Studio Nommo è un atelier turco che produce artigianalmente carta da parati. La sua nuova collezione è stata disegnata da dodici illustratori provenienti da ogni parte del mondo. Gli stili utilizzati sono molto diversi tra loro, accomunati solo dall’intenzione di presentare al pubblico qualcosa di “diverso”.
Potete passare in rassegna l’intera serie sul sito di Studio Nommo, nella gallery invece trovate una selezione dei pattern più originali già applicati alle pareti: Kit, il tributo al food packaging di Andreas Samuelsson, o My Neighbours, le finestre disegnate a mano da Sedat Girgin.
E ancora dallo stesso autore le teiere, i bollitori e le caffettiere di Teapots, oppure Feel Good by Numbers, i paesaggi psichedelici di Ben the illustrator o Never Ending Street, i palazzi in stile nordico ordinatamente allineati da Andreas Samuelsson.
Carta da parati di Studio Nommo

Continua a leggere: Carta da parati: 12 illustratori disegnano la nuova collezione di Studio Nommo

L’abbiamo vista a Maison&Objet e ce ne siamo subito innamorati. Fosse anche solo per la sua praticità: dentro Bookwave, libreria a sospensione realizzata in feltro con anima in acciaio, possiamo infatti nascondere tutti quegli oggetti senza posto che invadono (spesso in maniera inarrestabile) i nostri appartamenti.
Il prodotto, mutuato dai portaoggetti smontabili che spesso troviamo in campeggio, è modulare e funziona molto bene anche come “room divider” (vera fissazione del momento). Gradevole anche la resa estetica, grazie all’effetto texture a nido d’ape.
Progettata dal designer turco Mehtap Obuz, Bookwave è prodotta da Ilio, protagonista emergente, tra fiere e gallerie, degli ultimi appuntamenti internazionali.
Continua a leggere: Bookvave by Ilio, la libreria salva disordine
Per il loro ultimo progetto, la ristrutturazione di un ristorante sul Bosforo tra i più celebri di Istanbul, gli Autoban parlano di ispirazione mediterranea. Punto di vista molto personale, il loro, visto che quanto a stile mediterraneo, in Italia e non solo, siamo abituati a ben altri riferimenti. Ad ogni modo, il piccollo appunto non toglie niente alla qualità di questo progetto di redesign: Anjelique, questo il nome del locale, sembra infatti configurare un aggiornamento eccellente di stili e stilemi propri della tradizione turca, qui rivisitata con un layout pulito e una freschezza assolutamente contempooranea.
Lo spazio del ristorante, suddiviso su due piani, si articola a piano terra tra lounge bar e sala per la ristorazione, a cui si aggiunge un club al piano di sopra. Le pareti bianche si distinguono per gli essenziali motivi verticali a stucco, a cui si sposano le sedute in blu navy. Bellissime le colonne rivestite con piastrelle dal classico motivo chintemani, con i tre ovali che convergono fino a formare un triangolo. I divani capitonné dalle forme sinuose sono sovrastati dalle maxi lampade in stile Naska Loris.
Il ristorante Anjelique progettato da Autoban



Continua a leggere: Anjelique: Autoban ridisegna lo stile turco contemporaneo
Apre domani la Istanbul Design Week 09, un evento molto atteso nella comunity del design in virtù delle grandi aspettative legate all’organizzazione, affidata a Design Partners, e dell’interesse crescente che il design turco ha recentemente registrato tra gli addetti ai lavori.
Leitmotif del festival, “Mediterrean Design between Present and Future”, una chiave di lettura e uno spunto per l’approfondimento che verrà declinato attraverso molteplici eventi e mostre collaterali, per le quali vi rimandiamo al programma. Moltissimi anche gli showroom e gli studi di design coinvolti, per un vero iter progettuale che investirà l’intera città. Un appello ai fortunati che si trovano ad Istanbul per curiosare tra le proposte del festival: dateci notizie fresche!
Continua a leggere: Le grandi aspettative per la Istanbul Design Week 2009

Le sedie Face disegnate dalla designer turca Bora Cakilkaya con il brand P-Arch, hanno un che di animista. Semplici e classiche sedute in legno laccato con vernice acrilica, portano espressioni enigmatiche intagliate nella parte alta dello schienale.
Disponibile in diversi colori e anche in diversi stati d’animo, Face, nell’epoca in cui su ogni social network dichiarare il proprio umore è diventato un preliminare d’obbligo, permetterà a voi di manifestare apertamente la vostra condizione, e ai vostri commensali di sapere, senza neanche dover fare lo sforzo d’aprire bocca.
Via | Unusual-things
Continua a leggere: Face, la sedia con le espressioni di Bora Cakilkaya

L’ultima creazione del collettivo lab::Istanbul è un tavolo-separé caratterizzato dalla ricorrenza formale di linee diagonali. Sotto il piano della scrivania sono previsti dei ripiani pensati per i libri, mentre l’alzata è caratterizzata dall’impiego non continuo di un pannello decorato: una texture dal sapore digitale che sublima i pattern tradizionali dell’architettura islamica.
Via | Mocoloco
Continua a leggere: Latis, il tavolo separé di lab::Istanbul