
Sport, design e un’estetica ‘rubata’ ai videogame. Questo “Interactiv’ Boxing” non è nient’altro che una versione evoluta (e meno ingombrante) di un sacco da pugilato. Perfetto da appendere in casa, consente un training ottimale con una serie di sensori che visualizzano la zona del colpo, illuminandosi al di sotto della superficie morbida.
L’idea è di Damien Urvoy, product designer francese votato da sempre al fitness e allo sport in generale, che l’ha realizzata per Domoyos. Non è difficile scorgere i riferimenti ai più noti elementi di alcuni videogiochi, anche se il sacco risponde in modo completo agli standard dei macchinari da palestra.
“Interactiv’ boxing” offre dieci programmi di allenamento a disposizione di neofiti e professionisti che vogliono tenersi in forma. Il prodotto include anche i guanti. Il fiato, la costanza e la precisione -invece- dovete metterceli voi.

Paul Coudamy, architetto e designer francese, mette a segno un altro colpo nell’arredamento non convenzionale di interni. Dopo aver dimostrato con My Caravan Studio come fosse possibile ricavare il massimo da uno spazio di soli 28 mq tramite mobili da spostare e riporre l’uno dentro l’altro e dei cuscini-divano come pareti divisorie.
Lo sfruttamento intelligente delle pareti è ancora una volta al centro di un suo lavoro: questo “Swollen Wall Appartement” in cui però alla necessità di economizzare lo spazio (ottenuta con una struttura che si adatta perfettamente agli ambienti), viene conciliata con un’idea di maggiore dinamismo.
La griglia della libreria, composta prevalentemente da quadrati di 20×20 cm (misura calcolata sulle dimensioni dei tascabili), non è parallela alle pareti ma si gonfia per tutti i diciassette metri di lunghezza, formando ondeggiamenti che contrastano con gli angoli interni delle stanze e del mobile stesso. Dopo il salto, una gallery del lavoro completato.
Foto | via
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Se ve lo state chiedendo, la risposta è: “No, non ci paga. Ci piace proprio”. Terzo pseudonimo (chi dice che servono solo a confondere le idee?), per il nostro amatissimo Stéphane Massa-Bidal, il graphic designer francese più bravo che ci sia. Va bene, forse non è il più bravo. E’ uno dei più bravi. E uno dei più divertenti, soprattutto.
E poi il ragazzo lavora sodo, una ne fa, cento già ne sta pensando, aggiorna il suo spazio su Flickr così spesso che è un piacere. Forse soffre la sindrome dell’abbandono e ha paura che ci dimentichiamo di lui. Giammai. Bando alle sciocchezzuole, allora. Dopo Web Services Covers Therapy, Sociology of Objects e Software Owner’s Manual (mica ve li sarete persi, no?), siamo all’ennesimo update.
“Miniseries Instant Messassing (MIM)”: brevi messaggi al mondo su foto d’epoca appena ritoccate. Messaggi di speranza e delusione, una visione bella e ironica dei sentimenti, delle piccole nevrosi quotidiane. Massa-Bidal ci regala un altro po’ del suo talento e della giusta dose di ispirazione, casomai il grigiore di questo inverno ci avesse addormentati. Veloci, fulminanti e misurati: cosa volete di più? Ah, giusto. La gallery. Un piccolo sforzo ancora, è dopo il salto.
Continua a leggere: Hulk4598: Miniseries Instant Messassing (MIM)

Di Stéphane Massa-Bidal, graphic designer francese (conosciuto come Hulk4598 o Rétrofuturs) abbiamo già parlato in occasione delle sue rivisitazioni ironiche dei principali social network con la serie Web services covers therapy che ironizzava sulla febbre da onnipresenza in rete.
‘Stavolta, il brillante designer ci riprova con gli oggetti a cui siamo quotidianamente assuefatti, quasi in modo feticistico. Con il suo solito stile retro legato al mondo dell’illustrazione classica e della pubblicità d’impronta vintage, analizza i limiti dell’attaccamento alle innovazioni tecnologiche.
“Sociology of objects” è un set che gioca con accostamenti tra passato e presente, sottolineando il cambiamento quasi antropologico che le apparecchiature informatiche hanno apportato. Anche nel modo di rendere in qualche modo ’schiavo’ chi le utilizza. Dopo il salto, la gallery dei nuovi lavori.
Continua a leggere: Stéphane Massa-Bidal colpisce ancora: la sociologia degli oggetti

