Contro il consumismo, la ricetta è quella di creare qualcosa di talmente unico da non poter essere sostituito con il primo oggetto che ci capita tra le mani. La pensa così la giovane designer koreana Soojiin Kang, artefice della collezione limited edition “Well-dressed furniture” che vedete in queste immagini.
Mobili vestiti, anzi meglio vestiti bene, quasi a festa: tutto sta nel rivestimento di ogni superficie disponibile con un materiale inusuale, la pelle scamosciata, di cui si privilegiano i toni tenui e pastello. L’effetto è un vintage decisamente arts&crafts, frutto di un paziente intervento con ago e filo: peccato, forse, per qualche toppetta di troppo, che sembra minare la pulizia e l’eleganza che caratterizza il lavoro, peraltro appena esposto all’ultimo London Design Festival.
Via | Yatzer
I mobili vestiti di Soojin Kang
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Join è il risultato di un’ibridazione culturale. Da una parte c’è il duo con base in Olanda di BCXSYS, formato da Boaz Cohen e Sayaka Yamamoto, insieme già dal 2007 con le collezioni di Change! Forever! e Play!.
Dall’altra, c’è il signor Tanaka, un artigiano giapponese - all’opera nel suo laboratorio in questa gallery- che assembla pazientemente lamelle sottilissime realizzate in legno di cipresso hinoki.
Il risultato è un paravento, o room divider se più vi piace, che interseca su due piani inclinati un rettangolo, un triangolo e un cerchio. Realizzato in soli tre pezzi, Join è stato presentato allo scorso Salone tra le giovani proposte nel basement dello spazio Rossana Orlandi.
Via | Sight Unseen
La realizzazione del paravento BCXSYS
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Altro che Limited Edition. Visto il tempo impiegato per la realizzazione di questa piccola collezione -prima con un uso parziale di stampi, dopo completamente artigianale- , la galleria svizzera Mitterrand+Cramer ha deciso di abbandonare l’idea della tiratura limitata a favore del pezzo unico (evidentemente, una strategia commerciale ampiamente ripagata).
In mostra presso il loro spazio di Ginevra, come avrete facilmente riconosciuto dallo stile, ci sono i nuovi lavori di Maarten Baas, Grey Derivations, arredi -tra cui un secretaire, una lampada, una sedia, una credenza- declinati sui toni del grigio ma con un’anima rosso fuoco. Ogni prodotto è stato ralizzato, come d’abitudine, dallo stesso Baas nella casa di campagna in Olanda dove vive e lavora.
Grey Derivations by Maarten Baas
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I giovani laureati in design all’asta da Sotheby’s. Succede ai fortunatissimi studenti della Design Academy Eindhoven, tra gli istituti europei più prestigiosi nella disciplina, da qualche anno sulla cresta dell’onda grazie alla direzione di personaggi quali Li Edelkoort e Gijs Bakker.
La scuola ha appena stretto un accordo con la celebre casa d’aste inglese per battere alcuni lavori tra quelli esposti nella mostra “Questions”, a Ventura Lambrate nei giorni dello scorso Salone del Mobile.
L’occasione servirà così a testare l’appetibilità dei giovani designer da parte dei collezionisti, che potranno dal canto loro accaparrarsi a cifre contenute quanto poi, nel migliore dei casi, è destinato a decuplicare di valore. Come ci insegna, del resto, la storia recente di alcuni laureati dell’accademia olandese, uno su tutti il Maarten Baas della serie Smoke …
Via | DeTnk

Poltrona vacante per Design Miami. Ambra Medda, direttore (o direttrice, come più vi piace) nonché co-fondatore del grande appuntamento internazionale per il design limited edition, ha appena annunciato di concludere con l’edizione del prossimo giugno la sua esperienza alla guida della manifestazione.
Aperta, quindi, la ricerca per i nuovi vertici, mentre la Medda continuerà la sua collaborazione in qualità di consulente esterno per i premi di Designer of the Year e Designer of the Future. E sul web che si dice? il commento più divertente è stato questo: “Finalmente troverà il tempo per spoosarmi!”.
Via | Dezeen
Una livornese trapiantata a Milano che deve al suo amore per il mare l’inizio della sua passione-carriera. E’ proprio sulla costa tirrenica, infatti, che Costanza Algranti ha iniziato a collezionare pezzi e oggetti di recupero, raccogliendo sulla spiaggia i reperti -consumati, scavati, ossidati- che le onde restituivano dopo averli trattenuti a sè, chi sa da quale mondo lontano.
Oggi, nel suo laboratorio al Quartiere Isola produce pezzi unici che non prescindono dal riutilizzo creativo di metalli e legni, trasformati non solo in nuovi arredi ma anche in interventi più vasti su tutto lo spazio abitativo.
Impossibile non pensare alla sensibilità di Piet Hien Heek, anche se l’approccio meno controllato e patinato di Algranti racconta di un piglio più istintivo e diretto con la materia e il suo assemblaggio.
Via | Elle Decor
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Il design tra paura e fantasia. Questo il senso di Telling Tales: Fantasy and Fear in Contemporary Design, una nuova esposizione sul design limited edition inaugurata ieri al Victoria&Albert Museum di Londra e aperta fino al 18 ottobre. In mostra, opere a cavallo tra arte e design, tra cui anche pezzi di Atelier Van Lieshout, Boym Partners, Studio Makkink & Bey, Tord Boontje, Maarten Baas e Studio Job.
Gli oggetti, ispirati all’arte del racconto e tutti con una storia o un concept da raccontare, includono mobili, lampade e ceramiche suddivisi in tre sezioni: “the Forest Glade” presenta lavori ispirati alle favole, ai miti e alla natura; “the Enchanted Castle” include pezzi che sovvertono l’esclusività solitamente associata ad oggetti di lusso; infine “Heaven and Hell”, con proposte che indagano il tema della mortalità.
Un universo fiabesco per un design dai tratti infantili, che è però allo stesso tempo un percorso tra gli oggetti che più hanno fatto prosperare il fenomeno assolutamente recente del collezionismo nel design. Un mercato, quest’ultimo, che sembra dar prova di apprezzare solo opere provocatorie e fuori dalle regole.
Via | Dezeen
Foto | V&A
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Inaugurata nel novembre 2008, la Moooi Gallery di Amsterdam è la prima design gallery fondata del marchio Moooi con l’obiettivo di dare vita ad un nuovo hotspot del design europeo ed internazionale.
L’ambizione, neanche troppo velata, è dunque quella di ricreare una vetrina d’eccellenza del design non solo contemporaneo e non solo di Moooi: oltre ai prodotti del marchio creato da Marcel Wanders, infatti, trovano spazio oggetti selezionati tra i designer da sempre affini al marchio olandese - Hayon, le Front- a cui si affiancano anche scelte meno scontate e forse per questo più interessanti quali una collezione di mobili svedesi del diciannovesimo secolo.
In programma anche esibizioni temporanee, come quella dedicata in questi giorni ad Ilio, marchio di arredamento e tableware dell’azienda turca Demirdem Design già vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui anche un prestigioso Red Dot nel 2007.
Via | Dexigner