… che orecchie grandi che hai! È per sentirti meglio! Il famoso adagio del Lupo Cattivo ben si adatta alle sperimentazioni sensoriali dello studio internazionale Kawamura-Ganjavian, fondato nel 2000 da Key Portilla-Kawamura e Ali Ganjavian.
Tutte le loro produzioni sono tese a sperimentare con i nostri sensi: Eat with your fingers sono posate che si inseriscono sulle dita, diventando dei prolugamenti delle nostre mani. Scenter invece è un soffietto con una cartuccia sulla sommità: l’aria che ne fuoriesce è profumata da ciò che è contenuto nella cartuccia, sostanze in grado di evocare memorie attraverso un odore.
L’ultimo progetto (in ordine di tempo) di Kawamura-Ganjavian è poi Earshell, protesi per orecchie, padiglioni auricolare giganti e dal disegno stilizzato che hanno la funzione di amplificare i suoni e (secondo i suoi ideatori) di decorare le orecchie di chi li porta. Forse per sentire sempre il rumore del mare, come dentro un’enorme conchiglia…

C’è una poesia dietro alla creazione del progetto Siamese Twins (esposto fino ad oggi a IMM Cologne):
“I am furniture
The freedom of a product.
As it never was intended to be.”
Metaprogetto o mobile sul lettino dello psicanalista? Il tentativo non dispiace, e ringraziamo gli olandesi Vraay per aver affondato il colpo. Il loro termosifone tentacolare, disponnibile su richiesta, è alimentato elettricamente.
Via | Domus

Zuki è la sedia futuristica progettata dagli inglesi Ashley Hall & Matthew Kavanagh di Diplomat Design. La materia plastica trattata in modo sperimentale sovverte i canoni estetici della classica seduta, fornendo alla struttura confort e aerodinamicità sufficienti a renderla accogliente e molto originale.
Via | Designspotter.com