese la parola tsé tsé ha quel senso un po’ molesto che siamo soliti associarle in italiano. Incuranti o consapevoli, chissà, le due designer parigine Catherine Lévy e Sigolène Prébois progettano dal 2003 collezioni di complemento d’arredo con la firma di Tsé&Tsé.

Il loro è un gusto tipicamente d’oltralpe per il decoro, con una predilezione spiccata per librerie e contenitori in legno dal tratto provenzale, a cui si aggiungono oggetti di ferro e una collezione di tableware che alterna pentole in ghisa a servizi di paitti con accenni orientali.

Si discosta da questo gusto un po’ prevedibile l’abat jour Lampe Polaire, realizzato in multistrato di bambù con diffusore orientabile in porcellana bianca, rigorosamente fatto a mano. Sul sito è possibile acquistare direttamente tutti i prodotti in catalogo.

Via | Luxury Culture

....
condividi 0 Commenti

Vertigo, la lampada-capanna di Constance Guisset

pubblicato da Giulia Zappa

vertigo petite friture

Di vertigine in vertigine. Dopo lo Spazio Fendi, passiamo in rassegna un altro oggetto che si è fatto valere allo scorso Salone e che condivide con l’illustre marchio di moda proprio la scelta del nome.

Vertigo di Constance Guisset è un lampadario a sospensione dalle dimensioni importanti. Definito non a caso “lampada-capanna”, proprio in virtù dell’ampiezza del proprio corpo luminoso, Vertigo si caratterizza per l’estrema leggerezza dei suoi componenti (metallo, fibra di vetro e poliuretano) che gli permettono di fluttuare dolcemente seguendo il movimento delle correnti d’aria.

Il progetto, prodotto dal nuovo marchio francese Petite Friture, è stato esposto nei giorni del Salone presso lo spazio Rossana Orlandi. Dopo il salto, un’altra immagine dell’oggetto in esterno.

Continua a leggere: Vertigo, la lampada-capanna di Constance Guisset

....
condividi 0 Commenti

Mathieu Lehanneur alla Tools Galerie di Parigi

pubblicato da Giulia Zappa

I lavori di Mathieu Lehanneur alla Tools Galerie

Torniamo nuovamente alla Tools Galerie di Parigi per dare un’occhiata alle anteprime dei lavori di Mathieu Lehanneur, esposti dal prossimo 2 aprile.

L’ispirazione e le tipologie di prodotti sono tra le più variegate: si va dall’armadio assemblaggio di valigie (per inciso, un tema non proprio nuovo da un paio di anni a questa parte!), al tappeto che raffigura i principali organi corporei, al purificatore per l’aria fino alle ceramiche sviluppate in collaborazione con Issey Miyake.

Belle anche le Les Moulures Utiles, modanature mimetiche, progettate già nel 1999, pensate come estensione funzionale della parete di casa.

Via | Mocoloco

I lavori di Mathieu Lehanneur alla Tools Galerie

I lavori di Mathieu Lehanneur alla Tools GalerieI lavori di Mathieu Lehanneur alla Tools GalerieI lavori di Mathieu Lehanneur alla Tools Galerie

Continua a leggere: Mathieu Lehanneur alla Tools Galerie di Parigi

....
condividi 0 Commenti

Fire Kit 5.5, l'abat jour è un fuoco da campeggio

pubblicato da Giulia Zappa

fire kit by 5.5 designer per skitsch

Novità in casa 5.5? Una è appena stata presentata ieri all’apertura del flagshipstore londinese di Skitsch, reduce dall’inaugurazione, ad un anno dalla sua apertura, del suo primo punto vendita estero.

Fire Kit è l’abat jour che trasforma in un’icona il classico simbolo del fuoco da campeggio: un gioco, insomma, che non smentisce l’ironia ormai leggendaria del celebre collettivo francese. Se siete di passaggio a Londra e non resistete fino al prossimo Salone, lo potete trovare presso al 270 Brompton Road.

