
Nella conferenza Life-cycle Design si sono trattati i temi della progettazione intesa come lo studio dell’intero ciclo di vita dei prodotti. In tal senso è necesario considerare un prodotto come un artefatto che deve essere progettato prevedendo tutte le fasi della produzione, e tutti gli attori coinvolti: dalla manutenzione allo smaltimento.
Si sono quindi definiti i principali termini che vengono utilizzati quando si parla di Design sostenibile, intendendo come:
Sostenibile - un processo, un prodotto, un servizio che minimizza i propri impatti sull’ambiente e crea benefici economici, quindi ambientalmente ed economicamente accettabile. Essere sostenibile significa anche durare nel tempo, «essere nel futuro» (durable).
Eco-innovazione - core eco-industry include settori in cui l’attività principale – o una sua parte preponderante – è finalizzata a produrre beni o servizi per misurare, prevenire, limitare, minimizzare o correggere il danno ambientale all’acqua, all’aria e al suolo, o criticità connesse ai rifiuti, al rumore e agli eco-sistemi. Distinta da connected eco-industries (DG Imprese UE, Study on Competitiveness of the EU Eco-industry 2009).
Sistema eco-positivo - sistema generatore di energia e di risorse naturali con effetti positivi misurabili in base a parametri diponibili e condivisi (ad esempio aumento della biodiversità).
Sono poi stati illustrati alcune analisi che evidenziano come negli ultini anni l’attenzione nella progettazione dei prodotti (e in particolare del packaging) hanno diminuito notevolmente il consumo dei materiali utilizzati e, allo stesso tempo, siano aumentate le componenti reciclanili in prodotti di uguale uso e funzione.
Infine è stato presentato il caso della P-One, un’azienda leader nella produzione di pannelli alveolari in carta che è riuscita ad ottenere pannelli in grado di fare concorrenza ai pannelli e ai prodotti in compensato, sia dal punto di vista delle prestazioni tecniche che di usabilità.
La legerezza del pannello alveolare e la facilità nello smaltimento della carta hanno permesso ai prodotti della P-One di diventare delle valide alternative dei prodotti in legno, in particolare in settori come quello degli allestimenti in cui la facilità di trasporto, montaggio, smaltibimento dell’allestimento sono tre caratteristiche fondamentali di questo genere di prodotti.
Treviso, 2 dicembre ore 15.00/18.00, interventi di:
Medardo Chiapponi, Università Iuav di Venezia (moderatore)
Cristina Rapisarda Sassoon, Global Trends
Eliana Farotto, COMIECO
Roberto Santolamazza, Treviso Tecnologia
Tiziano Remor, P-One
Segui gli evento live anche su Ecoblog.it
Foto | Silvia Boschiero

A partire da domani e fino al 4 dicembre si terrà a Treviso Sustain/ability, il festival dedicato al design sostenibile promosso da Unindustria Treviso, Treviso Tecnologia, Università Iuav di Venezia, Fondazione La Fornace Asolo e Fondazione Oderzo Cultura.
Con tema la sostenibilità verranno organizzati nella città una serie di dibattiti sulle relazioni tra sostenibilità, design e moda e verranno proposte alcuni esempi e soluzioni per uno lo sviluppo in chiave etica della progettazione e della produzione.
Verranno inoltre organizzati dei workshop e alcuni negozi del centro storico esporranno degli esempi di progetti sostenibili ideati degli studenti dei corsi di Design e Moda dell’università Iuav di Venezia.
L’evento sarà seguito da Designerblog ed Ecoblog che vi terranno aggiornati su quello che nei prossimi giorni accadrà nella città Veneta.
In un’intervista su AD di novembre, Marc Augé, antropologo e direttore dell’Ecolle des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Paris, afferma che la casa contemporanea potrebbe diventare il prossimo “non-luogo”, concetto tutto moderno da lui abbondantemente studiato.
Secondo Augé nell’era moderna si sarebbe perso il senso dell’abitare: un tempo l’idea della casa girava intorno al focolare e alla condivisione tra i suoi abitanti; oggi l’avvento delle nuove tecnologie e anche la concezione interna degli spazi porterebbero invece verso un grande decentramento, il quale metterebbe in relazione le persone dentro la casa non fra di loro, bensì con il mondo esterno, trasformando gli ambienti domestici in “non-luoghi” di incontro con ciò che c’è fuori.
Le persone in casa sarebbero invece completamente isolate nel loro mondo fatto di privacy ed intimità, sempre più accentuato dall’utilizzo di spazi chiusi e delle tecnologie moderne, appunto. Lo spunto di riflessione è interessante e sicuramente ha un fondamento di verità. Mi permetterei però di dissentire dall’idea secondo cui si sarebbe perso il senso dell’abitare e anche dal concetto di casa come mero ammucchiarsi di ambienti privati e distaccati fra loro.
Continua a leggere: La casa contemporanea come non-luogo secondo Marc Augé
A febbraio scorso avevamo visto i Cocoon, strutture sospese per la cucina, concepite per colitvare erbe aromatiche e per ospitare nello stesso tempo frutta fresca.
Il loro designer, Måns Salomonsen, è uno studente di 24 anni della University Stenebyskolan, che ha deciso di condividere il processo creativo dei Cocoon.
In una gallery di immagini dunque, viene svelato il retroscena della costruzione di queste particolari strutture, mostrando un “dietro le quinte” interessante e francamente insolito da poter osservare.
Continua a leggere: Dietro al design: come sono stati realizzati i Cocoon
Il gruppo di designer di United Nude ha avviato un progetto chiamato “Lo Res” per trasformare il concetto e la forma di alcuni oggetti-icone, in qualcosa di totalmente diverso seppur ancora riconoscibile.
Elemento chiave di questo progetto è un software che partendo dal modello dell’oggetto scelto per la trasformazione e dalla scansione di alcuni punti in 3D dell’oggetto stesso, elabora diversi livelli di astrazione modificando il livello di intensità di questi punti.
Ogni livello di astrazione corrisponde quindi a un’immagine da un certo punto di vista semplificata e grezza, come una scultura ancora in fase di realizzazione, dall’altra forse più elaborata e attraente. L’immagine più interessante creata dal software viene sviluppata e realizzata.
Per ora sono state realizzate: una Lamborghini, una scarpa con tacco e una Verner Panton Chair.
Via | Dezeen

