Nel ripubblicare il volume Visual Miscellaneum per il mercato britannico, il giornalista americano David McCandless, d’accordo con l’editore Harper Collins ha deciso di cambiare il titolo, trasformato in Information is Beautiful (per mantenere lo stesso titolo del famoso blog dell’autore), ma anche di cambiare copertina.
Nel tentativo di trovare un equilibrio ideale tra titolo, tema, piacevolezza, comprensibilità e appeal commerciale, sono state fatte ben 91 prove di copertina, ben documentate dal blog di McCandless, fino a giungere alla versione definitiva che vedete nelle immagini. La composizione è stata creata dallo studio grafico AlwaysWithHonor, che ha anche realizzato il grafico circolare all’interno del fiore.
Si tratta di una visualizzazione dei colori e dei vari significati che a ognuno di essi viene attribuito all’interno di una particolare cultura: relazioni condivise, come quella tra la passione e il colore rosso, o legami che variano di paese in paese, come quello della felicità che se è per noi occidentali giallo sole, può essere bianca, verde o rossa, a seconda di dove vi troviate nel mondo.
Quanto è importante la copertina per un libro? L’esperienza di David McCandless

Dell’iniziativa Book City Jackets di Emma Gaines-Ross e Jeremy Schwartz di Williamsburg, Brooklyn, Designerblog vi aveva già parlato al suo lancio circa un anno fa: si trattava di semplici, ironiche copertine per libri fatte con la stessa carta marrone da pacchi con cui molti di noi hanno impacchettato da piccoli i propri libri di scuola.
Dalla scorsa estate però il progetto si è arricchito di un’idea in più. Book City Jackets infatti ospita illustratori (più o meno) famosi a disegnare copertine monocromatiche per chi legge viaggiando e vuole offrire qualcosa di bello da far sbirciare ai propri vicine nel metrò.
Via | Seesawdesigns