Probabilmente è la tonalità verde menta con cui sono verniciate le gambe d’acciaio a donare al tavolino Splash Table un’aria un po’ retrò, vagamente anni cinquanta. Per il resto il tavolino è prodotto invece con sensibilità moderna nella scelta eco sostenibile dei materiali (il legno proviene da coltivazioni protette o da scarti di produzione) e delle finiture (le vernici prive di solventi tossici e le cere naturali).
Declinato in due dimensioni, il coffee table rettangolare e il comodino dal piano quadrato, Splash è stato progettato dal marchio Iannone Design che, a dispetto del nome italianissimo, è stato fondato dal designer americano Michael Iannone ed ha base a Philadelphia.
L’interior designer americano Maxwell Gillingham-Ryan non è nuovo alle iniziative editoriali: il co-fondatore dell’influente sito americano Apartment Therapy ha già infatti alle spalle diverse pubblicazioni dedicate alle migliaia di case reali che ha visitato durante il suo percorso.
Il prossimo 11 maggio uscirà un terzo volume a sua firma, ispirato al concorso che ormai annualmente si ripete su Apartment Therapy, lo Small, Cool Contest: l’Apartment Therapy’s Big Book of Small, Cool Spaces è, come dice il titolo, un volume dedicato alle soluzioni più interessanti e innovative nell’arredamento di piccoli spazi.
Le case scelte (ritratte dal fotografo Jim Franco), non rappresentano patinate soluzioni da magazine, ma il risultato affascinante di chi sperimenta il design nel proprio ambiente, ogni giorno, mescolando scelte low budget, pezzi vintage e l’acquisto di una vita, confrontandosi con spazi ridotti e spesso osando con il colore.
Apartment Therapy’s Big Book of Small, Cool Spaces

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Il designer americano Ross McBride, che vive e lavora da venticinque anni a Tokyo, dove ha fondato Normal Design, ha progettato con il suo marchio questi inusuali interruttori, Silicon Switches, formati da una mascherina in silicone appunto, che copre l’interruttore vero e proprio.
Le linee minimali e sinuose, la morbidezza la tatto e i colori discreti fanno dei Silicon Switches un modo nuovo per interpretare gli accessori elettrici all’interno di un appartamento, un elemento decorativo piuttosto che necessario e funzionale, ma privo di qualità estetiche.
Via | Minimalissimo.com
Silicon Switches, gli interruttori di silicone di Normal Design
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Spun Table Lamp è un simpatico lume da tavolo disegnato da Jonah Takagi, giovane designer americano di origini giapponesi che, prima di fondare il suo Atelier Takagi, suonava il basso con diverse indie rock band in giro per gli Stati Uniti.
Il lume è costituito da un treppiedi di acciaio laccato in tre diverse tonalità vivaci, giallo, arancio o verde, e da un cappello circolare in alluminio satinato. La sua forma simpatica è completata da una pallina pendente per l’accensione e dal cavo colorato, in tonalità a contrasto con la base.
Via | Contemporist.com
La bellezza del legno è che non è mai uguale a se stesso e che, sia all’interno di un processo industriale, sia con una lavorazione artigianale, ogni pezzo realizzato sarà sempre unico, differente da tutti gli altri, anche solo per una venatura o una sfumatura di colore.
Il designer americano Nicolai Czumaj-Bront gioca proprio su questa qualità del materiale naturale per eccellenza e presenta Pitch, uno sgabello realizzato con pezzi di scarto dell’industria del legno: imperfetto nell’unione di materiali grezzi ma perfettamente equilibrato nella realizzazione e nell’assemblaggio.
Via | Yatzer.com
Il designer americano Leon Ransmeier ci propone un portfolio on-line di progetti tutti dedicati alla casa, dove piccoli accessori e complementi d’arredo fanno da padroni assoluti.
Il suo stile è minimal e pulito, dove l’utilizzo di colori neutri come il bianco, il nero e il grigio, accompagnano una linea estetica “ridotta ai minimi termini”.
Sarebbe riduttivo parlare di un solo prodotto, tutto il suo portfolio merita di essere preso in considerazione. Qui di seguito inseriamo alcuni dei suoi progetti più interessanti, fateci sapere cosa ne pensate di questo designer.
Via | graphichug
Il designer americano Roland Tiangco ha un portfolio ricco di progetti legati alla grafica e alla tipografia, dove la sperimentazione è sempre “gradita”. Tra i vari progetti che possiamo sfogliare sul suo sito, uno su tutti attira l’attenzione per l’originalità con cui viene “svelata” la frase contenuta in questo poster.
Il progetto si chiama Dirt Po(or) ster, e comprende un kit che contiene un poster pieghevole totalmente ricoperto all’esterno da una patina di colore nero che sporca le mani.
In questo modo dovremo per forza sporcarci per poter aprire il poster, ma tutto ha uno scopo finale. Infatti, una volta che il poster sarà aperto e le nostre mani saranno annerite per bene, dovremo iniziare a “pasticciare” e colorare con le mani tutta la pagina, solo in questo modo ci verrà svelata la frase stampata sopra.
Via | albotas
La punteggiatura può essere un pretesto per essere ispirati e creare progetti di design simpatici, funzionali e, perché no, anche concettualmente calzanti.
Questo si direbbe il caso di Quote/Unquote, dei fermalibri progettati dal designer americano Eric Janssen e prodotti dall’azienda svizzera Merlo-T.
Si tratta di fermalibri venduti in coppia che simulano la versione ingigantita delle “virgolette”, una trovata sicuramente a tema e funzionale. Questi prodotti sono fatti di gomma sintetica nera, e possiamo acquistarli on-line dal sito Unica Home al prezzo di $ 89,00.
Via | notcot
Il designer americano Joshua Stewart ci propone nel suo portfolio progetti di prodotto interessanti, uno dei quali si chiama SleekStor Measuring Cups.
Si tratta di una collezione di misurini in silicone di grandezze differenti, in totale sono quattro.
La caratteristica di questi accessori da cucina è il fatto che possano essere appiattiti, permettendoci così di risparmiare spazio nei nostri cassetti.
Via | coroflot
David O’Brien è un designer americano laureato in architettura, ma la sua vera passione è improntata su un altro mezzo di espressione. Si tratta dell’illustrazione, dove possiamo notare una forte influenza legata ai suoi studi.
Il suo portfolio è un “tripudio” di disegni e di forme geometriche stilizzate e coloratissime, dove ogni illustrazione è stata eseguita a mano libera con l’utilizzo di vari strumenti, come ad esempio le penne colorate e i pastelli.
Qui di seguito inseriamo nella nostra gallery alcuni dei suoi lavori, tutto il suo portfolio merita di essere visto in toto.
Via | design milk