....
condividi 0 Commenti

Plaza Athénée secondo Jouin, il contemporaneo che fa rivivere il classico

pubblicato da Giulia Zappa

Il bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a Parigi

Immaginatevi una delle vie più esclusive di Parigi. Immaginatevi uno dei suoi hotel più blasonati, il Plaza Athénée, in una splendida struttura del settecento riconvertita a albergo simbolo agli inizi del Novecento. Immaginate, poi, che ai fornelli del ristorante sieda niente meno che il grande Alain Ducasse, uno, per intenderci, che sulla guida Michelin si aggiudica costantemente 3 -dico 3- stelle per i suoi “manicaretti”.

Insomma, il massimo del lusso e della grandeur, sempre che un certo effetto cartolina non renda il tutto a rischio di un sapore un po’ stantio. La soluzione? Interpellare i designer. In questo caso, il Patrick Jouin di cui abbiamo avuto modo di parlarvi poco tempo fa, e che ritroviamo qui alle prese con la riprogettazione del ristorante (quello di Ducasse, per l’appunto) e dell’attiguo spazio bar. Doppietta, per inciso, nata da una contingenza molto particolare: dopo aver finito la ristrutturazione del ristorante, un incendio ha mandato in fumo la zona del bar, ed ecco Jouin chiamato nuovamente ad intervenire!

In entrambi i casi, un sofisticato stile classico contemporaneo dialoga con i substrati e i decori precedenti, vincolati dalla Sovrintendenza parigina e quindi di fatto intoccabili e inamovibili. Per aggirare l’ostacolo, in sala da pranzo Jouin ha arricchito il mastodontico lampadario di cristallo a goccia con altri pendenti dalla sospensione invisibile, ricreando una sensazione di pioggia luccicante e lussureggiante di grandissimo impatto emotivo. Nel bar, invece, un enorme lampadario ultracontemporaneo spezza l’uniformità della boiseire (una copia ricostruita dopo l’incendio), grazie anche all’affiancamento a quadri scenografici in tessuto retroilluminato.

Un progetto, questo, che conferma il rapporto privilegiato di Jouin con l’enogastronomia, già conceretizzatosi con i progetti di Pastapot per Alessi, Tarti’nutella per Ferrero e con il secchiello per champagne Georges realizzato ultimamente per Mumm, in anteprima al prossimo Salone del Mobile.

Il bar e il ristorante dell’Hotel Plaza Athénée a Parigi

Il bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a ParigiIl bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a ParigiIl bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a Parigi

Continua a leggere: Plaza Athénée secondo Jouin, il contemporaneo che fa rivivere il classico

....
condividi 0 Commenti

La nuova collezione Qui-est-Paul firmata Alain Gilles e Cedric Ragot

pubblicato da Cut-tv*e

La nuova collezione Qui-est-Paul firmata Alain Gilles e Cedric Ragot

I designer francesi Alain Gilles e Cedric Ragot hanno aggiunto nuovi elementi alla colorata e ormai piuttosto ampia collezione di mobili per esterni dell’azienda Qui-est-Paul, presentata con tutte le sue novità al Salone Maison et Objets un mese fa.

In particolare Alain Gilles ha progettato un tavolo alto, Garden Party, ideale appunto per bere un aperitivo in compagnia, il cui piano di cristallo si incastra intorno a un vaso piuttosto alto che diventerà un centrotavola fiorito. Per accompagnarlo, Ragot ha disegnato invece lo sgabello Kenny, immaginato come fosse un origami.

Ancora ad allargare la famiglia, arrivano il sofà della serie Translation di Gilles, dopo la fortunata poltrona che porta lo stesso nome, e il salotto dalle linee morbide e tondeggianti Ublo a firma Cedric Ragot. Tutti gli elementi sono in polietilene a stampaggio rotazionale e disponibili in diversi colori.