Più che una moto, una bici, questa BIT che arriva dallo studio Glodos, gestito da Marc Castelló insieme a Sergi Teixidó. Design futuristico, innovativo, che unisce elementi moderni e molto colorati come le ruote al telaio realizzato interamente in legno.
Le maniglie integrate servono sia per dare maggiore aerodinamicità alla linea che per spostare la BIT ovunque con gran facilità. La bici (o moto) è disegnata specificamente per bambini di un’età compresa tra i diciotto mesi e i tre anni ed è costruita in modo tale che perdere l’equilibrio sia praticamente impossibile.
Il prezzo è abbastanza contenuto (95 euro più iva) e la confezione arriva con una borsa per trasferire ancora più facilmente la BIT ovunque. Di seguito, una gallery.

Probabilmente non vederemo sfrecciare giovani mamme per le città con questo passeggino e ingaggiare gare di velocità per raggiungere la destinazione, anche perché la velocità massima consigliata è di 15 km/h, ma questo “Roller Buggy” è sicuramente un’idea interessante che può avere anche risvolti positivi per l’attività fisica.
L’idea arriva dal designer Valentin Vodev e il suo Pixstudio di base a Vienna, che ha realizzato questo ibrido tra un monopattino e un passeggino dotato del massimo comfort e di accorgimenti all’altezza degli eventuali pericoli. Cintura di sicurezza per il piccolo ‘viaggiatore’ e un freno idraulico per la mamma-pilota. Al di là del singolare connubio, il prodotto finale è di ottima fattura e consente uno spostamento rapido e decisamente meno faticoso.
Ryan O’Rourke è un illustratore americano che vanta collaborazioni con parecchi magazine e diverse testate illustri, da The Boston Globe a The L.A. Weekly o The Wall Street Journal. Il suo stile omaggia i vecchi cartoon americani degli anni ‘20 ma anche le geometrie futuriste, con a tratti incursioni più moderne.
Ma la peculiarità di questo illustratore è la passione che coltiva parallelamente per l’ornitologia, ereditata in famiglia. Il risultato è una serie di casette da giardino per volatili che, costruite inizialmente da suo nonno nella la forma più classica, sono completamente ricoperte dalle illustrazioni del nipote. Su Etsy potete vedere quelle realizzate finora, per averne una bisogna commissionarla direttamente all’autore.

Michael Mettler è un giovane architetto svizzero che ha deciso di applicare il suo approccio funzionale ed essenziale per realizzare un letto commissionatogli da un designer suo amico.
Nasce così “Maude”: una struttura simmetrica in cui testa e piedi diventano intercambiabili e possono essere utilizzati come contenitori. Non solo libri o effetti personali, però. Se montate diversamente, le due estremità (denominate ‘tablar’ -in tedesco: ripiano) accolgono anche dei cuscini che restituiscono un verso al mobile o forniscono semplicemente un punto d’appoggio così che il letto si trasforma in divano.
“Maude” è disponibile in diversi formati e con varie combinazioni di colori per materasso e cuscini. La base è in compensato rivestito spesso 2 centimetri. Dopo il salto, la gallery del prodotto.
Continua a leggere: "Maude": il letto-divano di Michael Mettler
Presentata all’ICFF (International Contemporary Furniture Fair, NY) la scorsa settimana, questa “Koo” di Lunar è uno di quegli oggetti che ‘brillano’ per semplicità, eleganza, qualità del design e funzionalità.
Con un unico gesto infatti, è possibile trasformare una culla in una sedia a dondolo che permette quindi di prendersi cura di momenti diversi (il riposo del piccolo e il successivo allattamento) senza spostarsi da un punto all’altro della casa.
Lunar ha in programma altri prodotti sempre legati al mondo dell’infanzia per facilitare i neo-genitori: tra questi uno stand per il monitoraggio del bambino che, in caso di pianto, attiva un contenitore che riscalda il biberon alla giusta temperatura. Dopo il salto, una gallery con le immagini della “Koo”.
Continua a leggere: "The Koo": da culla a sedia in un solo gesto (e viceversa)