Stéphane Massa-Bidal è un graphic designer francese che si occupa anche di siti web. Conosciuto in rete come Hulk4598 o Rétrofuturs, i suoi lavori sono un efficace mix di elementi molto lineari, un utilizzo attento dei caratteri tipografici e una evidente passione per i collage e i ritagli di immagini d’epoca.
Per sfuggire probabilmente allo stress della sua attività per il web e -contemporaneamente- ironizzare su la ‘febbre’ da social network che assale ormai un po’ tutti, Massa-Bidal ha pensato di realizzare una serie di poster ironici dedicati ai servizi web più noti.
La serie “Web services covers therapy” è disponibile in poster in formato A2, A3 e A4, in vendita via email. Noi intanto vi mostriamo alcuni dei lavori nella gallery qui di seguito. Il set completo, è sul suo spazio Flickr
No, non è un film horror. Questa notizia sta facendo il giro della rete, perché non c’è dubbio che sia perlomeno curiosa… il designer francese Manuel Jouvin ha un rapporto molto stretto con… delle lumache, che utilizza per produrre concept e prototipi.
Il più sorprendente e forse un po’ inquietante dei suoi progetti è il packaging per una marca di escargot, lumache cucinate. La confezione infatti è realizzata con escrementi di lumache al posto della cellulosa.
L’aspetto però ancora più peculiare è che gli escrementi delle lumache sono colorati. Assumono infatti il colore della carta che viene fatta mangiare ai poveri molluschi… se il progetto da una parte assume una connotazione ecologica per via del riciclo di materiali organici, certo non dà rassicurazioni sulla sorte degli animali…
Via | Packaginguqam
Il designer francese Philippe Nigro, di cui abbiamo già parlato in questo blog in occasione dell’uscita del suo tavolo Universal Base, ha recentemente disegnato una collezione di arredobagno in pietra naturale per Piba Marmi, azienda del vicentino caratterizzata da una ricerca avanzata nell’utilizzo di superfici-texture innovative .
Segno distintivo di Saturnia Collection -che include una vasca da bagno, un piatto doccia, una serie di lavandini da appoggio e una panca da esterni- una costante intersecazione tra le geometrie degli arredi. Una vera e propria cifra stilistica per Nigro, che ritroviamo ad esempio anche nella seduta Confluences di Ligne Roset.
La collezione è stata presentata in questi giorni all’ultimo Marmomacc, la fiera di Verona sullo stone design.
Via | Designboom
Sono numerosi i piatti che nella cucina asiatica hanno come costante la presenza di zuppe e brodi molto liquidi, dove al loro interno ci sono i vari ingredienti che vengono mangiati con le classiche bacchette. Il designer francese Aïssa Logerot, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in passato sul nostro blog, ha pensato ad una rivisitazione interessante delle bacchette per consumare i vari cibi orientali.
Stiamo parlando di Chopsticks Plus One, dove un comune paio di bacchette in legno ha un “innesto” removibile che ci permette, una volta consumato il contenuto del brodo, di poter bere comodamente la parte liquida con un cucchiaio che si incastra perfettamente con le bacchette.
Questo innesto potrà essere utile anche solo per versare della soia o altri condimenti che si utilizzano per mangiare il sushi ad esempio, e quindi diventa in qualche modo utilizzabile per svariate pietanze.
Via | compradiccion
Il design dei giocattoli diventa sempre più accattivante ed esteticamente curato e impeccabile, tanto da avere collaborazioni e progetti di famosi artisti e illustratori in giro per il mondo che “mettono mani” su comunissimi peluche per farli diventare dei veri e propri prodotti d’arte.
Questa collezione può esserne un valido esempio, e sicuramente attirerà l’attenzione anche sui bambini un po’ cresciutelli che amano il design e, perché no, collezionare peluche.
Si tratta di pupazzetti disegnati da Pulcomayo, aka Vincent Béchet, un grafico e illustratore francese con una marcia in più. Le sue creazioni “tridimensionali” sono tutte disponibili e acquistabili on-line tramite il sito Kolorys, e costano tutte € 39.00 ciascuno.
Via | design you trust

Sebastien Wierinck è un designer con base a Marsiglia, famoso tra gli addetti ai lavori per il progetto onSite, sistema di sedute tubolari installato in diversi spazi pubblici, tra cui il Tokyo Eat, il ristorante del Palais de Tokyo di Parigi, o la Transmediale di Berlino. Realizzati con i tubi flessibili in propilene solitamente usati nei cantieri e nei lavori di cablatura, i sistemi di sedute onSite sono uno diverso dall’altro.
Il nuovo progetto di Sebastien Wierinck si chiama invece Panels 02/03 Chair and Table. Sedia e tavolo, appunto, sono realizzati in legno di balsa laminato di blu, ed assemblati ad incastro, un po’ come certe costruzioni per i bambini. Semplice e divertente Panels 02/03 sembra essere il primo progetto di arredamento per interni del designer francese, sicuramente il primo dopo il grande successo di onSite.
Via | Fabrikproject.com