
Amanti delle biciclette a noi gli occhi. Se fino ad oggi avete avuto delle comunissime bici, e siete stati soggetti a dei semplicissimi furti, d’ora in poi non ci sarà più nessun problema. È passato il tempo delle pesanti catene che incidevano sulla già affaticata pedalata, e anche il tempo di quei prodotti di dubbia fattura che vi hanno fatto rimpiangere di aver speso solo 5 euro per la sicurezza della vostra due ruote.
Andrew Leinonen è un designer canadese che ha ben presente i problemi che affliggono i ciclisti di ogni parte del mondo: si lega la bicicletta per prendere un caffè, si torna e qualcuno ha segato la catena. I metodi per scassinare sono tanti, i tutorial su internet non mancano, e non è utile credere nella sprovvedutezza dei ladri.
Il buon canadese ha un portfolio con un bel po’ di altre idee molto interessanti che vi invito a indagare: c’è l’ombrello che raccoglie l’acqua, la macchina fotografica da pugno, e una infinita quantità di altri oggetti, arredamento e mezzi di trasporto non male.
Andrew ha inventato un metodo tanto semplice quanto funzionale: ha reso la forcella posteriore della bici parte integrante del sistema di sicurezza. Per i meno pratici: la ruota posteriore è tenuta da due parti, una orizzontale, e una diagonale -la forcella per l’appunto- che ha forma di U. Quella orizzontale continua a tenere la ruota, mentre la forcella si può staccare, ruotare con una certa libertà e inserirsi a cavallo di un palo qualsiasi. Infine basterà prendere il pezzo per chiudere la forcella al palo come una comunissima catena, e la vostra bicicletta sarà intoccabile.
Sfido qualsiasi ladro a segare il pezzo stesso della bicicletta e così a danneggiarla rendendola inutile: questa è l’idea geniale. Che poi si possa rubare manubrio, sellino, e ruote è un altro conto: i designer possono molto, ma non tutto contro chi è marcio dentro.
Via | Gizmodo
Un tavolino da caffè a forma di puzzle dalle infinite possibilità di combinazione: si chiama Fracture ed è stato progettato dal designer canadese Tyco Tat e realizzato con legno d’acero, compensato di risulta e inserti in resina colorata.
Il tavolino è diviso in tre parti che possono essere accostate in differenti maniere e vengono tenute insieme da “graffette” colorate giustapposte ad incastro tra una parte e l’altra. I tre frammenti possono essere ovviamente utilizzati anche in modo del tutto indipendente, dislocati all’interno dello stesso spazio.
Via | Mocoloco.com
La designer canadese Liz Eeuwes ha trovato un modo originale ed esteticamente molto affascinante di proporci una piccola serie di tappeti di lana.
La designer ha infatti preso ispirazione dai panorami visti dall’alto di alcuni luoghi in giro per il mondo, come l’Olanda, l’Indonesia e la Scozia, luogo dove tutt’ora vive e lavora. In questi tappeti vengono ricostruite le viste naturali più affascinanti di questi luoghi, i quali vengono rivisitati dalla designer creando delle texture insolite e molto vivaci.
Sul sito abbiamo la presenza di questi tre modelli chiamati Strathmore, Bali e Lisse. Per i prezzi e le modalità di acquisto di questi prodotti, vi consiglio di mandare una mail alla designer.
Via | moco loco
E’ capitato a volte di parlare su questo blog di tatuaggi, perché rivelavano una particolare ricerca estetica o per via di qualche strana collaborazione attivata da qualche tattoo designer. Torniamo a parlarne perché il tatuatore canadese Yann Travaille esce davvero dagli schemi classici per proporre un nuovo concetto di disegno sulla pelle.
Sembrano quasi scarabocchi fatti con la penna, parole scritte in fretta, linee spezzate e vorticose intorno a mostriciattoli appena abbozzati. Due soli colori, il rosso e il nero sono ammessi da questo disegnatore non convenzionale che ha trasportato le sue illustrazioni burtoniane e pop-surrealiste sulla pelle degli avventori.
Un immaginario da Suicide Girl, i corpi vengono sezionati da Yann Travaille che ama spaziare in ampie porzioni di pelle ed estendere i suoi disegni fin dove possibile, dividendo le parti umane con segni e linee. Il nome che ha scelto per il suo sito è un manifesto, “Your meat is mine”, la vostra carne è mia!
Via | Cakeheadlovesevil
Il designer canadese Philippe Malouin ha disegnato questa poltrona letto per l’azienda italiana Campeggi. Quando è ora di preparare il letto, il materasso si stende e i pannelli laterali possono essere dispiegati e posizionati tutto intorno, e anche sopra, per creare un riparo.
Proprio come una tenda, dal sapore militare, Tent Sofa permette all’ospite che dorme in un soggiorno, di avere il suo angolo di privacy, quasi fosse in un piccolo accampamento. Piacerà soprattutto ai bambini, che potranno avere così il loro rifugio, gioco e zona riposo tutto insieme.
Via | Dezeen.com

La piramide del consumo illustrata su una shopping bag. Quattro fasce rappresentano le quattro fasi della spinta al consumo: bisogno, desiderio, invidia, lusso. All’interno della busta, finalmente il verbo Have, avere. La busta può essere ritagliata per ridurre le fasi e concentrarsi sull’essenziale.
Un progetto che invita ad un consumo critico e consapevole, attraverso l’oggetto simbolo dello shopping, ideato dalla designer canadese Fanny Descary durante un corso di Packaging all’École de Design dell’Università del Quebec a Montréal.
Via | Packaginguqam
Avvicinandosi ad una filosofia progettuale che coinvolge e si avvale della collaborazione artigianale dei paesi Africani in via di sviluppo, la designer canadese Patty Johnson ha intrapreso il progetto North/South Project, per portare nei mercati del Nord, nuove collezioni di mobili progettati e costruiti da artigiani e produttori del sud.
Tra i tanti progetti realizzati da Mabeo Furniture in Botswana, c’è Tswana (Setswana) che oltre ad essere la lingua nazionale del Botswana, ora è anche una sedia pieghevole, che rigenera e modernizza il modello di sedia utilizzata dagli anziani del villaggio per le loro sedute tradizionali.
Bookshelf disponibile su MOB Collection, è il nuovo totem per i libri, progettato e realizzato dal designer canadese Rick Ivey in acciaio rivestito a polvere.
La scultorea libreria, disponibile nei colori, bianco, nero e ruggine, trasforma il proprio design ad ogni libro che aggiungete o sottraete alla sua linea slanciata, che gli consente di infilarsi ovunque.