La nuova collezione Qui-est-Paul firmata Alain Gilles e Cedric Ragot
La nuova collezione Qui-est-Paul firmata Alain Gilles e Cedric Ragot La nuova collezione Qui-est-Paul firmata Alain Gilles e Cedric Ragot La nuova collezione Qui-est-Paul firmata Alain Gilles e Cedric Ragot La nuova collezione Qui-est-Paul firmata Alain Gilles e Cedric Ragot La nuova collezione Qui-est-Paul firmata Alain Gilles e Cedric Ragot

....
condividi 0 Commenti

Patrick Jouin, la Sostanza del Design al Centre Pompidou

pubblicato da Giulia Zappa

Patrick Jouin al Centre Pompidou

Patrick Jouin ha i modi gentili e modesti (potremmo persino dire timidi) di chi non ha nulla della star. Non che gli manchino i titoli per tirarsela: a 37 anni, infatti, ha già firmato alcuni tra i progetti recenti a più alta visibilità della Francia, come il ristorante Jules Vernes, al secondo piano della Tour Eiffel, o la bicicletta Vélib, che circola in migliaia di esemplari per le strade di Parigi. Ora, l’ultima celebrazione è quella del Centre Pompidou, che gli dedica una personale dal titolo La substance du design, aperta fino al 24 maggio.

L’esposizione, organizzata con il sostegno di G.H. Mumm, che ringraziamo per l’invito, racconta bene un approccio al progetto incentrato su un dialogo incessante e senza sconti con il committente, interlocutore insostituibile per rendere il prodotto non una forma di esaltazione narcisistica, ma un bene a servizio dell’utente finale. Il tutto, senza perdere di vista l’ergonomia e non sottraendosi a sperimentazioni dall’esito tutt’altro che scontato.

Continua a leggere: Patrick Jouin, la Sostanza del Design al Centre Pompidou

....
condividi 0 Commenti

Le lampade Moai di Ionna Vautrin

pubblicato da Giulia Zappa

Moaïs by Ionna Vautrin

Ioanna Vautrin è una designer francese che ha appena presentato presso la prestigiosa ToolsGalerie di Parigi la sua nuova collezione di lampade “Moaïs”, ispirate, come il nome suggerisce per i francofoni, alle statue dell’isola di Pasqua (Moai per l’appunto).

Ogni modello, da terra o a sospensione, è realizzato assemblando 10 strati di policarbonato all’interno di una gabbia metallica irregolare e colorata, che viene poi fissata su una base di alluminio nero. La collezione rimarrà esposta fino al 20 marzo.

Via | Daily tonic

....
condividi 0 Commenti

Radiation Collection, i geni mutati dei mobili nell'era nucleare

pubblicato da Giulia Zappa

Radiation Collection

Cosa succederebbe se i mobili venissero “contagiati” dalle radiazioni nucleari? La questione è un po’ pretestuosa, ma non sembra poi così fuori luogo in tempi in cui sono in molti a caldeggiare il ritorno a questa forma di energia.

La curiosità è venuta ai giovani francesi di Nocc (Jean-Christophe Orthlieb e Juan Pablo Naranjo), che si sono divertiti a sperimentare la progettazione di una sedia e di un tavolino dai geni mutati. La collezione è esposta in questi giorni presso lo spazio “Talent à la carte” di Maison&Objet.

Via | Plusmood

Radiation Collection
Radiation CollectionRadiation CollectionRadiation Collection

Continua a leggere: Radiation Collection, i geni mutati dei mobili nell'era nucleare

....
condividi 0 Commenti

Pretty Vase Collection, i vasi ispirati ai tubi dell'acqua

pubblicato da Giulia Zappa

pretty vases collection

Il designer francese FX Balléry collabora con l’azienda francese Domeau&Pérès per dare vita a Pretty Vases Collection, divertente collezione di vasi per la casa.

Semplice ma non per questo banale il concept, che gioca con il look delle tubature d’acqua di cui vengono riproposti in maniera fedele dimensioni ed incastri.

I vasi, realizzati in pvc e rigorosamente in tinta unita lucida, sono disponibili in una vasta e brillante cartella colori (un’altra immagine dopo il salto).

Via | Dezeen

Continua a leggere: Pretty Vase Collection, i vasi ispirati ai tubi dell'acqua

....
condividi 0 Commenti