
Un po’ di ironia a San Valentino non guasta. Per questo, se proprio vi volete lanciare nei festeggiamenti, una buona idea potrebbe essere l’anello di carta che PIGR, negozio milanese specializzato in oggetti di “design democratico” (buon design a portata di tasche, per intendersi), propone al suo pubblico.
L’anello, un pop up in cartoncino bianco che richiama la forma del prezioso per eccellenza, il diamante, si assembla a partire da una cartolina, da spiedire o regalare ai propri innamorati insieme ad un romantico messaggio d’amore. Ma attenzione! PIGR è anche e soprattutto un e-shop: via libera, dunque, all’acquisto scatenato su internet! L’anello è in vendita a 12 €.

Hai un prototipo nel cassetto e vorresti candidarlo ad una possibile distribuzione sul mercato? Prova a rivolgerti a Design Torget, una catena che vanta 16 negozi in Svezia, uno a Oslo e un altro appena aperto in Olanda.
La fisolofia aziendale è molto limpida e democratica. Se il tuo prodotto, un complemento d’arredo che dovrai spedire alla casa made di Stoccolma, soddisfa il giudizio della commissione interna, sarà esposto in uno dei loro punti vendita per un periodo di almeno 6 settimane. Il prezzo dello scambio? 9 euro (18 a Natale), più una commissione sul venduto che va dal 38% se sei studente al 48% se sei già un professionista.
Via | IL

Tra le proposte di Now! design à vivre, lo spazio di Maison&Objet dedicato alle tendenze nell’arredamento e nella decorazione, non potevamo certamente lasciarci sfuggire lo stand di Moustache, il nuovo marchio del “design democratico” francese lanciato sul mercato per lo scorso Salone del Mobile, senz’altro una delle presenze più originali tra le novità di questo Salone parigino.
In mostra anche Bold Chair, una “sedia-graffetta” dal carattere fortemente iconico e vagamente anni ‘80 realizzata in metallo tubolare rivestito da una imbottitura in gomma. La seduta, disponibile nei colori nero, bianco, viola e blu elettrico, è stata progettata da BIG-GAME, un collettivo fondato nel 2004 da Grégoire Jeanmonod, Elric Petit e Augustin Scott de Martinville con sede in Svizzera e in Belgio.


Avevamo già avuto modo di parlare recentemente di Massproductions, il duo metà inglese e metà svedese composto da Chris Martin (ex braccio destro di Jasper Morrison) e Magnus Elebäck.
Ci ritorniamo adesso con la scusa di commentare un altro dei loro pezzi più recenti, Tio chair, una seduta in tondino di ferro presentata all’ultima Settimana del Design di Stoccolma. I due designer dicono a riguardo: “Our point of departure was to arrange a fan of wires into a comfortable seat and then connect them in a straightforward and logical frame, which minimized the amount of steel used.”
Uno sforzo, dunque, che coniuga la ricerca formale con l’ottimizzazione dei processi produttivi. Niente male, in tempi di edizioni limitate -sfacciatamente care- che strizzano l’occhio solo all’artigianato più estroso ed istrionico.
Via | Yatzer

Esiste, e si può definire, la qualità intrinseca di un oggetto? Dipende dalla capacità dei materiali di durare nel tempo? Dalla possibilità di assecondare le aspettative sempre mutevoli del consumatore? Di progettare qualcosa che si riveli anche alla lunga indispensabile? Che sappia soddisfare le aspettative sensoriali - come il tatto- o quelle emotive?
La risposta di Brikolör, gruppo di giovani designer svedesi di Goteborg, sta tutta nei mobili appena presentati al Salone Satellite di quest’anno. L’ambizione, garantire una durata di 300 anni, per un design democratico e sostenibile in grado di rendersi prezioso generazione dopo generazione. Compongono la collezione due contenitori in larice con parti verniciate e una poltrona realizzata in frassino.
Via | Dezeen